Riforma pensioni 2023. Ultime news sulla pensione

Riforma pensioni. Governo e sindacati lavorano alla riforma del sistema previdenziale per il 2023. Proposte e ultime news sulla pensione anticipata.

Riforma pensioni 2023. La discussione fra governo e sindacati, per garantire flessibilità in uscita dal lavoro anche l’anno prossimo, prosegue con una serie di incontri. Il prossimo, secondo le ultime news sul calendario, fra il ministro del lavoro Orlando e i rappresentati dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, ci sarà il 7 febbraio 2022.

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Ecco allora a che punto siamo con la riforma del sistema previdenziale e quali sono le ultimissime notizie sulle pensione anticipata.

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Riforma pensioni 2023 ultime notizie governo Draghi

Per evitare il ritorno immediato alla legge Fornero, come unica possibilità per andare in pensione, nel 2022 il governo Draghi ha previsto quota 102 per l’uscita anticipata dal lavoro. Con questo meccanismo, lo ricordiamo, possono accedere alla pensione i lavoratori con 64 anni di età e 38 di contributi versati. Oltre a questo scivolo, nella Legge di bilancio 2022 sono stati confermati opzione donna e ape sociale.

Ma tutte e tre le misure attualmente scadranno al 31 dicembre 2022. Per questo per il 2023 sono attese novità al riguardo, con una riforma del sistema previdenziale più ampia. Vediamo quindi quali sono le proposte e le ipotesi avanzate fino a questo momento, che potrebbero essere approvate in futuro.

VEDI ANCHE: QUANDO FARE DOMANDA DI PENSIONE ANTICIPATA CON QUOTA 102

Riforma delle pensioni news, ipotesi e proposte

L’ultima proposta in ordine di tempo sulle pensioni anticipate, è quella che prevede la possibilità di andare in pensione a partire da una certa età ancora da definire, con un taglio del 3% per ogni anno di anticipo rispetto ai requisiti previsti dalla pensione di vecchiaia. Questa riduzione sarebbe applicata alla quota contributiva della pensione, visto che molti lavoratori nei prossimi anni avranno una contribuzione mista (ovvero in parte contributiva e in parte retributiva).

Così facendo si consentirebbe di andare in pensione anticipatamente, senza gravare troppo sulle casse dello Stato. Lo ha spiegato Michele Reitano (membro della commissione lavoro) che ha avanzato la proposta. Si tratterebbe di una misura ponte, per poi arrivare alla pensione interamente con il calcolo contributivo, uno degli obbiettivi del governo Draghi nel lungo periodo.

Questa la situazione attuale e le novità dell’ultima ora sulle pensioni, in attesa che dal confronto governo-sindacati emergano ulteriori aggiornamenti. Al momento siamo ancora nel campo delle ipotesi. Ma il confronto prosegue, nel lungo cammino che porterà l’esecutivo a varare la tanto attesa riforma pensioni, che dovrebbe entrare in vigore dal primo gennaio 2023.

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