Le 12 canzoni d’amore più belle di Fabrizio De André

Fabrizio De André, canzoni d’amore. Il cantautore genovese ne ha composto moltissime. Noi ne abbiamo scelte 12 tra le più belle. Buon ascolto!

Nelle canzoni di Fabrizio De Andrè si parla frequentemente di amori finiti o che stanno per finire, ma anche di amori non corrisposti. Le donne, nelle canzoni d’amore di De Andrè, non di rado vengono rappresentate come fredde e distaccate, ma ci sono anche esempi di donne disperate per la perdita dell’amato e donne che vivono l’amore con estrema libertà. Ma ecco di seguito le dodici canzoni d’amore di De André che hanno fatto la storia. Buon ascolto!

Le 12 più belle canzoni d’amore di Fabrizio De André

1. Valzer per un amore (1964)

“Ma non ti servirà il ricordo / Non ti servirà / Che per piangere il tuo rifiuto / Del mio amor che non tornerà”. Canzone composta da De André nel 1964, sulla musica del Valzer campestre di Gino Marinuzzi. Le parole sono ispirate a un sonetto di Pierre de Ronsard.

2. Per i tuoi larghi occhi (1965)

Un’altra splendida canzone d’amore di Fabrizio De André. Certo, le frasi d’amore scritte da De André non sono mai scontate. Qui si parla di un amore finito e di una donna gelida ma dagli occhi bellissimi.

3. Fila la lana (1965)

Questo brano, composto da Robert Marcy nel 1948, trae spunto da una canzone popolare francese. Parla della triste storia di una dama il cui marito è morto in battaglia.

4. Amore che vieni, amore che vai (1966)

In Amore che vieni, amore che vai, altra canzone d’amore molto famosa di De André, si parla di quanto l’amore sia effimero, mutevole e contraddittorio. Tra le più belle canzoni d’amore italiane di sempre.

5. La ballata dell’amore cieco (1966)

Ecco un’altra celebre canzone d’amore di De André, in cui il sentimento dell’amore non corrisposto si spinge fino a limiti estremi. Il testo trae ampiamente ispirazione da una poesia di Jean Richepin intitolata “La chanson de Marie-des-Anges”

6. La canzone dell’amore perduto (1966)

“L’amore che strappa i capelli / è perduto ormai, / non resta che qualche svogliata carezza / e un po’ di tenerezza”. Ancora una canzone in cui De André parla della fine di una passione. La musica è basata sull’ Adagio del Concerto per tromba, archi e basso continuo di Telemann.

7. Geordie (1966)

Geordie è una ballata inglese che risale alla fine del 1500. Nel 1962 Joan Baez ne fece un’incisione, e nel 1966 viene ripresa da De André che la canta insieme a Maureen Rix. Parla di una donna innamorata che spera di poter salvare il suo amato, colpevole di aver rubato sei cervi dal giardino del re, dall’impiccagione.

8. Caro amore (1967)

La musica di “Caro amore”, che al tema dell’amore unisce quello degli anni che passano, è quella del “Concierto para Aranjuez” del compositore spagnolo Joaquín Rodrigo.

9. La canzone di Barbara (1967)

Qui invece De André parla di una giovane donna infedele, che non avendo intenzione di sposarsi “gioca all’amore scherzando con gli occhi ed il cuore di chi forse la odierà”.

10. La stagione del tuo amore (1970)

Un’altra canzone in cui De André parla dell’amore associato allo scorrere del tempo. Qui però al passare del tempo non corrisponde anche la fine dell’amore.

11. Verranno a chiederti del nostro amore (1973)

Canzone uscita nel 1973 nell’album “Storia di un impiegato” e scritta da De André per la prima moglie Enrica Rignon.

12. Giugno ‘73 (1975)

Per finire, un’altra canzone che parla della fine di un amore. De André dichiarò di averla scritta per una ragazza di nome Roberta, con cui visse due anni. Celebre la strofa finale: “Io mi dico è stato meglio lasciarci che non esserci mai incontrati”.

Sono già finite qua, ma avremmo potuto metterne molte altre! Ad esempio…

Fabrizio De Andrè e le canzoni d’amore

Ovviamente quella sopra è una selezione, e le canzoni di De André che direttamente o indirettamente parlano d’amore sono molte.

Non si può non citare ad esempio Bocca di rosa, uscita nel 1967 nell’album Vol. 1°, in cui si racconta di una giovane molto libertina che sconvolge gli equilibri di un paesino. “C’è chi l’amore lo fa per noia, chi se lo sceglie per professione, Bocca di rosa né l’uno né l’altro, lei lo faceva per passione”.

Interessante è anche Andrea, uscita nell’ album Rimini (1978), che parla di un amore omosessuale sullo sfondo della guerra.

Ricordiamo anche la sognante Suzanne, scritta da Leonard Cohen nel 1967, poi tradotta e interpretata da De André nel 1972.

Vedi anche: Canzoni d’amore di Vasco Rossi

Fabrizio De Andrè, l’amico fragile

Le storie che De André sceglie di raccontare sono a volte storie di fragilità, altre volte si tratta invece di storie di grande forza, ma sempre, anche quando appaiono semplici, vi si può trovare qualche elemento che fa riflettere.

L’attività artistica di Fabrizio De André è durata quasi quarantanni. Diventò piuttosto famoso già a partire dagli anni Sessanta, ma si esibì in pubblico per la prima volta nel 1975. Prima di quell’anno aveva infatti più volte dichiarato di essere “allergico” alle esibizioni in pubblico, di cui aveva un “timore oscuro”.

De André è stato spesso definito un moderno trovatore. Molte sono infatti le canzoni che De André ha reinterpretato o tradotto, molti suoi testi prendono ispirazione da poesie, e molte musiche derivano da compositori classici.

I contenuti delle sue canzoni sono piuttosto vari e affrontano i temi più diversi ma i suoi personaggi prediletti sono quasi sempre gli esclusi, persone che non rispettano i normali criteri della società e finiscono per vivere ai margini.

Ampio spazio nella sua discografia è dato al tema del sacro e del cristianesimo, e senza dubbio altrettanto spazio è dato al tema dell’amore, che De André affronta però in modo spesso trasversale e mai banale.

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