Cumino: proprietà, benefici e come consumarlo

Il cumino, utile per insaporire i piatti in modo originale, vanta anche una serie di importanti proprietà benefiche che aiutano il buon funzionamento dell’organismo. Vediamo le caratteristiche, le controindicazioni e le ricette.

Il cumino ha diverse proprietà benefiche che sono state confermate dopo una serie di studi scientifici. Innanzitutto, come molte altre piante, è utile per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo e di trigliceridi nel sangue. Inoltre, favorisce la produzione di globuli bianchi rafforzando così il sistema immunitario.

Nel caso di rush cutanei, una soluzione a base di cumino può essere efficace, così come l’utilizzo dei suoi semi può dare sollievo quando sentite la pancia gonfia. Per chi soffre di osteoporosi, il cumino è un ottimo integratore. Ancora, se assunto in tisana, previene e aiuta una veloce guarigione dal raffreddore oltre ad avere anche proprietà antiossidanti. In più il cumino, se assunto in tisana o in polvere, fa dimagrire.

Controindicazioni del cumino

Come tutte le spezie, se non consumate in eccesso, il cumino non presenta particolari controindicazioni. Infatti, magari senza nemmeno saperlo, lo assumiamo giornalmente in prodotti di cosmesi, come ad esempio collutori e dentifrici che ne hanno in piccola quantità impiegate per aromatizzare i prodotti. Tuttavia esistono alcuni medicinali che se presi contemporaneamente al cumino sono sconsigliati, come ad esempio i medicinali fotosensibilizzanti. Non è sconsigliata un’assunzione limitata in gravidanza.  In ogni caso, se siete dubbiosi, consultate il vostro medico.

Gli usi in cucina del cumino

Il cumino è una spezia dal sapore esotico che può piacere e non piacere, per il suo gusto piuttosto forte e molto particolare. Ma proprio in virtù di questo sapore originale, è perfetta per insaporire piatti di ogni tipo e molte ricette. Tra le pietanze che una volta insaporite con il cumino diventeranno certamente più buone figurano, ad esempio, il ragù di carne, l’Hummus, tipico piatto vegetariano, i felafel di ceci, la salsa di Guacamole, le polpette di carne. Ottimo anche nel cous cous o in zuppe dal sapore un po’ originale.

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Come si coltiva il cumino

Il cumino è una pianta molto gradevole anche alla vista. Coltivarla è semplice, basta fornirsi dei suoi famosi semi e di un po’ di cotone. Normalmente, come per i fagioli, i semi di cumino si lasciano germogliare su due strati di cotone inumiditi dentro una bacinella. Una volta germogliati, potete trapiantarli su un terreno ben innaffiato e soleggiato nel periodo primaverile. Il cumino cresce in piccoli cespugli e fiorisce verso la fine dell’estate. Poco dopo potrete anche raccogliere i semi, che sono poi quelli usati normalmente in cucina.

Come nasce il cumino

La pianta di Cumino è diffusa prevalentemente nell’area mediterranea e nel continente americano. E’ una pianta molto antica, che affonda le proprie radici circa nel secondo millennio a.C.. Le popolazioni della Siria sono state le prime a cogliere il potenziale di questa pianta, appartenente alla famiglia delle Apiaceae, che si è poi diffusa anche in altri paesi caldi come la Turchia, la Grecia, l’Italia e la Spagna. Proprio tramite la Spagna il cumino è diventata una spezia molto amata anche dagli europei, che fino ad oggi nutre una folta schiera di fans.

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