Quanto dura il reddito di cittadinanza

Reddito di cittadinanza quanto dura? Requisiti, scadenza, perché viene bloccato e quando rinnovare la carta Rdc.

Reddito di cittadinanza, l’erogazione del sussidio nazionale per i nuclei familiari con redditi bassi, ha una durata limitata nel tempo. Tuttavia si può anche rinnovare, qualora ci siano ancora i requisiti necessari per ottenerlo, mediante una nuova domanda.

Proviamo allora a chiarire per quanto tempo si prende il rdc, dopo quando viene bloccato e cosa fare per rinnovarlo. Per poi passare alla cumulabilità del sussidio con altre agevolazioni e alle ultime novità in arrivo nel 2022.

reddito cittadinanza

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Durata reddito di cittadinanza 2021-22

La naturale durata del rdc prevista dalla legge è di 18 mesi. Quindi i beneficiari che hanno ottenuto il sussidio, lo percepiranno per tutto questo lasso di tempo.

Tuttavia il periodo di fruizione può essere anche minore dei 18 mesi, perché ad esempio il nucleo familiare non ha più i requisiti previsti dalla legge. Questo può accadere in caso di mancato rinnovo dell’Isee durante il nuovo anno o se al suo interno ci sono valori che non permettono più di accedere al sussidio.

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Reddito di cittadinanza sospensione temporanea

Se si verifica una di queste condizioni l’erogazione del reddito di cittadinanza viene bloccata temporaneamente. Chi semplicemente non ha rinnovato l’Isee, una volta svolta questa operazione, potrà fare una nuova domanda sul sito www.redditodicittadinanza.gov.it.

In caso di accettazione, il sussidio tornerà ad essere erogato e la durata sarà pari ai mesi restanti ancora non fruiti. Quindi per sottrazione si otterrà la nuova durata del sussidio. Ad esempio un nucleo che aveva beneficiato del reddito per 6 mesi prima dell’interruzione, lo riceverà ancora per 12 mesi (18-6).

Cosa fare quando scadono i 18 mesi del reddito di cittadinanza?

Chi invece arriva alla naturale scadenza dei 18 mesi, potrà comunque percepire ancora l’aiuto economico. Infatti, è possibile presentare una nuova domanda, ma solo dopo un mese dall’ultima erogazione. In altre parole l’accredito sulla carta Rdc verrà sospeso per un mese.

Se questa nuova richiesta dovesse essere accettata, allora la durata del sussidio sarà rinnovata per ulteriori 18 mesi. Resta però sempre obbligatorio il possesso dei requisiti (e il rispetto degli obblighi previsti dalla legge) per l’intero periodo in cui si riceve il reddito sull’apposita carta.

Chi percepisce il Reddito di cittadinanza ha diritto all’assegno unico?

Si, questo sussidio è compatibile con altre agevolazioni previste per le famiglie. Come ad esempio l’assegno temporaneo per i figli, accreditato in automatico ai percettori del rdc.

Stesso discorso per le altre forme di sostegno al reddito dei disoccupati involontari, vale a dire Naspi e Dis-Coll. Inoltre, chi percepisce il reddito di cittadinanza, può ricevere il bonus sociale. Si tratta dell’agevolazione per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, riservato ai nuclei familiari con disagio economico.

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Ultime notizie sul reddito di cittadinanza 2022

La durata e le condizioni per continuare a ricevere il reddito di cittadinanza sono importanti, visto il numero sempre crescente dei percettori in Italia. Lo testimoniano i dati forniti dall’Inps sui disoccupati che lo ricevono (3.584.786 le persone coinvolte nei primi 8 mesi del 2021).

Anche per questo nel 2022 il sussidio dovrebbe continuare ad essere erogato. E’ molto probabile, infatti, che la misura sia rifinanziata nella nuova legge di bilancio. Tuttavia, il premier Draghi ha sottolineato l’importanza di apportare delle modifiche, non per  l’erogazione del sussidio, ma sulle politiche attive per il lavoro, fino a questo momento non efficaci.

In pratica durata e modalità di erogazione non dovrebbero cambiare, ma ci potrebbero essere novità sulle proposte di lavoro per i beneficiari. L’idea dell’esecutivo è rendere il sussidio un ammortizzatore sociale temporaneo, con maggiori sbocchi lavorativi.

Questo tutto quello che c’è da sapere su quanto dura il reddito di cittadinanza. Come visto la durata naturale è di 18 mesi, ma sono possibili blocchi o rinnovi a seconda dei casi. La proroga del sussidio rappresenta un aspetto importante nella nuova manovra, vista la crescita dei beneficiari registrata soprattutto in alcune aree d’Italia, ma alcune modifiche appaiono necessarie. Entro fine anno sapremo quali saranno.

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