Pensione sociale donne: a che età si può richiedere e quanto deve essere l’Isee. Come fare domanda, importo e aumenti assegno sociale 2026.
La pensione sociale donne è una prestazione assistenziale erogata dall’INPS a chi non ha mai lavorato o ha versato pochi contributi. Non si tratta di una pensione contributiva, ma di un sussidio riservato a persone in condizioni di disagio economico, che soddisfano specifici requisiti di età, residenza e reddito ISEE.

In questa guida aggiornata vediamo a chi spetta la pensione sociale, quando fare domanda, quali sono gli importi previsti e in quali casi si rischia di perdere il diritto all’assegno.
Requisiti pensione sociale donne 2026
Nel 2026 l’assegno sociale può essere erogato a chi ha raggiunto l’età pensionabile di 67 anni. Il criterio anagrafico cambia in base agli aggiornamenti della speranza di vita, e dal 2027 aumenterà di 1 mese, ma quest’anno non ha subito variazioni.
Inoltre per richiedere la pensione sociale con o senza contributi versati bisogna essere:
- residenti in Italia al momento della presentazione della domanda
- cittadini italiani o della Comunità Europea
- non comunitari, ma con carta di soggiorno in corso di validità e residenti in Italia da almeno un decennio
- in possesso di determinati requisiti reddituali, che approfondiamo qui di seguito.
Assegno sociale donne 2026 limiti di reddito
Per ottenere l’assegno, è fondamentale rispettare dei limiti di reddito annuo:
| Situazione familiare | Limite ISEE 2026 |
|---|---|
| Donna sola (non sposata) | € 7.101,12 |
| Donna coniugata | € 14.202,24 (cumulato) |
Se il reddito è pari a zero, l’assegno sociale spetta per intero.
Se il reddito è superiore a € 7.101,12 ma inferiore al doppio, l’importo viene ridotto proporzionalmente. Ad esempio con un reddito mensile di 300 euro si percepirà una pensione sociale inferiore della stessa somma.
Pensione sociale donne sposate
Per chi è sposato il limite di reddito della coppia per ricevere l’assegno pieno deve essere inferiore a 7.101,12 euro l’anno. Ma come per i non coniugati, anche per chi è sposato vi è un limite di reddito massimo per percepire un assegno “decurtato” più alto, pari a 14.202,24 euro.
In altre parole, le donne sposate, potranno percepire le pensioni con l’importo pieno, se non superano il limite di reddito. Mentre riceveranno un assegno sempre più basso al crescere del reddito familiare, fino al limite di 14.202,24 euro, soglia oltre la quale non si riceve alcun trattamento.
Pensione sociale reddito coniuge
Questi i redditi del coniuge presi in considerazione per l’attribuzione della pensione sociale donne dall’Inps.
Il reddito è calcolato una volta tolte le imposte fiscali e contributive. Nel reddito invece non rientra il TFR e la prima casa.
Pensione sociale donne separate
Non esiste un trattamento sociale destinato esclusivamente alle donne separate. Tuttavia anche loro hanno diritto alla pensione sociale, se rispettano i requisiti previsti per i non coniugati prima citati.
Quindi riceveranno l’assegno pieno se hanno un reddito pari a zero, mentre l’importo si riduce man mano che ci si avvicina al tetto massimo previsto dalla legge per beneficiare del trattamento (7.101,12 euro). Oltre questo limite le donne separate non hanno diritto a ricevere il trattamento pensionistico Inps.
Come fare domanda per l’assegno sociale 2026
Puoi fare domanda:
- Online, sul sito inps.it utilizzando CIE, CNS o Spid per l’accesso
- Tramite Contact Center INPS (803164 da fisso o 06164164 da mobile)
- Con l’assistenza di un CAF o patronato
E quali documenti servono per chiedere la pensione sociale?
- Documento di identità valido
- Codice fiscale
- ISEE aggiornato
- Certificazione di residenza in Italia da almeno 10 anni.
Quando fare domanda?
È possibile presentare domanda per la pensione sociale dopo aver compiuto 67 anni. Tuttavia conviene preparare i documenti qualche mese prima, visto che la decorrenza dell’assegno avviene dal primo giorno del mese successivo alla richiesta.
Altri approfondimenti sulle pensioni:
Pensione sociale donne 2026 importo e aumenti
La pensione sociale viene concessa su 13 mensilità con un assegno pari a 546,24 euro euro al mese. L’assegno sociale annuo quindi è pari a 7.101,12 euro, così calcolato: 546,24*13. Tale importo è aumentato rispetto all’anno scorso per effetto della rivalutazione delle pensioni 2026.
L’intero ammontare del trattamento è versato se non si possiedono altri redditi oltre l’assegno. L’importo è, invece, progressivamente ridotto in proporzione all’eventuale reddito familiare, del coniuge e dell’Isee del nucleo familiare.
Importo assegno sociale dopo i 70 anni
I titolari di pensione sociale con almeno 70 anni di età ricevono l’incremento della maggiorazione. In questo caso l’importo mensile sale fra 735 e 750 euro in base ai casi.
In passato noto come incremento al milione, questo aumento riguarda le 13 mensilità percepite dai beneficiari di pensione sociale, secondo quanto previsto dalla legge. Di seguito potete approfondire le ultime novità previste per le pensioni sociali e gli altri trattamenti previdenziali.
Chi prende l’assegno sociale ha diritto alla quattordicesima?
Come visto le mensilità erogate dall’Inps ai beneficiari delle pensione sociale, sono 13. Questo significa che chi percepisce questo trattamento non ha diritto alla quattordicesima mensilità.
Infatti, in base a quanto stabiliscono le leggi la 14esima spetta alle seguenti tipologie di pensioni:
- di vecchiaia
- anticipate
- di reversibilità
- minime
- ordinarie di invalidità o di inabilità.
In tutti questi casi si riceve una mensilità in più, nel rispetto delle norme e dei requisiti previsti caso per caso.
Pensione sociale donne senza contributi versati
Le donne con i requisiti prima elencati, hanno diritto alla pensione sociale anche se non hanno mai versato contributi nella vita. Quindi ad esempio per le casalinghe sarà possibile percepire l’importo mensile minimo erogato dall’Inps. Ovviamente prima bisogna fare domanda all’Inps.
In alternativa per le casalinghe senza contributi esiste il fondo di garanzia Inps, accessibile in età lavorativa tramite apposita richiesta. In sintesi, questo fondo prevede il versamento di un contributo mensile libero per accedere alla forma di previdenza. Maggiori saranno i versamenti effettuati, più elevata sarà il trattamento corrisposto dopo i 67 anni.
Pensione sociale quando decade
Cosa succede se si superano i limiti di reddito mentre si percepiva l’assegno? Semplicemente la prestazione si interrompe per tutto il tempo in cui il limite reddituale è superato. Detto in altre parole, l’assegno sociale è una misura provvisoria: il possesso dei requisiti di reddito e di regolare cittadinanza sul territorio italiano, sono da certificare ogni anno.
Inoltre, come stabilito dall’Inps l’assegno viene sospeso se il titolare del trattamento soggiorna all’estero per più di 29 giorni. Trascorso un anno dalla sospensione, il trattamento viene revocato.
Quando si prende la pensione sociale per le donne?
L’importo viene pagato dal primo giorno del mese seguente a quello in cui è stata inoltrata la domanda (naturalmente se accettata). L’assegno viene poi versato dall’Inps secondo le modalità indicate nella richiesta (ad esempio tramite bonifico bancario o postale).
Questo tutto ciò che c’è da sapere sulla pensione sociale donne 2026. In sintesi: rispetto al passato sono cambiati gli importi, dopo le rivalutazioni, e le soglie di reddito per accedere all’assegno previdenziale. Nessun cambiamento invece per i requisiti anagrafici almeno fino al 1° gennaio 2027.
© copyright (19/01/2026)

Roberto D’Eugenio è nato in provincia di Teramo nel 1989. Laureato in economia e commercio presso l’Università G.D’Annunzio Chieti-Pescara e redattore da diversi anni, scrive articoli di economia e attualità per Donne Sul Web
