Sapore di Sale – Gino paoli. Testo e significato di un tormentone estivo sempre di moda

Il grande successo di Gino Paoli “Sapore di sale” da quasi sessant’anni rappresenta il tormentone estivo per eccellenza senza mai passare di moda. Testo e significato di una canzone che ha una storia affascinante

TESTI E CANZONI – Se c’è una canzone che merita di essere considerata il tormentone estivo di sempre, la canzone che più di ogni altra rappresenta il fascino, il disimpegno e il divertimento di una vacanza estiva questa è sicuramente “Sapore di sale” di Gino Paoli. Il brano viene pubblicato nel 1963, partecipa al “Cantagiro” – che negli anni ’60 era un evento straordinario che mobilitava decine di migliaia di appassionati in tutta Italia – vince il Disco d’Oro e rimane da sempre il più grande successo commerciale di Paoli, autore di musica e testo.

Sapore di sale – Gino Paoli. Video

Una versione live di “Sapore di sale” dal tour di Gino Paoli del 2016

Sapore di sale. Testo della canzone

Sapore di sale
Sapore di mare
Che hai sulla pelle
Che hai sulle labbra
Quando esci dall’acqua
E ti vieni a sdraiare
Vicino a me
Vicino a me

Sapore di sale
Sapore di mare
Un gusto un po’ amaro
Di cose perdute
Di cose lasciate
Lontano da noi
Dove il mondo è diverso
Diverso da qui

Qui il tempo è dei giorni
Che passano pigri
E lasciano in bocca
Il gusto del sale
Ti butti nell’acqua
E mi lasci a guardarti
E rimango da solo
Nella sabbia e nel sole

Poi torni vicino
E ti lasci cadere
Così nella sabbia
E nelle mie braccia
E mentre ti bacio
Sapore di sale
Sapore di mare
Sapore di te

Qui il tempo è dei giorni
Che passano pigri
E lasciano in bocca
Il gusto del sale
Ti butti nell’acqua
E mi lasci a guardarti
E rimango da solo
Nella sabbia e nel sole

Poi torni vicino
E ti lasci cadere
Così nella sabbia
E nelle mie braccia
E mentre ti bacio
Sapore di sale
Sapore di mare
Sapore di te

Sapore di sale: significato della canzone

Il brano racconta con straordinaria poesia la prima vacanza al mare di due innamorati e testimonia non solo gli stati d’animo dei protagonisti di una storia d’amore che sta nascendo. Ma fotografa perfettamente alcune immagini nei quali tutti si riconoscono. Gino Paoli, genovese, come tutti i genovesi, ha un rapporto un po’ controverso con il mare. Lo ama, ma fino a un certo punto.

Il mare per i genovesi (come spiega bene Paolo Conte in “Genova per noi”) è soprattutto lavoro, tribolazione, a volte anche senso di fastidio: perché le spiagge liguri nel corso dell’estate sono invase da ospiti stranieri mal sopportati da chi il mare lo vive tutto l’anno. E come scriverà molti anni più tardi un altro grande poeta genovese, Fabrizio De André, il mare è soprattutto “O’ Jamin-a”, la sofferenza, la tribolazione.

Lui, pigro e indolente, quasi infastidito dal sole che scotta e brucia la pelle. Lei, bellissima e disinvolta come solo una splendida e giovanissima ragazza innamorata sa essere.

Gino Paoli e Stefania Sandrelli, una storia vera

La canzone in realtà non nasce in Liguria. Ma sulla spiaggia di Capo d’Orlando dove Gino Paoli era in vacanza per alcuni giorni insieme al suo gruppo per tenere alcuni concerti. La leggenda racconta che Paoli avesse scritto questa canzone per Stefania Sandrelli, reduce dal gigantesco successo di “Divorzio all’Italiana” con cui il cantautore ebbe una lunga storia d’amore quando l’attrice aveva solo 16 anni. Una storia che all’epoca fece notizia, ma anche scandalo.

VEDI ANCHE: GINO PAOLI UNA LUNGA STORIA D’AMORE TESTO SIGNIFICATO

Paoli recentemente ha smentito che la protagonista di quella canzone stata ispirata dalla Sandrelli pur ammettendo che “ognuno in quella canzone vede la genesi della propria storia d’amore estiva, perché ognuno di noi ne ha avuto almeno una”.

Paoli e la Sandrelli resteranno assieme per alcuni anni e nel 1964 avranno una figlia, Amanda, che prenderà il nome della madre, attrice ben conosciuta. Pochi sanno che Amanda Sandrelli, oltre che una splendida attrice di cinema e teatro (“Non ci resta che piangere”, “Nirvana”, “Ricordati di Me” solo per citare alcune delle sue parti principali) è anche una ottima cantante: che con il padre inciderà nel 1992 la colonna sonora del film “La Bella e la Bestia”

“Sapore di sale” il retroscena drammatico

Dietro il successo di “Sapore di sale” c’è anche un aspetto drammatico. La storia d’amore tra Gino Paoli e Stefania Sandrelli lascerà un segno profondo nel cantautore. Il brano, composto al pianoforte, con alcune dissonanze che ricordano il contrasto tra acqua e luce, tra il caldo del sole e l’acqua del mare, viene arrangiato da Ennio Morricone. Paoli conosce Stefania Sandrelli nel 1962 quando sua moglie è incinta. E perde la testa.

I giornali dell’epoca, i paparazzi, dedicano alla coppia pagine e pagine di foto e illazioni parlando di scandalo. L’11 luglio 1963, quando la canzone esplode su tutte le spiagge e in tutti i juke-box, Paoli si spara al cuore tentando il suicidio. Si salva per miracolo. Ancora oggi la pallottola è incapsulata nel suo pericardio. La canzone, con una vena molto malinconica, parla di nascondere al giudizio del mondo un amore che vuole solo essere vissuto pienamente, e senza pensieri.

Il boom del revival in che anno è stato girato Sapore di mare

“Sapore di sale” è diventato anche un cult-movie della commedia italiana anni ’80. In realtà, i più attenti noteranno che il film si chiama “Sapore di mare”… perché il titolo originale della canzone era già stato depositato per un’altra pellicola che poi non si realizzò mai.

Il film con Jerry Calà, Christian de Sica, Marina Suma, Isabella Ferrari diretto venti anni dopo da Carlo Vanzina che, ancora oggi, è uno dei più programmati dalla tv italiana. Il primo ‘cinepanettone’ estivo della storia del cinema. Ebbe un successo enorme e un remake oltre ad almeno una decina di imitazioni.

Gino Paoli compare con un cameo alla fine del remake, “Sapore di Mare 2 – Un anno dopo” interpretando la canzone sul palco della Capannina di Forte dei Marmi dove la pellicola è ambientata. Cast un po’ rinnovato (con Eleonora Giorgi e Massimo Ciavarro). Camicia e giacca di jeans, Ray-Ban a goccia, sempre di profilo, senza mai guardare in camera, Paoli canta la seconda parte della canzone nel suo arrangiamento live con un lunghissimo assolo di chitarra che chiude il film con il altro tormentone estivo, quello del 1983, “Tropicana” del Gruppo Italiano che, curiosamente, è stato rieditato e remixato quest’anno. E ha ancora successo.

Il finale del film “Sapore di Mare” con il cameo di Gino Paoli

La canzone “Sapore di Sale” è stata tradotta di numerose lingue e interpretata in almeno una trentina di cover da interpreti diversi. É stata campionata, proposta, riproposta con arrangiamenti e ritmi diversi. Ma resta un classico intramontabile, un vero tormentone estivo. Il primo, il più grande di sempre.

Vedi anche: Canzoni del momento

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