Opzione donna 2023. Ultime proroga pensioni anticipate donne

Opzione donna strutturale nel 2023? Ultime news sulla proroga e sulla riforma pensioni donne. Chi ne ha diritto e come si calcola la pensione.

Opzione donna. La proroga 2023 dello scivolo pensionistico che consente alle lavoratrici l’uscita anticipata dal lavoro è una delle possibili misure del governo per la riforma pensioni 2023 donne. Ovviamente non si tratta dell’unica ipotesi al vaglio dell’esecutivo, ma rappresenta una delle più concrete, dato che il dialogo con i sindacati al momento vive una fase di stallo.

Opzione donna 2023 ultime pensioni anticipate donne

Cerchiamo allora di capire, in base alle ultimissime notizie cosa potrebbe accadere e quando si potrà andare in pensione dal 2023.

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Opzione donna proroga 2023 ultimissime oggi

Il 31 dicembre 2022, scadono le tre possibilità per la pensione anticipata attualmente previste dalla legge. Vale a dire:

  • opzione donna, che permette alle lavoratrici di andare in pensione a 58 anni di età e 35 di contributi per le dipendenti (59 di età e 35 di versamenti per le autonome).
  • Quota 102, per la pensione anticipata con 64 anni e 38 di contributi
  • Ape sociale, in casi particolari con 63 anni di età e 36 contributivi.

L’intenzione del governo sarebbe quella di sostituire queste misure, con una riforma complessiva del sistema previdenziale italiano. Tuttavia le divisioni fra i partiti che sostengono la maggioranza e i pareri dei sindacati, potrebbero portare a scelte diverse. Quella che secondo le ultime news è più probabile riguarda la proroga di opzione donna nel 2023.

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Opzione donna strutturale? Cosa cambia per le pensioni 2023

Lo scivolo pensionistico per le donne, potrebbe non solo essere prorogato, come già successo nel 2022, ma reso strutturale. Questo significa che non avrebbe più una data di scadenza, come invece previsto attualmente. L’accesso alla misura per le donne con i requisiti necessari sarebbe possibile sempre.

In altre parole le lavoratrici potrebbero andare in pensione tramite opzione donna, anche nel 2024 e negli anni successivi. Insomma, sarebbe più facile pianificare il prepensionamento, per coloro che volessero utilizzare questa forma di flessibilità in uscita dal lavoro.

Quando possono andare in pensione se sono del 1964?

In base a quanto previsto dalla legge di bilancio 2022, le nate nel 1964 non potranno arrivare a perfezionare i requisiti previsti per accedere ad opzione donna entro l’anno. Infatti, al momento solo le nate nel 1963 possono accedervi. Tuttavia se arrivasse un’ulteriore proroga nel 2023, allora anche le dipendenti nate nel 1964 avranno l’età necessaria per andare in pensione.

Ricordiamo che il requisito dell’età anagrafica deve essere raggiunto entro il 31 dicembre dell’anno precedente a quello della pensione. Per questo se opzione donna venisse prorogata nel 2023, sarebbe possibile utilizzarla per le dipendenti nate nel 1964. Viceversa le autonome del 1964, dovrebbero aspettare un ulteriore anno per la pensione anticipata, visto che nel loro caso ne occorrono 59 di età, oltre ai contributi.

Opzione donna: calcolo assegno pensione

Abbiamo visto cosa prevede la legge attualmente e cosa potrebbe accadere dal 2023 per le lavoratrici. Vediamo ora brevemente come si calcola l’assegno della pensione donna, in modo che le interessate possano farsi un’idea sulla convenienza o meno di scegliere questo scivolo.

Il calcolo utilizzato è quello contributivo, cioè basato sui contributi versati nella vita lavorativa di una donna. Ciò significa che l’ammontare dell’assegno è influenzato:

  • dalla data di uscita dal lavoro (più tardi arriva minore sarà la penalizzazione)
  • dai contributi versati con il metodo retributivo, che vengono calcolati con il contributivo scegliendo opzione donna
  • dalla continuità della carriera lavorativa, ovvero se non ci sono buchi contributivi.

Questi sono i fattori presi in considerazione per il calcolo della pensione netta donna 2022. Non è quindi possibile calcolare un importo valido per tutte, ma tutto dipende da questi aspetti citati. Di sicuro è prevista una decurtazione, rispetto a chi matura i requisiti per la pensione di vecchiaia. Ma la percentuale di questo taglio sarà diversa caso per caso, a seconda della propria carriera lavorativa. Quindi il consiglio è quello di rivolgervi ad un caf per fare questo calcolo, spesso molto complesso.

In sintesi, nel 2022 si potrà lasciare il lavoro con opzione donna, se si possiedono i requisiti. Per rientrarvi le nate dal 1964 devono aspettare un’eventuale proroga al 2023 al vaglio del governo, stando alle ultime sulla riforma. Per le altre la speranza è che la misura diventi strutturale, al fine di andare in pensione anticipatamente, ma con un assegno più basso.

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