Elisa, le 11 canzoni più belle

Elisa ha scritto decine di canzoni di enorme successo. Abbiamo scelto per voi le sue 11 canzoni più belle.

Un talento come quello di Elisa, è un talento che può definirsi raro. Dagli esordi nei pub come semplice corista fino a raggiungere il successo internazionale, il percorso di Elisa è stato e continua ad essere un percorso anomalo.

Sia per la scelta inusuale di cantare molto in lingua inglese, sia per la multidisciplinarietà che contraddistingue la sua carriera, rendendola così un’artista a tutto tondo.

La carriera di Elisa infatti è iniziata a 19 anni con un album scritto interamente in lingua inglese, scelta inconsueta per una cantante italiana. Pipes & Flowers comunque, del 1997, le apre le porte del successo.

A Sanremo qualche anno dopo, si aggiudica il primo posto con il celebre brano “Luce (tramonti a nord est). Da lì la cantante e cantautrice triestina non ha fatto altro che collezionare successi su successi, collaborazioni importanti e tour internazionali.

Ma quali sono le sue 11 canzoni più belle? Ecco la lista per voi.

Le canzoni più belle di Elisa

Luce (tramonti a nord est)

Nel 2001 Elisa, a soli 24 anni, vince il festival più importanti della canzone italiana, e lo fa con Luce, un manifesto di libertà dalle sonorità elettroniche che le valsero il paragone con la grande popstar islandese Bjork. La vocalità pulitissima e precisa di Elisa diventa immediatamente riconoscibile.

“Parlami, come il vento fra gli alberi
Parlami, come il cielo con la sua terra
Non ho difese ma
Ho scelto di essere libera”

A Feast For Me

Tratto dall’album d’esordio di Elisa, questo brano del 1997 viene prodotto dal celebre produttore Corrado Rustici, collaboratore tra gli altri Whitney Houston e Aretha Franklin. Il testo della canzone, cantato con una pronuncia perfetta dalla cantante giuliana, parla dell’incapacità di comunicare. Il sound è pop con influenze soul, e la voce della cantante si adatta benissimo al carattere musicale del brano, comunicando da subito una grande internazionalità.

Gli Ostacoli del Cuore

Salto in avanti: 10 anni dopo “A Feast for Me”, Elisa duetta con Ligabue in questa celebre canzone “Gli Ostacoli del Cuore”. La base soft rock con alcuni inserti elettronici accompagna dolcemente le due voci che si intrecciano in modo molto efficace: il tono limpido di Elisa a quello più graffiante di Ligabue. I due creano un’alchimia davvero accattivante, e questo spiega il grande successo del brano.

“Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme.”

Ti Vorrei Sollevare

Un altro duetto arriva invece un paio di anni dopo con il frontman dei Negramaro, il bravo Giuliano Sangiorgi. Ancora una volta la base è softrock, mentre il video evoca paesaggi montani di grande impatto visivo. Ancora una volta a parlare è una coppia che deve affrontare le proprie incomprensioni.

“Mi hai lasciato senza parole
Come una primavera
E questo è un raggio di luce
Un pensiero che si riempie
Di te.”

Almeno Tu Nell’Universo

Nel 2003 Elisa scala le classifiche con il brano scelto da Muccino come colonna sonora del suo film “Ricordati di me”. La canzone è una cover della famosissima hit di Mia Martini, altra grande cantante italiana. Elisa opta per una vocalità più morbida e algida rispetto all’interpretazione molto umana e autentica di Martini, mentre l’accompagnamento mischia elettronica ad atmosfere più classiche.

Eppure Sentire (un senso di te)

Con questa ballata romantica dal sound nordico Elisa si aggiudica il Disco d’Oro e il Disco di Platino. Il brano viene usato ancora una volta come colonna sonora di un film italiano, Manuale d’Amore di Giovanni Veronesi, che gira anche il video della canzone.

“Eppure sentire
Nei sogni in fondo a un pianto
Nei giorni di silenzio c’è
Un senso di te.”

Ancora Qui

Nel 2013 Elisa collabora con l’immenso compositore di colonne sonore Ennio Morricone. Insieme i due creano “Ancora qui”, brano che diventa colonna sonora del film di Tarantino “Django Unchained” e viene messo nella lista delle 75 canzoni in lizza per l’Oscar come miglior canzone.

Stay

“Stay” è uno dei singoli estratti dall’album “Soundtrack ‘96-’06” della cantautrice triestina. L’influenza di Dolores O’Riordan e Alanis Morissette è evidente per questa traccia, che si caratterizza per un sound rockettaro su cui spicca la voce cristallina di Elisa.

Broken

“Broken” è il primo estratto del quarto album in studio della cantante “Lotus”. Nel 2003, Elisa opta per un sound più morbido avvalendosi di un accompagnamento piuttosto semplice che consiste solo di strumenti acustici come una chitarra e una batteria piuttosto lineare. Il video del brano viene girato dal regista italiano Luca Guadagnino.

L’Anima Vola

L’ottavo in album in studio di Elisa si chiama “L’anima volta”, e così si chiama anche il primo singolo estratto dall’album. La canzone riscuote un grande successo in Italia ma anche all’estero, e il primo giorno della release diventa la canzone più suonata in radio. Si aggiudica da subito il disco d’oro.

“L’Anima Vola
Mica si perde
L’Anima Vola
Non si nasconde
L’Anima Vola
Cosa le serve
L’Anima Vola
Mica si spegne.”

Ogni Istante

Per questo singolo del 2017 Elisa decide di prendere anche le redini dell’aspetto visuale, dirigendo lei stessa il video musicale. La canzone, come molti brani di Elisa, è estremamente evocativa e dal sound molto aperto e potente, ed è dedicata ai suoi fan che l’hanno sostenuta per tutti i 20 della sua lunga carriera.

“Spingersi al limite
Non pensare sia impossibile
Camminare sulle immagini
E sentirci un po’ più liberi
E se si può tremare e perdersi
È per cercare un’altra via nell’anima.”

Elisa, canzoni senza confini per un talento internazionale

Elisa è una voce che si staglia sul panorama musicale italiano attuale non solo per le sue note ed apprezzate abilità vocali, ma anche per il forte eclettismo che la contraddistingue. Le sue competenze come autrice di testi e delle musiche, ma anche come regista, direttrice artistica, attrice e doppiatrice, nonché fotografa, la collocano in uno spazio che va ben oltre a quello della semplice interprete.

Il suo percorso artistico ha dato prova di una personalità curiosa di sperimentare e di approcciarsi in modo costruttivo al nuovo. Cresciuta al confine dell’Italia, fin da giovanissima Elisa ha sempre dichiarato che proprio questa identità mischiata è diventata la cifra della sua produzione artistica, sempre molto aperta all’internazionalità e al diverso.

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