Canzoni tristi italiane: le più belle di sempre

Quali sono le migliori canzoni tristi italiane? Ce ne sono davvero molte che hanno fatto la storia della musica del nostro paese. Ne abbiamo scelte 14 tra le più belle.

L’estate sta per finire e con l’autunno cresce la malinconia, le giornate diventano più corte e la gioia estiva piano piano lascia il posto a un senso di vaga nostalgia.

Può essere proprio questo allora il momento adatto per ascoltare qualche canzone triste, scegliendola tra le migliori che sono state scritte dai più grandi cantautori italiani.

Alcune toccano temi difficili, come la malattia e la morte, altre parlano d’amore (ma l’amore non è mai facile!), e altre ancora sono semplicemente nostalgiche, con quella tristezza un po’ sospesa che non ha un vero motivo.

Ecco allora le 14 canzoni tristi italiane che, secondo noi, sono le più belle di sempre, tra grandi classici e canzoni dei giorni nostri. Buon ascolto!

Le 14 migliori canzoni tristi italiane

1. Gino Paoli, Sassi ( 1961)

“Sassi che il mare ha consumato sono le mie parole d’amore per te”.
Sicuramente una delle più belle canzoni di Gino Paoli ma lontana da canzoni come “La gatta” o “Sapore di sale”. Sassi infatti è davvero tristissima. Parla d’amore, e il testo è molto sentito e assolutamente non banale.

2. Luigi Tenco, Vedrai, vedrai (1966)

Luigi Tenco scrisse questa canzone per la madre, che temeva di aver deluso avendo scelto il mestiere di cantautore invece di una carriera più sicura. Una canzone struggente e sempre bella, una delle canzoni più tristi della musica italiana.

3. Domenico Modugno, Cosa sono le nuvole (1968)

Il testo di questa splendida canzone di Modugno fu scritto da Pier Paolo Pasolini (ispirato da Shakespeare), e la canzone su inclusa nel film “Capriccio all’italiana”, nell’episodio diretto da Pasolini in cui Modugno compare anche come attore. E’ sicuramente una delle più dolci canzoni tristi.

4. Fabrizio De André, Il cantico dei drogati (1968)

Se si cerca una canzone triste non è difficile trovarla tra quelle scritte da Fabrizio De André. Questa in particolar modo è davvero struggente. Il testo, rielaborazione di una poesia di Riccardo Mannerini, parla dei drammi interiori che vive chi fa uso di droga.

Vedi anche: Le 12 canzoni d’amore più belle di Fabrizio De André

5. Lucio Battisti, Io vorrei, non vorrei, ma se vuoi (1972)

Tra le canzoni di Battisti questa è sicuramente una delle più belle. Il testo, come quasi tutti quelli scritti da Mogol, parla d’amore. Si tratta del passaggio tra un amore che è finito, con tutto il dolore che questo comporta, e uno nuovo che comincia.

Vedi anche: Lucio Battisti, le canzoni più famose e belle

6. Giorgio Gaber, L’amico (1972)

“Vedrai, ti porterò a ballare e ti farò sentire in forma come allora, vedrai, le nostre mogli a casa, andremo in giro soli in cerca d’avventura
e come da ragazzi tu sarai il migliore e mi farai soffrire, mi ruberai la donna e mi dirai ridendo che ami solo lei”. Tra le canzoni di Giorgio Gaber non sono molte quelle tristi, anche se spesso nei suoi testi è presente un velo di malinconia. Questa, che tocca il tema della malattia e della morte, è sicuramente molto commovente.

7. Roberto Vecchioni, L’ultimo spettacolo (1977)

Questa canzone di Vecchioni, tratta dall’album Samarcanda, è senza dubbio una delle migliori del cantautore italiano. Parla, tra mille metafore, della fine di un amore e della difficoltà di dirsi addio.

8. Riccardo Cocciante, A mano a mano (1978)

“E a mano a mano si scioglie nel pianto / quel dolce ricordo sbiadito dal tempo / di quando vivevi con me in una stanza / Non c’erano soldi ma tanta speranza”. Brano famosissimo di Riccardo Cocciante, che fu cantato anche da Rino Gaetano.

9. Fabio Concato, Guido piano (1984)

“Guido piano / E ho qualcosa dentro al cuore / Che mistero / Non so neanche dove andare / E m’allontano / Anche se dovrei tornare”
Splendida canzone di Fabio Concato, in cui serenità e nostalgia si mischiano.

10. Lucio Dalla, Caruso (1986)

Sentì il dolore nella musica / E si alzò dal pianoforte / ma quando vide uscire la luna da una nuvola / Gli sembro più dolce anche la morte
Tratta dall’album DallAmeriCaruso, questa canzone prende ispirazione dagli ultimi giorni di vita del tenore Enrico Caruso.

11. Mia Martini, Almeno tu nell’universo (1989)

“Almeno tu nell’universo” fu scritta nel 1972 da Bruno Lauzi e Maurizio Fabrizio, e poi cantata nel 1989 al Festival di Sanremo in maniera struggente dalla grandissima Mia Martini, che ottenne il Premio della Critica.

12. Francesco Guccini, Canzone delle domande consuete (1990)

Non è tra le canzoni più conosciute di Francesco Guccini, ma è senza dubbio tra le più belle e tra le più malinconiche, con un testo non immediato.

Vedi anche: Guccini, le canzoni più famose

13. Paolo Conte, Molto lontano (2004)

Tratto dall’album “Elegia” del 2004 questo brano di Paolo Conte è sospeso tra maliconia e ironia, come quasi sempre sono le canzoni di Paolo Conte.

14. Simone Cristicchi, Ti regalerò una rosa (2007)

Con questo brano molto toccante che affronta il tema della malattia mentale Simone Cristicchi ha vinto il Festival di Sanremo nel 2007. E’ tra le canzoni tristi italiane più interessanti fra quelle recenti.

Canzoni tristi: un classico della musica italiana

Eccoci arrivati alla fine della nostra lista. Ovviamente si tratta di una scelta e le canzoni italiane tristi e malinconiche sono moltissime per cui molte se ne potrebbero aggiungere, soprattutto attingendo al repertorio che va degli anni ’40 agli anni ’60 con canzoni come Buongiorno tristezza, Addio sogni di gloria, Estate, In cerca di te. E anche negli anni più vicini a noi le canzoni struggenti non mancano, perché a volte il bisogno di scrivere una canzone nasce proprio da un dolore o da un amore finito male.

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