Green pass scaduto, cosa fare?

Green pass scaduto dopo quanto tempo? Ecco cosa si può fare dopo la scadenza del certificato verde.

Il green pass, ovvero la certificazione che dimostra l’avvenuta vaccinazione, la guarigione dal covid o la negatività al tampone, ha una durata limitata nel tempo. Infatti, in alcuni casi la sua validità si sta per esaurire.

Green pass Italia scaduto cosa fare

Vediamo allora fino a quando dura e cosa si può fare alla scadenza del certificato verde, in base alle informazioni ad oggi disponibili.

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Quanto dura il green pass?

Il certificato verde attualmente ha una durata diversa in base alle modalità di ottenimento:

  • 9 mesi per chi ha completato il ciclo vaccinale (si ottiene già trascorsi 14 giorni dalla prima dose).
  • 6 mesi per chi ha contratto e superato il covid, in questo caso sarà sufficiente effettuare una sola dose di vaccino nei 12 mesi successivi.
  • 48 ore per chi si è sottoposto a tampone molecolare con esito negativo.

Tuttavia la scadenza del green pass è un problema per chi si è vaccinato all’inizio della campagna, ovvero a inizio 2021. Stesso discorso per chi ha superato il covid, che ha 12 mesi per vaccinarsi, ma una volta trascorsi i 6 mesi si trova con il green pass scaduto.

Cosa fare quando scade il green pass

Per risolvere questi problemi il governo sta valutando l’ipotesi di estendere la durata del certificato verde a 12 mesi per i vaccinati. L’eventuale prolungamento della sua validità risolverebbe temporaneamente la situazione, che si troveranno ad affrontare a breve ad esempio gli operatori sanitari. D’altra parte fino a questo momento gli esperti ritengono che la durata della risposta immunitaria procurata dal vaccino sia di almeno un anno.

In caso contrario l’unico altro modo per riottenere il green pass sarebbe rivaccinarsi. Ma ad oggi non ci sono ancora certezze per quanto riguarda l’eventuale somministrazione di una terza dose. Lo stesso Ministero della salute non l’ha ancora autorizzata in Italia.

Infine, l’altra ipotesi rimasta sarebbe quella di sottoporsi costantemente a tamponi, con tutti i disagi che ciò comporterebbe. Basti pensare ad esempio a chi lavora negli ospedali, che sostanzialmente dovrebbe fare test ogni 2 giorni, pur essendo stato vaccinato.

In sintesi quindi, chi ha il green pass scaduto o in scadenza attende l’estensione da 9 a 12 mesi della validità del certificato. Se così non fosse bisognerebbe sottoporsi ad una terza dose o a continui tamponi antigenici. Il ministero della Salute deve quindi chiarire al più presto questa situazione, prima che ci siano grossi disagi a chi il suo dovere l’ha fatto vaccinandosi.

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