Bonus 110 per cento. Come cambia la cessione del credito nel 2022

Bonus 110 cessione del credito. Cambia l’utilizzo delle agevolazioni fiscali con il nuovo decreto sostegni. Esempio pratico e guida agenzia delle entrate.

Bonus 110 per cento. Nel nuovo decreto sostegni ter approvato dal Governo, oltre a ristori per le attività e aiuti per le famiglie, è stata inserita una novità importante sui bonus fiscali. In particolare l’art.26 prevede la possibilità di cessione del credito una  sola volta (e non più volte, come possibile fino ad ora).

Bonus 110 per cento cessione del credito novità

Concentriamoci allora su questa novità, per capire come cambia l’utilizzo del credito nel superbonus 110 e delle altre detrazioni fiscali.

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Cessione del credito bonus 110, novità decreto sostegni

Il nuovo decreto del governo, ha bloccato la cessione multipla del credito d’imposta, che spetta a chi svolge lavori di ristrutturazione di casa che rientrano nel superbonus 110%. In pratica, con questo provvedimento il credito ceduto da un persona fisica ad un’impresa, potrà essere ceduto ulteriormente una sola volta, ad istituti di credito. Oppure direttamente dal beneficiario alla banca.

In caso di più cessioni, il contratto verrà dichiarato nullo, a partire dall’entrata in vigore della normativa. Secondo le ultime notizie de Il sole 24 ore dovrebbe essere da febbraio 2022. Questo vale anche per lo sconto in fattura, ovvero l’altra opzione a disposizione del contribuente per usufruire dell’agevolazione, in questo caso direttamente sul prezzo da pagare.

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Come funziona la cessione del credito per il bonus 110

Abbiamo visto che la cessione del credito potrà essere effettuata una sola volta nel 2022, ma esattamente come si cede un credito alle banche o ad un’impresa? In pratica, chi svolge lavori di ristrutturazione di casa, che beneficiano dell’ecobonus 110, ha diritto ha un credito fiscale pari al 110% della spesa sostenuta.

Questo incentivo, oltre che in detrazione delle tasse da pagare, può essere utilizzato cedendo il credito corrispondente a terzi (impresa dei lavori, intermediari finanziari o altre persone fisiche). Se viene ceduto ad una banca, quest’ultima pagherà in anticipo il valore del credito al beneficiario, guadagnandoci una differenza. Ad esempio con un credito di 110.000 euro, di solito la banca ne verserà 100.000 subito per la cessione, guadagnando il resto negli anni seguenti, ovvero quando utilizzerà il credito.

Se l’agevolazione viene ceduta all’impresa, invece lo sconto viene applicato direttamente sul costo del lavoro necessario per completare la ristrutturazione. L’impresa poi eventualmente cederà il credito alle banche. Quindi, con la novità introdotta dal DL sostegni ter, questa operazione si potrà fare solo una volta.

Cessione del credito agenzia delle entrate

Abbiamo visto come cambia la cessione del credito nel 2022, ma per il contribuente che decide di effettuarla non vi sono grosse novità. Infatti, potrà continuare ad usare questa opzione una sola volta. La vera novità è lo stop alle cessioni multiple del credito, che rischiano di creare frodi fiscali.

La novità riguarda non solo il superbonus, ma anche gli altri bonus casa, il credito sul canone di locazione e le detrazioni per la sanificazione di ambienti di lavoro. Ma per chiarire ogni eventuale dubbio sulle modalità di utilizzo del credito fiscale del bonus 110, vi consigliamo di leggere la guida dell’agenzia delle entrate, qui allegata in formato pdf da scaricare. In particolare a pagina 21 sono elencati gli interventi che permettono di utilizzare la cessione.

Abbiamo visto le ultime news sulla cessione del credito del bonus 110 nel 2022. Ricapitolando, sarà ancora utilizzabile, ma il nuovo decreto prevede la possibilità di utilizzarla una sola volta, a differenza del passato.

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