Quanto vale “davvero” Paulo Dybala? Numeri in soldoni

Paulo Dybala, quanto vale oggi il numero 10 della Juve. Quanti soldi vuole e perché il suo valore si è dimezzato. Ecco il valore reale di Dybala sul mercato.

Quanto vale Paulo Dybala? “El diez” della Juventus, nonché suo attuale capitano (quando in campo non c’è Giorgio Chiellini) ha visto il suo valore letteralmente dimezzarsi nel giro di neanche tre stagioni. Nell’estate del 2019, l’argentino era sul punto di essere girato al Manchester United all’interno di un’operazione che avrebbe portato Romelu Lukaku (poi trasferitosi all’Inter) in bianconero.

Operazione da più di 100 milioni totali. Per problemi burocratici extra calcistici, però, non se n’è fatto più nulla e Dybala è rimasto alla Juve, col resto della storia andato come sappiamo bene. Dopo tre stagioni, se la Juventus volesse venderlo, dovrebbe accontentarsi di meno della metà, circa 50 milioni secondo le stime di Transfermarkt. Ma le regole di mercato sono altre.

Dybala quanto vale

Proviamo insieme a capire il perché di questo “tracollo” e quale sia, realmente, il valore concreto dell’attaccante bianconero oggi.

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Quanti scudetti e quante coppe ha vinto Dybala

Paulo Bruno Exequiel Dybala nasce a Laguna Larga, in Argentina, il 15 novembre 1993. Scoperto da Gustavo Mascardi quando giocava all’Instituto de Cordoba, in Argentina, nel 2012 viene portato in Italia dal Palermo di Zamparini per la cifra record di 12 milioni di euro. Dopo tre ottime stagioni in rosanero, la Juventus se lo assicura per 32 milioni più 8 di bonus. Nei successivi sei anni vince quasi tutto con la maglia bianconera: 5 Scudetti, 4 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane, sfiorando la vittoria della Champions League nel 2017.

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Paulo Dybala rinnovo contrattuale. Conviene davvero alla Juve?

Nel calcio odierno esiste una meccanica, ormai assodata, che è bene specificare perché fondante per il discorso che vogliamo intavolare. La “Sentenza Bosman” del 1995 ha sancito che ogni calciatore, al termine del proprio contratto con una società, possa accasarsi preso un’altra senza esborso di denaro, entrando in possesso “de facto” del proprio cartellino.

Questo meccanismo è diventato un fattore piuttosto importante nel calcolo del valore di un giocatore, poiché più esso si avvicina alla scadenza (e quindi alla possibilità di liberarsi gratuitamente), più la leva da parte della società in sede di mercato diventa meno efficace e, di conseguenza, il valore del suddetto giocatore cala.

Il punto massimo arriva nell’ultimo anno di contratto, quando un giocatore, a sei mesi dalla scadenza naturale, è libero di firmare un pre-accordo con un’altra società.

Il caso di Dybala è proprio questo: il calciatore argentino andrà in scadenza il 30 giugno 2022 e le trattative per il rinnovo con la Juventus tendono a ristagnare. Situazione ben diversa rispetto all’estate del 2019, quando Dybala di anni di contratto ne aveva ancora 3 ed era il futuro dell’attacco della Juventus.

Come gli infortuni hanno influito sul valore di Dybala

Un altro fattore da tenere in considerazione è la tenuta fisica di Dybala. L’attaccante della Juventus, da qualche anno a questa parte, è un ospite più o meno fisso del J Medical, la struttura ospedaliera privata della società bianconera. La fragilità fisica del calciatore ha sicuramente influito sul suo valore.

Chiunque pensi di acquistarlo non può non tenere conto di questo aspetto: conviene pagare un alto prezzo per un giocatore che, molto probabilmente, passerà una discreta parte della stagione in infermeria? La stessa Juventus ha dovuto farci i conti, trovandosi spesso in situazione di emergenza in attacco proprio per l’assenza del suo numero 10.

paulo dybala infortunio

Come e perché Dybala sia diventato così prono agli infortuni, spesso muscolari, è tutt’oggi al centro di diversi dibattiti. Molto probabilmente ha avuto un ruolo cruciale l’infortunio rimediato alla fine della stagione 2019-2020, quando il calciatore ha forzato il rientro per poter essere disponibile contro il Lione in Champions ritrovandosi in una spirale di continue ricadute che ne hanno compromesso quasi interamente la stagione seguente.

Quanto guadagna Dybala e quanti soldi vuole

Si è parlato della trattativa per il rinnovo con la Juventus. Uno dei punti fondamentali, oltre alla durata del contratto, è quanto vorrebbe andare a guadagnare Dybala. A oggi, l’argentino è il secondo giocatore più pagato della rosa della Juventus dietro a De Ligt e guadagna 7,3 milioni di euro netti all’anno.

Le ultime informazioni riguardo la trattativa parlavano di un aumento a 8-8,5 che, con l’inserimento di qualche bonus legato ai risultati sportivi personali e alle presenze. Sarebbero potuti arrivare anche a 10, contro la richiesta monstre di 15 avanzata in un primo momento dall’entourage del giocatore.

Uno stipendio decisamente molto importante, soprattutto per gli standard della Serie A e per il “tetto ingaggi” posto dalla società del patron Agnelli, decisa a non fare più follie in questo senso dopo l’affaire Cristiano Ronaldo. Anche il nodo sull’ingaggio influisce sul suo valore di mercato.

Dybala ha pretese di un certo livello e difficilmente accetterebbe cifre inferiori. Chi lo volesse comprare, quindi, dovrebbe mettere in conto anche questo aspetto, provando a tirare sul prezzo con la Juventus.

Dybala e Lautaro Martinez, il confronto

Per comprendere meglio il discorso potrebbe essere utile fare un confronto con un altro giocatore, magari argentino anche lui, con un ruolo simile in campo e con paragonabile peso specifico all’interno della propria squadra. Parliamo dell’attaccante Lautaro Martinez che, sempre secondo Transfermarkt, ha un valore di 80 milioni di euro.

Anche questa stima, al pari di quella fatta per Dybala, è “sbagliata”. Tralasciamo la differenza d’età tra i due (Lautaro è classe ‘97, mentre Dybala è nato nel 1993), in quanto è sì a favore dell’interista ma non così rilevante. Il primo dettaglio che salta all’occhio è la durata del contratto: Lautaro ha appena rinnovato con l’Inter e andrà in scadenza a giungo del 2026, offrendo alla società nerazzurra una notevole leva a proprio favore in sede di mercato.

Indagando più a fondo, si nota come lo storico infortuni dell’argentino dell’Inter sia praticamente vuoto: dal 2018 al 2022, il 10 nerazzurro ha saltato solo 6 partite.

Inoltre, ha messo a referto 40 gol nelle stagioni 19/20 e 20/21. Mettendo assieme questi elementi, è facilmente comprensibile come Lautaro sia centrale nel progetto tecnico dell’Inter, e quindi strapparlo ai nerazzurri non sarebbe affatto impresa semplice.

Facendo un calcolo spannometrico, il reale prezzo di vendita di Lautaro Martinez sarebbe molto simile a quello di Dybala nell’estate 2019, ovvero attorno ai 110-120 milioni di euro.

In soldoni, quanto vale davvero Dybala?

Abbiamo capito insomma che calcolare oggettivamente il valore di un giocatore è davvero difficile: entrano in gioco troppe variabili e, soprattutto, bisogna tenere da conto la volontà del venditore. Ciò detto, è comunque possibile analizzare come mai il valore di un giocatore possa aumentare o diminuire e farne una stima approssimativa.

Nel caso di Dybala, il crollo del suo valore di mercato è stato causato dai tre elementi analizzati finora. Nel corso delle ultime stagioni sono venute a mancare alcune certezze che prima lo caratterizzavano come calciatore: la solidità fisica (prima della stagione 18/19 aveva saltato circa 18 partite in 4 anni); la durata del contratto, in quanto già da qualche giorno potrebbe firmare gratis con chiunque; la centralità nel progetto tecnico della Juve, non più così convinta di affidarsi a lui, specialmente per i problemi fisici.

Da qui il crollo del suo valore, dagli oltre 100 dell’estate 2019 agli attuali 50 milioni di euro.

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