Serie A, settima giornata: pareggiano tutti

Nel turno di Serie A che vedeva gli scontri incrociati tra le squadre di Champions, pareggiano tutti: e il Milan non ne sa approfittare.

 Il Milan chiude non bene la sua settimana peggiore dopo ventiquattro vittorie consecutive. Alla sconfitta in casa con il Lens segue il pareggio interno con il Verona che rallenta i rossoneri in vetta alla classifica. Ecco le ultime sullo sport del calcio.

serie a settima giornata

Milan, occasione sprecata

La squadra rossonera si presenta in campo contro il Verona con una grandissima opportunità dopo i pareggi tra Atalanta e Inter e Juventus e Lazio. Ma la spreca. Il Verona si conferma squadra in grado di puntare in alto e di rendere la vita difficile a chiunque.

Dopo il pareggio di Torino con la Juventus, la squadra di Juric replica con lo stesso copione anche a San Siro: in vantaggio di due gol si fa raggiungere da un Milan che spreca molto, anche un calcio di rigore e che si aggrappa come al solito a Ibrahimovic che si fa perdonare l’errore dal dischetto con la freddezza del fuoriclasse che ha sempre la soluzione in tasca. Anche quando è stato lui ad avere creato un problema.

Impressionante la prova di Zaccagni nel Verona peccato che nelle convocazioni di una Nazionale allargata a 41 nomi a causa della pandemia e delle sue conseguenze non ci sia stato posto per lui.

Pareggi incrociati tra Inter e Atalanta…

Il Milan rallenta ma dietro per la verità si fermano tutti: l’Inter va in vantaggio e si fa raggiungere a Bergamo dall’Atalanta scatenando una volta di più la reazione indispettita di Antonio Conte che di fronte a chi gli parla di squadra senza furore chiede che venga tolto il vino dal tavolo degli opinionisti. Ce l’aveva con Giancarlo Marocchi di SKY.

Finisce 1-1: in realtà che l’Inter fatichi chiudere i match e non sia risolutiva lo dicono i numeri. E forse lo spiega la prolungata assenza di Sensi che ha tolto molto gioco alla squadra nerazzurra che per altro continua a sprecare moltissimo in attacco.

Juventus e Lazio

Anche la Juventus si fa raggiungere in extremis dalla Lazio (1-1 anche qui). Gol al 95’ di Caicedo che concede un punto a una Lazio con grandi problemi di formazione ma anche con un cuore gigantesco. Alla Juventus resta la consapevolezza di una squadra che è ancora un cantiere aperto e che non si esprime per quelle che sono le proprie potenzialità. Paradossalmente la Juventus – da Sarri a Pirlo – ha cambiato tanti volti ma mantiene gli stessi difetti: occasioni sprecate, punti buttati, gol subiti nei momenti meno opportuni in una difesa che comunque subisce troppo.

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Il Bologna batte un record negativo

Il Bologna di Sinisa Mihajlovic viene battuto e riscatta un primato negativo che per la verità sarebbe meritato dall’intera Serie. In nessun altro campionato si segna così tanto. Un bene per lo spettacolo anche se negli stadi non se lo gode nessuno. Ma soprattutto per gli analisti che continuano a sottolineare quanto le difese del nostro campionato si siano trasformate in un colabrodo.

La difesa migliore resta quella del Verona (cinque gol); la peggiore è quella del Benevento con venti gol subiti. Ma spiccano anche l’Atalanta (14), la Lazio (13), la Roma e l’Inter (11). Il Bologna con i suoi tredici gol subiti non è la peggiore: ma la difesa rossoblu prende gol da quaranta partite. Nessuna squadra europea dei principali campionati ha fatto di meglio, o di peggio.

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