Il metal al femminile: i migliori gruppi metal con donne

I migliori gruppi metal con donne. Perché il rock e il metal non sono generi solo maschili e queste donne lo dimostrano.

Intorno alla musica metal fluttuano delle immotivate e certamente false dicerie secondo cui i metallari sono delle figure oscure e che il genere sia arricchito solo da artisti di genere maschile. Niente di più falso: gli appassionati di questa musica sono persone normali e le donne, praticamente dagli arbori, hanno un ruolo fondamentale.

Il panorama metal, infatti, accoglie non pochi esponenti di sesso femminile che, grazie ad alcune doti canore e musicali estremamente interessanti, conquistano il vasto pubblico. Crediamo, quindi, sia opportuno presentare i gruppi musicali metal in cui compaiono uno o più membri di sesso femminile.

I migliori gruppi metal con donne

Lacuna Coil, Cristina Scabbia

cristina scabbia

Parlando di donne “metallare” non possiamo che citare la grande e abilissima Cristina Scabbia, voce femminile della band italiana Lacuna Coil. La voce di Cristina è molto particolare e ha contribuito al successo di questo gruppo nato a Milano nel 1994. Anche nel Bel Paese, quindi, esistono dei validi esponenti del metal femminile.

La cantante è stata l’unica donna ad aver solcato il main stage durante Ozzfest. Questa manifestazione annuale è organizzata da Ozzy Osbourne e accoglie, anno dopo anno, i gruppi metal più importanti. La nostra Cristina, nel 2006, si è aggiudicata un posto nella classifica dei 100 migliori cantanti metal di tutti i tempi di Hit Parader.

Nel 2007, invece, ha cantato insieme a Dave Mustaine, frontman dei Megadeth, una versione rivisitata di À tout le monde. Infine, nel 2018, venne chiamata come giudice per il programma televisivo The Voice of Italy.

Dall’album In a Reverie e fino a Delirium: i Lacuna Coil sono una band heavy metal italiana che ha dimostrato che anche nel nostro paese esistono degli ottimi rappresentanti del metal.

Doro, Dorothee Pesch

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Durante gli anni ’80, i palchi erano pieni di musicisti e cantanti di sesso maschile e vedere una donna che si avvicinava al metal era inusuale. La tedesca Dorothee Pesch è stata una delle prime cantanti donne della scena metal, prima con la band Warlock e poi con Doro.

Dopo non molto tempo, i colleghi uomini, tra cui Ozzy Osbourne e i Judas Priest, compresero le sue potenzialità e decisero di iniziare delle collaborazioni. Nel 2016 troviamo la sua partecipazione nella canzone “A Dream that Cannot Be” degli Amon Amarth. Un gruppo… melodic death metal!

Nightwish, Floor Jansen

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Dopo l’allontanamento di Anette Olzon, altra donna metallara, dagli Nightwish, il gruppo symphonic metal svedese decise di chiamare proprio Floor Jansen. Secondo alcune indiscrezioni, l’abile cantante venne contattata durante il matrimonio della sorella. Il genere accolto da Jansen mischia le sonorità del metal classico con quelle della musica sinfonica.

L’artista entrò negli Nightwish nel 2012, diventando la cantante principale già nel 2013, quando prestò la voce per l’album live Showtime, Storytime. Il gruppo è riuscito a unire diversi generi musicali, come l’heavy metal, la musica lirica, il folk e il power metal. Non mancano scenari gothic e i suoni tipici delle colonne sonore del grande schermo.

Angela Gossow, Arch Enemy

Il growl è considerata come una tecnica canore esclusivamente maschile. In realtà però, esistono esempi anche femminili, come Angela Gossow. Il growl è segnato da un suono abbastanza cupo, aspro e gutturale. Nasce così un tono dal forte impatto e molto profondo. Tipico del death metal, una variante abbastanza aggressiva, il growl viene spesso criticato da coloro i quali si sono interfacciati da poco con il metal.

Girlschool

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Come spesso accade nel mondo della musica, questo progetto è stato creato da tre studentesse con una passione in comune. I loro nomi sono Kim McAuliffe, Enid Williams e Deidre Cartwright. Dopo l’abbandono di Cartwright, si aggiunsero Kelly Johnson e Denise Dufort.

Girlschool è una band metal che si avvicinò e abbracciò il cosiddetto “New Wave of British Heavy Metal”, un heavy metal definibile “puro” e privo, ovviamente nei limiti del possibile, delle influenze del blues e dell’hard rock.

Questa piacevole novità introdusse un’aria di freschezza e permise alle Girlschool, a partire dal 1978, e a tutti gli altri gruppi che aderirono di ottenere un successo enorme.

Runaways, Lita Ford (oggi solista)

Lita Ford, cantante e chitarrista, è un’altra pietra miliare del metal. Iniziò la sua carriera affianco alle Runaways e dopo non molto decise di iniziare una carriera da solista che le permise di ottenere un enorme successo, grazie specialmente all’album Lita. Ford ha anche avuto delle relazioni con alcuni importanti esponenti della musica, tra cui l’estroverso Lemmy Kilmister, frontman dei Motorhead deceduto pochi anni fa.

Questa metallara dovrebbe essere vista anche come un punto d’ispirazione. Ella, infatti, iniziò a suonare la chitarra ispirandosi ai suoi miti, dai Black Sabbath a Jimi Hendrix. Dopo aver trovato un lavoro, raccolse il denaro che le permise di acquistare una splendida Gibson SG, con cui curò anche uno stile personale. Questa chitarra era quella abbracciata da Tony Iommi, chitarrista dei Black Sabbath, con cui Ford ebbe poi una relazione.

Derketa

Derketa

Una band doom/death metal composta da sole donne: le Derketa sono insieme dall’oramai lontano ’88. I generi scelti sono segnati da un suono e da testi molto forti, in cui si fa spesso riferimento all’occulto. Gli attuali componenti del gruppo musicale sono Mike Laughlin, Robin Mazen, Sharon Bascovsky, Trish Muszynski e Mary Bielich.

Le loro canzoni sono praticamente perfette dal punto di vista tecnico, pur essendo una diramazione del metal che non piace proprio a tutti. Riconoscibile nelle loro canzoni è quel suono duro tipico del death metal e le “oscure” tematiche del doom metal. Una cosa, inoltre, è sicura: Derketa è una band ipnotica, decisa e di altissima qualità.

Vedi anche: Canzoni del momento: le hit più ascoltate

Evanescence, Amy Lee

Concludiamo questa nostra rassegna con la voce femminile più celebre del metal, Amy Lee, e gli Evanescence. Il gruppo riesce perfettamente a unire l’alternative metal, il gothic metal e il nu metal. Il risultato è assolutamente incredibile. Il successo arrivò nel 2003, con Bring Me to Life e l’album Fallen.

Quella di Amy Lee è una voce senza paragoni. Basti pensare che nel 2006 conquisto una scalino della classifica dei 100 migliori cantanti metal di tutti i tempi di Hit Parader. Nel 2014 iniziò una carriera solista pienamente soddisfacente.

Lo stile dell’artista riprende perfettamente quello tipico della cosiddetta moda gotica, frequente nel rock e nel metal. Molti dei vestiti che indossa sopra il palco, inoltre, sono cuciti da lei stessa e ciò assicura comunque una firma propria.

Amy ha anche espressamente rivelato chi sono stati gli artisti a ispirarla. I principali sono Michael Jackson, i Nirvana, Jimi Hendrix, i Korn e… Tim Burton con Nightmare Before Christmas (e la colonna sonora, ovviamente).

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