Pensioni di vecchiaia donne 2022 con e senza contributi

Pensioni di vecchiaia donne. Requisiti e importi minimi e massimi per la pensione di vecchiaia senza contributi o con contributi per donne sole o coniugate.

Le donne che hanno raggiunto determinate soglie di età (67 anni), hanno due strade per accedere alle pensioni di vecchiaia nel 2022.

La prima è quella tradizionale (ossia la Legge Fornero) e richiede il possesso di almeno 20 anni di contributi versati, oltre all’età anagrafica. La seconda, quella che forse non tutti conoscono, è la pensione ottenibile anche senza aver versato contributi.

Pensione di vecchiaia donne 2021

Approfondiamo, in questo articolo, entrambe le possibilità, in questo modo potrete conoscere le opzioni a disposizione in base al vostro percorso lavorativo o di vita.

Vedi anche: Età pensionabile donne

Pensioni di anzianità donne con contributi

Alle lavoratrici con un’un’età anagrafica di 67 anni, con almeno 20 anni di contributi versati, spetta la pensione di vecchiaia erogata dall’Inps. Dal 2020 i requisiti previsti per essa sono gli stessi degli uomini, a differenza di quanto accadeva in precedenza.

Questo vale anche per il 2022, mentre la soglia potrebbe aumentare nel 2023, in caso di cambiamenti dell’aspettativa di vita prevista. Ma per ora non ci sono ancora certezze al riguardo, molto potrebbe dipendere dalla futura riforma delle pensioni, che potrebbe apportare novità al riguardo.

Ovviamente la pensione percepita dalle donne, sarà più o meno elevata in base agli anni e all’ammontare dei contributi versati, durante la carriera lavorativa. L’importo dell’assegno sarà anche influenzato dal sistema di calcolo utilizzato (contributivo per chi ha versato a partire dal primo gennaio 1996 in poi) o retributivo misto per le lavoratrici con versamenti già effettuati al 31 dicembre 1995).

Vedi anche: Riforma irpef 2022 tabella risparmi sulla pensione

Pensioni di vecchiaia donne senza contributi

Non tutte le lavoratrici riescono a produrre un elevato numero di contributi. Per questo esiste anche la possibilità di accedere alla pensione seguendo altre vie.

Nello specifico le donne che non hanno avuto una carriera lavorativa continua o si trovano senza contributi, magari perché casalinghe o per altri motivi, hanno due possibilità per ottenere un trattamento pensionistico. Ci riferiamo a:

1) Fondo di garanzia Inps

2) Pensione sociale

Vediamo di seguito come funzionano e quali sono i requisiti necessari in entrambi i casi.

Pensione di vecchiaia per le casalinghe

Il Fondo di garanzia Inps, assicura una pensione anche alle casalinghe che non hanno versato alcun contributo lavorativo. In altre parole a coloro che svolgono lavori di cura non retribuiti derivanti dalle responsabilità familiari.

L’accesso a tale fondo deve avvenire tramite apposita domanda online (per donne di età compresa fra 16 e 67 anni) da presentare sul sito dell’Inps, accedendo mediante le proprie credenziali Spid. In alternativa potete rivolgervi al caf, che inoltrerà la richiesta per vostro conto.

Il fondo richiede il versamento di un contributo mensile dall’importo libero, per accedere alla forma di previdenza proposta. Tuttavia, più alte saranno le somme versate in un anno, maggiori saranno i mesi di contribuzione riconosciuti (e le relative somme) ai fini dell’assegno pensionistico.

Pensione di anzianità donne senza contributi

Un’ulteriore opportunità è rappresentata dalla cosiddetta pensione sociale. Essa spetta anche alle donne che non hanno versato contributi, ma solo in presenza di un reddito al di sotto di determinate soglie. In particolare, come spiega l’Inps, la misura intera spetta chi possiede:

  • 0 euro, se la richiedente non è coniugata,
  • 6.085,30 euro annui, se la richiedente è coniugata.

In questi casi la donna riceverà un trattamento pensionistico di 468,10 euro al mese per 13 mensilità. Questo per effetto della rivalutazione delle pensioni 2022. Tali somme che possono essere integrate con la pensione di cittadinanza (per gli aventi diritto) fino a d un massimo di 780 euro.

Mentre la misura ridotta della pensione sociale (ovvero con decurtazione proporzionale al crescere del reddito) spetta alle:

  • coniugate con redditi compresi fra 6.085,30 e 12.170,60 euro
  • non coniugate con reddito fino a 6.085,30 euro annui.

Questo è quanto in tema di pensione di vecchiaia donne 2022, in attesa di ulteriori novità nei prossimi mesi sulla riforma pensioni, allo studio del governo. Tuttavia se avete necessità di ulteriori approfondimenti sul tema, troverete tutti gli argomenti in materia pensionistica sul canale pensioni di Donne sul web.

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