Quante tasse pagano i pensionati? Elenco tasse sulla pensione

Tasse applicate ai pensionati, quante sono e quali sono. Elenco tasse sulla pensione lorda e come funzionano.

Le tasse influiscono parecchio sull’assegno percepito dai pensionati. Fra addizionali degli enti locali, Irpef e detrazioni varie, a volte il netto è molto più basso rispetto al lordo.

Tasse pensionati

Facciamo allora chiarezza su quante sono le tasse applicate sulle pensioni. Precisando fin da ora che non parliamo di imposte come quelle sulla casa o di altra natura, ma solo di quelle applicate direttamente sull’assegno pensionistico, in base alle risultanze delle dichiarazioni dei redditi.

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Quali sono le trattenute sulla pensione?

Per i pensionati l’Inps agisce da sostituto d’imposta, ciò significa che applica direttamente sulla pensione le trattenute, relative alle tasse da pagare. In altri termini sottrae dal lordo della pensione le somme dovute al fisco. Una volta tolte queste somme si ottiene il netto della pensione erogata.

Le trattenute applicate sulle pensioni sono sostanzialmente 3:

  • L’Irpef (che rappresenta la fetta più cospicua)
  • Le addizionali regionali e comunali
  • Eventuali detrazioni.

Approfondiamole qui di seguito una per volta.

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Tassazione irpef pensioni, aliquote

L’Irpef è la trattenuta che prevede un’aliquota da applicare per scaglioni, in base al reddito del pensionato. In altre parole, più alto è il reddito, maggiore è l’aliquota applicata, che si traduce in tasse da pagare.

Queste le aliquote Irpef applicate sulle pensioni 2021 in base al reddito percepito, secondo la tabella riportata dall’Inps sul suo sito.

Tasse pensioni scaglioni aliquote Irpef

Quindi, se ad esempio possedete 10.000 euro di reddito, verrà applicata una tassazione Irpef del 23%, ovvero 2.300 euro. Tale somma non si pagherà in un’unica soluzione, ma verrà spalmata su 13 mensilità. A redditi più alti corrisponderanno invece tassazioni più elevate.

Tuttavia bisogna precisare che i pensionati con meno di 8.000 euro di reddito rientrano nella no tax area. In questi casi quindi l’aliquota irpef non viene applicata. E’ il caso ad esempio della pensione sociale.

Taglio Irpef per pensionati 2022 ultime news

Attenzione però, perché la tassazione Irpef è oggetto di modifica all’interno del testo della legge di bilancio 2022. Ciò significa che le aliquote applicate sulla pensione potrebbero cambiare da gennaio del prossimo anno. Con conseguente diminuzione di alcuni punti percentuali delle tasse da pagare sulla pensione in alcuni casi.

In particolare, secondo le ultime notizie i 5 scaglioni prima riportati potrebbero diventare 4. Con cambiamenti delle relative percentuali Irpef, come segue:

  • redditi fino a 15.000 euro 23%
  • da 15.000 a 28.000 euro aliquota al 25%
  • fra 28.000 e 50.000 € Irpef al 35%
  • redditi oltre i 50.000 euro, aliquota al 43%.

Inoltre, la soglia della no tax area, potrebbe salire a 8.174 euro, stando alle ultime novità. Ma per avere la certezza di queste modifiche bisogna attendere l’approvazione della manovra, prevista entro il 31 dicembre 2021.

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Addizionali regionali e comunali sulle pensioni

Oltre all’Irpef, anche le addizionali regionali e comunali incidono sulla somma finale erogata ai pensionati. L’ammontare di queste tasse dipendono dalla residenza del pensionato. Infatti, ogni regione e comune decide gli importi da versare, entro i limiti fissati dalla legge.

Ad esempio il comune di Milano prevede un’aliquota unica dello 0,8% (che tuttavia non si applica ai redditi inferiori a 23.000 € ai fini Irpef). Mentre quella regionale è compresa fra l’1,23% e l’1,74%, da pagare in misura crescente rispetto al reddito.

Dunque anche questi addizionali influiscono sul netto che si riceverà sull’assegno pensionistico erogato dall’Inps.

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Quali sono le detrazioni sulla pensione

Infine, pesano sul netto della pensione erogata anche le detrazioni di imposta. In questo caso si tratta di una somma che può aumentare il netto percepito, se inferiore a 55.000 euro. Il suo importo si calcola in sede di dichiarazione dei redditi. Un esempio di detrazione, è quella per carichi familiari (per chi ha familiari il cui reddito non supera i 2.840,51 euro annui lordi).

Il pensionato è tenuto a farne richiesta e a darne comunicazione all’interno in dichiarazione, per permettere il giusto calcolo del regime fiscale da applicare. Inoltre, deve segnalare eventuali variazioni che si dovessero verificare durante l’anno. Attenzione perché i cambiamenti non comunicati potrebbero far perdere il diritto alla detrazione e in quel caso l’Inps recupererebbe quanto dovuto durante l’accredito delle pensioni successive.

E’ tutto su quante tasse pagano i pensionati. Per dirla in breve, l’assegno lordo subisce una diminuzione dovuta all’Irpef e alle addizionali regionali e comunali, ma può essere in parte reintegrato dalle detrazioni. L’Inps effettua queste trattenute ed eroga il netto che ne scaturisce al pensionato.

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