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Timo: dalla cucina alla cosmesi, come e quando usare il timo fresco

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Dalle  proprietà alle controindicazioni, alla cucina, alle precauzioni in gravidanza fino alla bellezza, tutto quello che puoi fare con il timo fresco.

timo fresco

Timo: che cos’è

Il timo è una pianta aromatica che conta diverse varietà. Lo si può trovare spontaneo nei prati o coltivare facilmente in vaso. È caratterizzato da foglioline piccole dall’intenso profumo balsamico, particolarmente gradevole nel caso della varietà comunemente chiamata “timo limonato”, che talvolta compare in vendita nei mercati di quartiere.

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Timo in cucina: le ricette

Il profumo del timo è intenso e particolare e dà grandi soddisfazioni in cucina se dosato con buon senso e associato al meglio ai cibi.

Un’accoppiata vincente è con le carni dal sapore forte: polpettine, scaloppine di vitello e spiedini di agnello, stufati e arrosti a base di montone, cinghiale, cacciagione trovano nel timo fresco un elemento che mitiga il sentore di selvatico esaltandone al contempo il gusto deciso.

Anche il pesce al forno o alla griglia si sposa bene con il timo: un trancio di salmone cotto alla piastra con uno spicchio di aglio in camicia si può servire, per esempio, con una semplicissima salsina ottenuta sbattendo olio extravergine di oliva, qualche goccia di succo di limone e foglioline di timo.

I vegetariani e i vegani non disperino: questa erba è perfetta con le patate (al cartoccio, per esempio, oppure al forno o in padella), con le melanzane grigliate e al forno e con i pomodori freschi; da provare un’insalata veg con ceci lessati, pomodori a dadini, patate lesse.

Le proprietà curative

Come accade per molte delle piante che crescono spontanee nell’area mediterranea, anche per il timo proprietà e benefici non mancano. In quanto pianta balsamica, gli  sono attribuite proprietà curative per i raffreddori come espettorante e mucolitico: aggiungere foglie di timo all’acqua dei suffumigi può migliorarne l’efficacia. Due o tre gocce di olio essenziale mescolate a un cucchiaino di miele possono fare le veci dello sciroppo per la tosse (non esagerate mai con la dose di olio essenziale, che potrebbe irritare le mucose). Il timo, assunto sotto forma di infuso, avrebbe anche virtù disinfettanti: è dunque indicato come supporto contro infezioni ricorrenti delle vie urinarie o infiammazioni del cavo orale. La tisana  ha anche un blando effetto digestivo e corroborante.

Cosmesi: pelle e capelli

Le proprietà antisettiche di questa pianta aromatica aiutano a combattere i problemi derivanti dall’eccesso di sebo del cuoio capelluto (caduta eccessiva, capelli grassi e opachi): si consiglia di risciacquare i capelli dopo lo shampoo con un infuso filtrato di foglie di timo, o con acqua cui si sono aggiunte poche gocce di olio essenziale di timo.

Anche per il benessere della pelle del viso il timo è d’aiuto per contrastare gli inestetismi dovuti all’acne e alla pelle impura: un tonico efficace è costituito dal semplice decotto, applicato con un batuffolo di cotone, oppure da una soluzione di acqua distillata e olio essenziale di timo nella proporzione di 10 gocce per litro. Fate attenzione a evitare la zona del contorno occhi.

Timo in gravidanza: controindicazioni

Per il consumo normale di timo fresco in cucina e sotto forma di tisana, nelle dosi di comune buon senso, non esistono controindicazioni all’assunzione in gravidanza e durante l’allattamento. Attenzione invece all’olio essenziale, che è più concentrato e deve essere utilizzato con cautela soprattutto per via orale.

Vedi anche: Prezzemolo: proprietà gravidanza e utilizzo in cucina

 

 

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