Decreto liquidità pubblicazione testo

Il testo del decreto liquidità, varato dal governo per aiutare le imprese in difficoltà e composto da 44 articoli, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

La pubblicazione del decreto era molto attesa, visto che con esso lo stato garantisce i finanziamenti, presso gli istituti di credito, a quelle imprese messe a dura prova dagli effetti del covid-19. Vediamo allora cosa contiene il testo definitivo di questo provvedimento.

Decreto liquidità per le imprese, testo

Grazie al decreto, il governo mette a disposizione 400 miliardi di euro, di cui 200 a garanzia dei prestiti da concedere a imprese piccole e grandi e 200 per l’export. Con questi soldi lo stato garantisce la restituzione di un prestito, nel caso in cui l’impresa beneficiaria risultasse insolvente.

Entrando nel dettaglio del testo, la garanzia concessa dallo stato sui prestiti ammonta al:

  • 90% del finanziamento richiesto dalle imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e 1,5 miliardi di fatturato.
  • 80% per prestiti ad imprese con più di 5.000 dipendenti e fatturato compreso fra 1,5 e 5 miliardi.
  • 70% per imprese con fatturato superiore a 5 miliardi di euro.

La garanzia sui prestiti è affidata alla Sace (Società specializzata nel sostegno alle imprese italiane), controllata da cassa depositi e prestiti.

Decreto liquidità per piccole imprese e partite iva, testo

Il testo pubblicato in gazzetta ufficiale prevede anche misure in favore delle piccole imprese, quelle individuali e le partite iva. Per queste categorie sono previsti 30 miliardi e la possibilità di accesso alla garanzia Sace gratuito.

Tali categorie potranno ricevere prestiti garantiti al 100% dallo Stato fino ad un tetto di 25.000 €, senza la necessità di istruttoria sul merito creditizio.

Infine, il testo prevede anche altre misure come:

  • Il rafforzamento della golden power, per tutelare le aziende strategiche italiane dalle scalate ostili.
  • La sospensione, fino al 30 maggio 2020, delle scadenze relative ai contributi e ai versamenti fiscali. Questo per imprese e professionisti con ricavi non maggiori di 50 milioni di euro nell’anno fiscale precedente, e che abbiano registrato una perdita di almeno il 33% a marzo 2020, rispetto allo stesso mese dell’anno prima.
  • Il rafforzamento del fondo di garanzia riguardante le PMI.

Questo dunque il contenuto del decreto che il presidente Conte ha definito: “una potenza di fuoco, per rimettere in moto l’economia del paese”. L’Abi ha già mostrato qualche perplessità sull’efficacia di queste misure, che secondo l’associazione rischiano di non rendere veloci l’erogazione dei finanziamenti, come invece desiderato. Staremo a vedere se sarà davvero così.

Intanto dopo Pasqua è attesa l’approvazione del decreto aprile, con aiuti a famiglie e lavoratori. Una volta varato quel provvedimento e pubblicato in gazzetta ufficiale, avremo il quadro completo delle misure adottate dal governo per fronteggiare la crisi economica causata dal coronavirus.

Vedi anche:

Aiuti famiglie nuovo decreto aprile

600 euro accredito date

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