5 canzoni malinconiche autunnali che fanno star bene

Canzoni malinconiche sulla vita, perché la malinconia è una cosa bella, soprattutto quando sono belle le canzoni. Ecco la playlist.

CANZONI. Victor Hugo disse che “La malinconia è la felicità di essere tristi”. Ed è proprio così: soprattutto nella musica, nell’ascoltare delle canzoni dalle atmosfere e dai testi malinconici, troviamo un grande piacere. Dopotutto, si sa, le poesie più belle sono quelle tristi. Ed è spesso così anche con la musica. Le canzoni malinconiche ci fanno stare inaspettatamente bene e così sono adatte alle atmosfere autunnali. Ecco quindi che abbiamo scelto cinque canzoni straniere, alcune molto famose, altre meno, perfette come colonna sonora per piccoli e deliziosi momenti malinconici.

5 canzoni malinconiche straniere – bellissime

Blind Willie Johnson – Dark Was The Night Cold Was The Ground

Se c’è della musica malinconica e piacevole da ascoltare, quella è il blues. E qua abbiamo uno dei pezzi più belli e famosi di sempre. Del 1927, ma senza tempo, tanto che è stato perfino spedito nello spazio con la sonda Voyager. Oscura era la notte, fredda era la terra, così dice il titolo e così canta e suona il grande Blind Willie Johnson – cieco fin da piccolo – con il suo unico stile vocale e la slide guitar, ovvero la chitarra suonata – si dice – con un coltellino. Gemiti e lamenti che si uniscono insieme in un pezzo di meravigliosa atmosfera malinconica.

Leonard Cohen – Bird on the Wire

Naturalmente sono tantissime le canzoni che si potevano scegliere di Leonard Cohen, vero e proprio poeta e cantore della malinconia. Tutte belle e tutte famose, abbiamo scelta questa perla del 1969. “Come un uccello sul filo, come un ubriaco nel coro di mezzanotte, ho provato a modo mio ad essere libero”. Una malinconia e una tristezza vellutata, piacevole da assaporare, prima cupa e poi ariosa, com’è tipico di molte canzoni del grande cantante e poeta canadese.

Simon & Garfunkel – The Sound of Silence

Paul Simon quando ha scritto questa canzone aveva solo 23 anni. Eppure ci sono una potenza e una profondità che l’hanno resa un classico della musica pop di sempre. Negli anni si è spesso cercato di approfondire il significato del testo – per i due musicisti è una canzone sull’incapacità di comunicare – ma alcuni versi restano aperti a più interpretazioni. Sappiamo per certo che le prime celebri parole, “Hello darkness, my old friend” vengono dal fatto che Paul Simon in quel periodo componesse spesso… in bagno. Nel bagno di casa sua, al buio. Ebbene sì. Comunque, una bellissima canzone triste che però ci fa stare bene ascoltare.

The Cure – Pictures Of You

Ancora dolce e terribile e piacevole malinconia, da un altro maestro di tristezze e malinconia: Robert Smith dei Cure. Questa è una delle sue canzoni più belle e famose. Pare che sia stata ispirata da un incendio, quando il cantante, passeggiando tra i resti bruciacchiati delle sue cose, trovò una foto di sua moglie. Era praticamente impossibile che venisse fuori una canzone allegra, ovviamente. E per fortuna! Un’altra perla malinconica da godersi fino in fondo.

José González – Heartbeats

E veniamo infine a questa meraviglia del 2003, una cover del gruppo elettronico svedese The Knife, rifatta dal cantautore argentino-svedese José González. Questa versione scarna e acustica di un pezzo elettronico ebbe un inaspettato successo globale. Niente synth ed effetti, solo voce e chitarra. Un andamento ipnotico e un’atmosfera di dolce malinconia, con un testo amaro di qualcuno che prende atto che non può stare con chi ama. Una vera meraviglia malinconica.

Queste erano cinque canzoni malinconiche per godersi in musica questo sentimento così bello e così strano che è la malinconia, che per il grande poeta francese Baudelaire era addirittura “inseparabile dal sentimento del bello”. Buon ascolto e buoni pomeriggi autunnali malinconici!

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