Le 11 canzoni più belle dei Metallica

Metallica, un gruppo ormai leggendario, amatissimo in tutto il mondo. Ecco la nostra classifica delle 11 canzoni più belle e famose dei Metallica.

James Hetfield, Lars Ulrich, Kirk Hammett e Robert Trujill sono gli attuali quattro grintosi componenti del gruppo Metallica. La voce del cantante Hetfield e la sua capacità di intrattenere il pubblico rendono i loro concerti, spesso arricchiti da meravigliosi effetti visivi, imperdibili.

A maggio 2019, ad esempio, quasi 50 mila persone si raccolsero a Milano, senza essere intimoriti dalle avverse condizioni meteorologiche, per partecipare all’unica tappa italiana del tour della band metal statunitense, insieme ai Ghost e ai Bokassa.

In questo articolo, esploreremo le loro 11 migliori canzoni: pronti a iniziare questo viaggio nella storia del metal ed etrare a far parte della “Metallica Family”?

Metallica, le 11 canzoni più belle

11. “Fuel” – Reload

Questa canzone è il primo pezzo dell’album Reload. I Metallica, in quel periodo, si trovavano in una situazione abbastanza particolare: The Black Album gli aveva assicurato un successo enorme e le stazioni radiofoniche di tutto il mondo mandavano in onda le loro canzoni senza sosta.

Fuel è il primo pezzo di questo album ed è stato composto da James Hetfield, Lars Ulrich e Kirk Hammett. Il frontman, durante un concerto, ha dichiarato che questa è una delle sue canzoni preferite, urlando:

“Dobbiamo suonare Fuel, mi carica di brutto.”

La canzone tratta il brivido che si prova durante le corse automobilistiche. Altri, invece, sono convinti che il tema principale sia sottinteso, ovvero il problema delle dipendenze. Hetfield, infatti, più volte si trovò a dover fare i conti con i problemi con l’alcool.

10. “Orion” – Master of Puppets

Tutti gli appassionati dei Metallica non possono che ricordare Orion, uno degli ultimi lavori di Cliff Burton. Esso fu il bassista fino al 1986, quando scomparve in seguito a un incidente che interessò l’autobus della band. Questa figura rimase sempre cara al gruppo, che la omaggia spesso durante i concerti.

Orion, terza traccia del mitico album Master of Puppets, venne scritta nell’86 da James Hetfield, Lars Ulrich e Cliff Burton. Quest’ultimo, che aveva deciso di studiare una lunga porzione della canzone in cui il basso diventa protagonista, non ebbe mai l’occasione di suonare il pezzo dal vivo. Questa canzone venne suonata durante il suo funerale.

9. “Sad But True” – The Black Album

Composta da James Hetfield e da Lars Ulrich, Sad But True è una canzone ispirata al film Magic (1978). Il pezzo, riconosciuto dal poetico e non banale titolo, è la settima canzone più eseguita dalla band ed è vicina allo stile dei Black Sabbath.

L’opera ha una sonorità molto particolare, dato che è composta in Re e strizza l’occhio allo stoner rock.

8. “For Whom the Bell Tolls” – Ride the Lightning

Il frontman degli Slipknot Corey Taylor decise di salire sull’altare, durante il suo matrimonio, proprio con questa canzone. Il motivo? Semplicemente perché è uno dei pezzi più importanti della storia del metal. Ride the Lightning, l’album che contiene la canzone, rappresenta il passaggio dalle tematiche tipiche del metal a una musica avente un ruolo sociale e politico.

La canzone For Whom the Bell Tolls, in particolare, si ispira a “Per chi suona la campana”, romanzo scritto da Ernest Hemingway. Il libro segue le vicende di cinque soldati repubblicani che durante la Guerra civile spagnola, cercano di fuggire con i loro cavalli, ma vengono brutalmente uccisi da un aereo nemico. Questa canzone è un vero e proprio urlo di un soldato che si prepara a essere giustiziato.

7. “Battery”, Master of Puppets

I critici di tutto il mondo concordano per il fatto che Master of Puppets sia uno tra gli album thrash metal più importanti di sempre. Un grande album non può che essere aperto da una grande canzone: Battery è la prima traccia.

La prima parte del brano è del tutto strumentale, con un sofisticato assolo di chitarra. Dopo poco, il ritmo cambia ed è evidente che ci troviamo davanti a una delle canzoni più decise del gruppo.

6. “Seek and Destroy” – Kill ’em All

Torniamo ora agli arbori: Kill ’em All è stato il primo album registrato dalla band e assicuro ai componenti del gruppo un enorme successo. Seek and Destroy è una canzone con una tematica abbastanza forte: il “bisogno” di uccidere. Non troviamo un’ingiustificata voglia di violenza, come quella presentata nel film “Arancia Meccanica” (diretto dal mitico Kubrick), ma una vendetta nei confronti di chi, secondo il parere del gruppo, meriterebbe questa sorte.

Ovviamente, questo lavoro è ancora un abbozzo di un gruppo musicale che ben presto si allontanò da questa strada, ma è comunque un album molto bello. Ancora oggi, questa canzone chiude spesso i live dei Metallica.

5. “Creeping Death” – Ride the Lightning

Questa lezione biblica firmata “Metallica” riesce a ottenere la partecipazione del pubblico che, durante i concerti dal vivo, urlano a squarciagola “Die!”, accompagnati dalle chitarre di Kirk Hammett e James Hetfield. La canzone segue le 10 Piaghe d’Egitto, più alcune nate dalla fantasia dei componenti del gruppo, viste dall’Angelo della morte.

4. “Enter Sandman” – Metallica

Nel 1991, la band realizzò uno degli album più celebri, ovvero “Metallica”. Enter Sandman, con 500 mila vendite e con un posto nella lista dei 500 migliori brani musicali secondo Rolling Stone, contribuì ad accrescere ulteriormente il successo del lavoro.

La canzone, il cui testo venne scritto dal frontman, segue le paure di un bambino. Celebre è, ad esempio, la parte in cui James e un fanciullo cantano insieme un messaggio diretto a Sandman, personaggio tipico del folklore del Nord Europa che porterebbe, secondo la tradizione, sogni positivi.

3. “One” – …And Justice For All

Una toccante canzone contro le barbarie della guerra: One è una delle canzoni più belle dei Metallica, specialmente durante i live. Nel 1989, il pezzo ottenne il Grammy Award alla miglior interpretazione metal.

La canzone inizia con dei suoni sporchi tipici della guerra. Dopo pochi secondi, inizia il vero e proprio pezzo, con un suono pulito generato dalla chitarra del cantante. Il testo narra il risveglio di un ex soldato dopo la guerra. L’uomo scopre che è rimasto paraplegico e che molti dei suoi commilitoni sono purtroppo deceduti. Una denuncia che i Metallica decisero di inviare alla guerra.

2. “Master of Puppets” – Master of Puppets

Master of Puppets, dal punto di vista tecnico, rappresenta il massimo livello raggiunto dai Metallica. La canzone sfiora generi come il thrash, il metal classico e il prog. Sono presenti non pochi cambi di tempo che rendono questo pezzo incredibile!

Quest’opera, secondo molti esperti e appassionati, sembrerebbe rappresentare un inno contro la droga. In particolare, durante l’esecuzione, James punta il suo dito medio al braccio e afferma: “dai, cara, manipolami!”

Altri, invece, hanno trovato nella canzone alcuni riferimenti sociali e politici, quasi come se le persone fossero controllate dai poteri forti.

1. “Nothing Else Matters” – Metallica

Forever trusting who we are

And nothing else matters.

Una canzone personale è Nothing Else Matters. James Hetfield volle dedicare questo meraviglioso pezzo alla sua prima ragazza e non voleva assolutamente renderla pubblica. Gli altri componenti del gruppo, davanti all’arpeggio iniziale in Mi minore e alla forza espressiva delle successive parole, vollero il pezzo nell’album Metallica.

Ben presto, questa canzone divenne la più celebre del gruppo continua a far emozionare i numerosissimi fan.

Hetfield raccontò di aver scritto la canzone con una sola mano quando si trovava al telefono con la fidanzata. Insomma, un’altra dimostrazione della grandezza di questo artista del metal.


Queste erano le 11 canzoni più belle dei Metallica, naturalmente secondo noi. Vista la sterminata discografia del gruppo, si potrebbero aggiungere molte altre canzoni. Intanto, buon ascolto!

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