Manovra 2022 bonus e taglio tasse. Cosa vogliono i partiti

Manovra 2022. Riduzione delle tasse e bonus. Ecco cosa vogliono modificare i partiti nel testo della legge di bilancio.

Manovra 2022. Il premier Draghi vuole stringere i tempi per l’approvazione finale del testo della legge di bilancio. Tuttavia i partiti vogliono delle modifiche, soprattutto sulla riduzione delle tasse e sul tetto Isee per il superbonus 110.

Vediamo brevemente quali misure potrebbero cambiare, in base alle ultime news.

VEDI ANCHE: TESTO LEGGE DI BILANCIO 2022 QUANDO VIENE APPROVATO

Manovra 2022 Superbonus 110 ultima ora

Vista la valanga di emendamenti al testo della legge di bilancio, il premier sta incontrando i partiti della maggioranza, per evitare problemi in Parlamento. I primi sono stati i 5 stelle, che hanno chiesto le seguenti modifiche:

  • eliminazione del tetto Isee per le ristrutturazioni (attualmente previsto a 25.000 euro)
  • rendere più snelle le pratiche burocratiche per accedere al superbonus 110
  • nessuna nuova modifica al reddito di cittadinanza.

VEDI ANCHE: BONUS 2022 ELENCO AGGIORNATO

Manovra finanziaria 2022 taglio Irpef

Viceversa, in base alle ultimissime, la Lega vorrebbe invece intervenire sul Rdc, per recuperare risorse da destinare al taglio delle bollette.

Le altre richieste dei partiti di centrodestra riguardano invece gli interventi su fisco e tasse. In particolare:

  • aumento delle risorse finanziarie da destinare alla riduzione dell’Irpef, da 8 a 10 miliardi
  • estensione dei bonus edilizi (ovvero quelli che riguardano i lavori di ristrutturazione di casa).

Diminuzione Irpef per dipendenti e pensionati

Non solo i partiti, ma anche i sindacati richiedono delle modifiche su alcune misure. Nello specifico sul taglio delle tasse, da destinare secondo i rappresentanti sindacali principalmente per diminuire le imposte su buste paga e pensioni.

Discorso a parte invece per la riforma del sistema previdenziale, ormai già definita nel testo della manovra e su cui il governo interverrà nuovamente dal prossimo anno, mantenendo aperto nel frattempo un confronto proprio con i sindacati.

Insomma, come visto le richieste dei partiti sono moltissime. Ma il premier Draghi non intende modificare i saldi già previsti dalla manovra 2022 , quindi le risorse a disposizione scarseggiano. Nelle prossime ore sapremo se ci saranno delle novità, ma ormai manca solo un mese al termine ultimo per approvare il testo e probabilmente le forze politiche dovranno rinunciare a qualcosa.

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