10 canzoni di Francesco De Gregori: le più belle

Francesco De Gregori ha scritto tante canzoni, e non solo canzoni d’amore. Ma quali sono le dieci più belle e famose? Playlist.

Francesco De Gregori, nato a Roma il 4 aprile 1951, è senza dubbio uno dei cantautori italiani più noti e rilevanti. Comincia la sua carriera da solista nei primi anni settanta, con l’album “Alice non lo sa”, ma è con “Rimmel”, album realizzato nel 1975, che arriva il grande successo. Negli anni ha collaborato, tra gli altri, con Antonello Venditti, Fabrizio de André, Lucio Dalla e Ivano Fossati.

Autore di tante canzoni d’amore, musicalmente De Gregori è molto vario: le sonorità spaziano dal rock alla ballata, talvolta con chiari riferimenti alla canzone popolare. I suoi testi, che spesso fanno riferimento alla storia e a vicende di attualità, non sempre sono di immediata comprensione ma restano suggestivi, con sfumature a volte sognanti.

Ecco quelle che, secondo noi, sono le sue migliori canzoni, ordinate per anno di uscita. Buon ascolto!

Le canzoni più belle di Francesco De Gregori

Alice (1973)

Con questa canzone, la prima dell’album Alice non lo sa, De Gregori è diventato estremamente popolare in Italia nel corso del tempo. Ma nel 1973, lo stesso anno di uscita dell’album, De Gregori partecipò a Un disco per l’estate portando proprio questa canzone, e fu classificato ultimo su cinquantaquattro concorrenti.

Rimmel (1975)

Con Rimmel il successo di De Gregori si conferma definitivamente. La canzone, parla di un amore finito. “Ora le tue labbra puoi spedirle a un indirizzo nuovo e la mia faccia sovrapporla a quella di chissà chi altro”

Buffalo Bill (1976)

“Avevo pochi anni e vent’anni sembran pochi, poi ti volti a guardarli e non li trovi più.” Come per Rimmel, anche Buffalo Bill è la canzone che dà il titolo all’album. L’idea, come ha spiegato il cantautore, gli è venuta vedendo un disegno di Otto Dix: Buffalo Bill al circo.

Generale (1978)

Generale, uscita nel 1978, è sicuramente una delle canzoni più note di Francesco De Gregori, che l’ha inclusa in moltissimi dischi dal vivo successivi. Molti dei più giovani la conoscono anche per la cover che ne ha fatto Vasco Rossi nel 2002.

Ma come fanno i marinai (1979)

Questa canzone, firmata da De Gregori insieme a Lucio Dalla, pare essere nata, come spesso accade, in modo piuttosto casuale: «La canzone, forse la gente non ci crede, è nata a pranzo, quando, dopo il caffè, ci siamo messi a suonare insieme», come ha raccontato De Gregori.

I muscoli del capitano (1982)

I muscoli del capitano esce nel 1982, nell’album Titanic. Dice De Gregori in un’intervista: «Il Titanic ha rappresentato una grossa carica simbolica nel nostro secolo perché tutti si fidavano troppo dell’ottimismo e della modernità. Attenzione, se arriva uno domani che dice “io sono ottimista”, “io sono moderno”, non compriamogli una macchina usata e soprattutto non saliamo sulla sua nave, se ce la facciamo.»

Francesco De Gregori canzoni, la playlist continua…

La leva calcistica della classe ‘68 (1982)

“Ma Nino non aver paura di sbagliare un calcio di rigore. Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore. Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia”. Un’altra canzone immortale.

La donna cannone (1983)

Nel 1983 esce La donna cannone, canzone splendida che De Gregori scrisse ispirandosi a un fatto di cronaca: una circense fuggita da un circo per inseguire il suo grande amore. A oggi è una delle canzoni romantiche italiane più famose di sempre.

Tutto più chiaro che qui (1992)

Questa canzone, che De Gregori ha dedicato al padre, esce nel 1992 nell’album Canzoni d’amore.

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Le lacrime di Nemo (2005)

Le lacrime di Nemo, il cui titolo completo è Le lacrime di Nemo / L’esplosione / La fine, è tratta dall’album Pezzi uscito nel 2005. È una canzone molto dolce, che quasi sembra una ninnananna o una preghiera.

Francesco De Gregori, tra canzoni d’amore e impegno politico

De Gregori è sempre stato molto impegnato politicamente e socialmente. Nel 1989 partecipò a un concerto insieme a Joan Baez e Tracy Chapman per favorire la costruzione di un ospedale in Armenia. Nello stesso anno esce l’album Mira Mare 19.4.1989, in cui il cantautore tratta di temi difficili come la mafia, la droga e l’aborto. “Non voglio trovare antidoti, ma solo lanciare un allarme”, dichiara.

Francesco De Gregori è anche tra i cantautori che, grazie alle sue canzoni più belle, hanno ricevuto più riconoscimenti da parte del Club Tenco: nel corso degli anni ha infatti ricevuto ben sei Targhe Tenco. Alcuni lo definiscono un maestro, ma lui replica: “Io un Maestro? Non mi piace essere chiamato così. L’unico soprannome che mi piace è Principe, perché Lucio Dalla mi soprannominò così durante Banana Republic”.

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