Chi lavora può percepire la pensione di invalidità? Cosa dice la legge

Chi prende la pensione di invalidità può lavorare? Ecco cosa prevede la legge e le novità introdotte dal decreto fisco-lavoro del governo.

Pensione di invalidità. Chi percepisce l’assegno di invalidità da tempo era in attesa di capire se fosse possibile cumulare questo beneficio con un reddito da lavoro. La risposta a questo vulnus normativo in essere, è finalmente arrivata, grazie ad un emendamento approvato e inserito nel DL Fisco-lavoro. Il provvedimento, a firma del senatore Antonio Misiani, consente questa possibilità, a determinate condizioni.

Pensione invalidità, chi lavora può riceverla

Vediamo allora di quali si tratta, secondo quanto previsto dal decreto legge varato del governo.

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Pensione di invalidità per chi lavora, a chi spetta

In base a quanto previsto dal decreto Fisco-lavoro approvato in commissione, è possibile cumulare l’assegno di invalidità con un reddito da lavoro. E’ previsto però un tetto massimo alle somme da lavoro percepite pari a 4931,29 euro.

Ciò significa che chi lavora può percepire la pensione di invalidità, ma solo se non supera la soglia massima del reddito. Quindi bisogna prestare attenzione a questo limite. Per fare un esempio numerico, chi riceve redditi lavorativi per 6.000 euro, non potrà ottenere congiuntamente il trattamento pensionistico riservato agli invalidi.

Pensioni di invalidità Inps, requisiti

Ovviamente oltre ai limiti reddituali da lavoro, per ricevere la pensione di invalidità bisogna avere determinate caratteristiche stabilite dalla normativa. Ecco di quali si tratta:

  • una percentuale riconosciuta e certificata di invalidità compresa fra il 74 e il 99%.
  • Un’età compresa fra 18 e 67 anni.
  • La residenza stabile e abituale in Italia.
  • Possesso di cittadinanza italiana, UE oppure con permesso di soggiorno di lungo periodo.
  • Essere in uno stato di bisogno economico.

Chi possiede queste caratteristiche, può richiedere il contributo direttamente online sul sito dell’Inps, accedendo tramite Spid o Cie. L’istituto una volta fatte le apposite verifiche erogherà mensilmente il trattamento, tramite accredito sul mezzo di pagamento indicato.

Pensioni invalidità novità ultima ora

Il nuovo intervento si è reso necessario, dopo due sentenze della Corte di cassazione. Queste ultime avevano indotto l’Inps a sospendere, dallo scorso 14 ottobre, l’erogazione dell’assegno agli invalidi con redditi di lavoro. Adesso, con questo provvedimento, l’inattività lavorativa prima richiesta dalla normativa, si intende soddisfatta nel caso in cui il reddito da lavoro percepito non superi il limite dei 4931,29 euro.

Insomma, per dirla in breve, si tratta di una buona notizia per i percettori di questo trattamento, che potranno contribuire attivamente alla vita lavorativa del paese. Resta ovviamente la possibilità di percepire il beneficio anche per chi non lavora, ma possiede i requisiti previsti per il trattamento Inps.

In sostanza chi lavora può percepire la pensione di invalidità, a patto di non superare la soglia del reddito prevista nel decreto fisco-lavoro. Per il resto i beneficiari del trattamento restano i possessori dei requisiti stabiliti dalla normativa.

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