10 canzoni d’amore di Roberto Vecchioni

Le canzoni di Vecchioni sono tante e affrontano argomenti molto diversi fra loro, ma quali sono le migliori canzoni d’amore che ha scritto?

Roberto Vecchioni, si sa, non è stato solo un cantautore ma anche un professore. Ha infatti insegnato per più di trent’anni latino e greco nei licei e ha tenuto molti corsi universitari presso varie università italiane.

I testi delle sue canzoni, soprattutto quelli che ha scritto fino alla metà degli anni ’90, citano spesso i miti greci, la storia e la letteratura, e il tutto viene mescolato quasi sempre con spunti autobiografici. Anche se l’amore è sicuramente molto presente nelle canzoni di Vecchioni, le sue canzoni espressamente d’amore non sono poi moltissime, e tra queste quasi tutte parlano di amori finiti e di abbandoni struggenti.

Eccovi quelle che secondo noi sono le 10 migliori canzoni d’amore di Roberto Vecchioni. Buon ascolto!

Vecchioni, le più belle canzoni d’amore. Playlist

1. L’ultimo spettacolo

Uscita nel 1977 con l’album “Samarcanda”, questa canzone è probabilmente tra le migliori scritte da Vecchioni in assoluto. È composta da una prima parte in cui si parla di antichi miti omerici e una seconda in cui la realtà, ben lontana dai miti, irrompe con forza nella fantasia.

E non si è soli quando un altro ti ha lasciato,
si è soli se qualcuno non è mai venuto.
Però scendendo perdo i pezzi sulle scale
e chi ci passa su non sa di farmi male

2. Euridice

Euridice esce nel 1993 con l’album Blumùn. Qui Vecchioni rivisita in maniera interessante il mito di Orfeo e Euridice. Mentre nel mito originale infatti Orfeo -a cui è concesso di portare via la propria amata dal regno dei morti a patto che non si volti a guardarla per tutto il tragitto- non resiste e si volta, perdendola per sempre, in questa canzone Orfeo decide di voltarsi in modo consapevole, “perché lei adesso è morta e là fuori ci sono la luce e i colori”.

Mi volterò perché l’ho visto il gelo
che le ha preso la vita
e io, io adesso, nessun altro
dico che è finita

Vedi anche: Canzoni d’amore romantiche

3. Vorrei

Questa canzone, uscita nel 1979, parla di nuovo di un tradimento e successivo abbandono da parte di una donna (torna anche qui l’immagine del treno che la porta via, presente anche in “L’ultimo spettacolo”).

Io vorrei
fare il cambio con te per scoprire
tu chi sei
ed accorgermi che siamo uguali

4. Luci a San Siro

Luci a San Siro è sicuramente tra le canzoni più belle e famose scritte da Vecchioni. Uscita nel 1971 con l’album Parabola, parla di un amore giovanile nato a Milano, nel quartiere di San Siro.

E che gli dico? Guardi non posso
Io quando ho amato, ho amato dentro gli occhi suoi
Magari anche fra le sue braccia
Ma ho sempre pianto per la sua felicità

Vedi anche: Frasi canzoni più belle

5. Chiamami ancora amore

Con questo brano, uscito nel 2011 con l’album omonimo, Vecchioni vince il Festival di Sanremo 2011. La canzone, come ha dichiarato lo stesso Vecchioni, parla di amore in senso universale, di pietà per le persone.

Chiamami ancora amore
Chiamami sempre amore
Che questa maledetta notte
Dovrà pur finire
Perché la riempiremo noi da qui
Di musica e parole

Vedi anche: 100 frasi sulla vita, sull’amore e su tutto

6. Millenovantanove

Millenovantanove esce nel 1985 con l’album “Bei tempi”. Il brano racconta dell’amore poco convenzionale tra due soldati, Gaston e Astolfo, al tempo delle Crociate, e del dolore provato da Gaston quando Astolfo, al ritorno dalla guerra, sposa una donna.

Il male non è stare senza donne,
di puttane ne ho da non poterne più.
Il male è quella finestra
dove dietro c’è la donna che eri tu

7. Tema del soldato eterno e degli aironi

In questa canzone, uscita nel 1991 con l’album “Per amore mio”, si parla ancora di un soldato in guerra. Questa volta però il soldato è “eterno”, ha combattuto mille guerre diverse, non riesce mai a tornare dal fronte e gli manca terribilmente la sua amata.

Non lasciarmi solo, scrivimi
Ti prego spiegami perché
Soltanto tu puoi dirmelo
Io non so più chi sono.

8. Milady

Con Milady, uscita nel 1989 con l’album omonimo, viene rappresentata una storia d’amore quasi schizofrenica, caratterizzata da continui “vattene!” e “non lasciarmi mai”.

Milady non lasciarmi mai
T i voglio bene come sei
Milady madre amante e figlia
La sola che mi rassomiglia

Vedi anche: Canzoni sull’amore a distanza

9. Piccolo amore

Uscito nel 1985 con l’album “Bei tempi”, questo brano racconta ancora di un amore finito, anche se l’attenzione viene posta quasi per tutta la canzone sulla bellezza e la gioia di quell’amore.

Ma in fondo son parole che il giorno che ti ho perso
chissà che cada a pezzi l’universo.
E non farei che dire, e non saprei che fare
di tutti i giorni che ti ho detto “amore”

10. Mi manchi

Terminiamo la nostra playlist con questo brano, Mi manchi, uscito nel 1984 con l’album “Il grande sogno”. Qui si parla di nuovo di un amore finito, e della nostalgia che si può provare nel ripensare al passato.

E quando dodici anni fa dal bagno
gli disse, “È tardi, devo andare”
pensò che si trattasse di un impegno,
non dodici anni senza ritornare

Canzoni Roberto Vecchioni, il professore

Roberto Vecchioni, nato a Carate Brianza il 25 giugno 1943, ha iniziato la sua carriera musicale negli anni ’60 come autore per altri. Ha scritto canzoni per Ornella Vanoni, Mina, Iva Zanicchi e Gigliola Cinquetti prima di registrare, nel 1971, il suo primo album intitolato “Parabola”. Nel 1973 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone “L’uomo che si gioca il cielo a dadi” ma è nel 1977 che ottiene davvero successo con la canzone “Samarcanda”, contenuta nell’album omonimo.

Vedi anche:

Durante la sua carriera pubblica ben 50 album, di cui 27 in studio. Nel 2011 partecipa nuovamente al Festival di Sanremo, vincendo con “Chiamami ancora amore” sia il Festival che il premio della critica. Il suo ultimo album, “L’infinito”, è uscito nel 2018.

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