Ivan Graziani: le 10 canzoni più belle

Ivan Graziani è stato un compositore raffinato, grande chitarrista e una voce indimenticabile. Ecco le sue 10 canzoni più belle.

Ivan Graziani e le sue canzoni. L’artista di Teramo è stata una delle voci più originali ed interessanti del panorama musicale italiano.

Ivan Graziani Canzoni
GRAZIANI IVAN Fotogramma, MILANO

Stimato chitarrista che ha collaborato con nomi del calibro di Lucio Battisti e Francesco De Gregori, Graziani inizia la sua carriera da solista nel 1972, pubblicando il 45 giri con uno pseudonimo per poi arrivare, nel 1973, al suo primo album: Desperation. Graziani si distingue per il suo timbro vocale chiaro ed inconfondibile, per la musicalità semplice ed intensa che costituisce molti dei suoi brani. Abbiamo scelto le sue 10 canzoni più belle.

Canzoni Ivan Graziani: le 10 più belle e famose

Lugano Addio

Con questo brano del 1977, Graziani si guadagna un posto nel pantheon della musica italiana. Tra le sue tante canzoni forse questa è la più famosa. La nostalgia e la malinconia di questo brano hanno rapito migliaia di ascoltatori, proprio per la semplice poesia che sottende a questo dolcissimo racconto.

“Lugano addio” cantavi
Mentre la mano mi tenevi
“Canta con me” tu mi dicevi
Ed io cantavo di un posto che
Non avevo visto mai

Firenze

Del 1980 è invece questa canzone dedicata alla città di Firenze, ma che è anche un pretesto per parlare d’amore. Graziani lo fa con molta grazia, usando la cornice magica del capoluogo toscano per immortalare la storia di due uomini che amano la stessa donna.

“Ricordo i suoi occhi, strano tipo di donna che era
Quando gettò i suoi disegni con rabbia giù da Ponte Vecchio
“Io sono nata da una conchiglia” diceva”

Agnese

Ancora malinconia e dolcezza per questo brano che parla di ricordi. Il cantautore decide di guardare tra le pieghe del suo cuore, per indagare le memorie di un amore passato, di una donna che ormai ha preso altre strade: Agnese.

“Agnese, dolce Agnese
Color di cioccolata
Adesso che ci penso”

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E sei così bella

Ivan Graziani è stato capace di cantare l’amore con una delicatezza e leggerezza davvero uniche. Lo fa anche con questo brano dai toni molto semplici, una dichiarazione d’amore senza filtri, di chi guarda la donna che ama con occhi pieni di meraviglia incantata. L’accompagnamento blues è la cornice perfetta per questo brano tra il dolce e sensuale.

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Pigro

Graziani era anche dotato dotato di senso dell’ironia e di un irriverente spirito critico. Questo brano è un ottimo esempio di questo spirito sarcastico che contraddistingue questo versatile cantautore. Anche musicalmente e dal punto della linea vocale, il brano è una farcitura strumentale e melodica davvero frizzante e briosa.

Tu sai citare i classici a memoria
Ma non distingui il ramo da una foglia
Il ramo da una foglia.
Pigro!

Il chitarrista

Com’è noto, Graziani fu anche un bravissimo chitarrista, che prestò le sua capacità anche ad altri artisti famosi. Anche in questa canzone dal sapore rockettaro, Graziani ironizza sulla figura dei chitarristi e del ruolo che hanno e avevano all’interno delle band.

Perciò, Signore è stata una svista
Abbi un occhio di riguardo
Per il tuo chitarrista

Maledette malelingue

Maledette malelingue è la storia di una giovane ragazza che frequenta un uomo più maturo. Graziani si scaglia contro la gente che giudica e che parla male delle vite degli altri, senza conoscere davvero la realtà dei fatti.

Federica ha quindici anni
Anche se una donna è
Così la gente vede il male
Anche dove non ce n’è

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Fuoco sulla collina

In questo brano invece grazie, ancora a riprova del suo eclettismo, propone una poesia più criptica. Sia da un punto di vista delle parole che della musica, la dimensione di questa canzone è una canzone onirica, in cui Graziani sembra viaggiare su frequenze misteriose.

Ieri ho sognato un giardino
Nel sogno con me c’era un uomo
Lui mi girava le spalle
Solo perché non vedessi il suo viso

Navi

Si racconta che Ivan Graziani fosse nato durante un viaggio, sul traghetto Olbia-Civitavecchia. Il suo nome, Ivan, è infatti il contrario di navi. E forse questa canzone è proprio alla storia del suo nome, e quindi al suo viaggio.

È un delitto
Avere fantasia
Sognare un po’, andare via
Io non direi, amica mia

Cleo

In quest’altra bellissima canzone, Graziani racconta la storia di un incontro con una donna di cui si innamora, ma non si sente pronto e forte abbastanza per amarla. Alla fine del brano però, se lei riuscirà a “scacciare le sue ombre”, allora forse l’innamorato prenderà coraggio e inseguirà quest’amore.

Via queste ombre
Agosto si allontana lentamente
Ed è arrivato il cielo e la pioggia di settembre
Lungo i marciapiedi fra le case e in questo bar
E nel mio bicchiere e dentro me
Cleo, Cleo, Cleo se tu farai questo per me io ti crederò

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Canzoni Ivan Graziani

Ivan Graziani, voce forse meno nota rispetto ai grandi cantautori di italiani, è invece stato un nome davvero originale, un artista che ha esplorato la poesia in musica con delicatezza e forza allo stesso tempo. Il successo di critica e pubblico arriva per lui nel 1976 con il brano “La città che io vorrei”, proiettandolo immediatamente sullo scenario musicale nazionale.

La carriera continua con molte canzoni memorabili e con collaborazione di spessore con altri musicisti. Voce fuori dal coro, concentrato sulla propria arte e non particolarmente intenzionato a seguire le tendenze, Graziani si è differenziato per la personalità unica e per le scelte artistiche forti, tanto che spesso lo portarono anche ad allontanarsi dalle case discografiche, scontento delle scelte artistiche dei vertici. Continua comunque a fare e a produrre musica fino alla sua morte, avvenuta nel 1997 all’età di 51 anni.

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