Bonus 110 quando non serve l’asseverazione. Ultime superbonus 2022

Bonus 110 per cento ultime notizie. Ecco quando si può ottenere il superbonus 2022 senza visto di conformità e asseverazione di congruità prezzi. Regole e chiarimenti agenzia delle entrate.

Bonus 110, nel 2022 per i lavori di edilizia libera con spese contenute entro determinate soglie, non servono né il visto di conformità né l’asseverazione. Questa possibilità riguarda in particolare chi esercita la cessione del credito, come specificato dall’Agenzia delle entrate all’interno della nuova sezione FAQ pubblicate nel suo portale.

Bonus 110 quando non serve l'asseverazione

Concentriamoci quindi su queste novità relative al superbonus 2022 e ai lavori edilizi: quando non servono le certificazioni e cosa bisogna fare per ottenere le agevolazioni.

VEDI ANCHE: BONUS 2022 ELENCO AGGIORNATO

Quando non serve il visto di conformità nel bonus 110

I contribuenti che hanno sostenuto spese fino a 10.000 euro per lavori edilizi ed esercitano la cessione del credito, dal 2022 non hanno bisogno del visto di conformità e dell’asseverazione.

Questo significa che per gli interventi dal costo non superiore a 10.000 euro, non serve il visto di conformità, ovvero lo strumento di attività di controllo sui lavori reso da un professionista o un esperto contabile. Stesso discorso per l’asseverazione di congruità dei prezzi, ossia la certificazione che garantisce sulla legittimità dei costi sostenuti. Entrambe non sono necessarie al di sotto di questa soglia.

In pratica la documentazione per ottenere l’ecobonus 110 o gli altri bonus edilizi, per chi sceglie la cessione del credito e rispetta i limiti di spesa, nel 2022 è molto più snella. L’unica operazione da fare infatti è quella di trasmettere opportuna comunicazione dei lavori all’Agenzia delle entrate.

Bonus 110 senza asseverazione, agenzia delle entrate

Come visto a precise condizioni asseverazione e visto di conformità non servono per il superbonus. Come chiarito dall’agenzia la norma è in vigore da gennaio 2022 e riguarda anche le spese sostenute a dicembre 2021, per cui ora si chiede l’agevolazione.

Questo chiarimento trova applicazione nel comma 29, lettera b, della legge 234/2021, che prevede la non applicazione dei visti e dell’asseverazione “agli interventi di edilizia libera e di importo complessivo non superiore a 10mila euro, eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni dell’edificio”. Non rientra in questa semplificazione il bonus facciate, come previsto dal comma 219 legge 160/2016.

Di seguito trovate la sezione FAQ dell’agenzia, con tutti i chiarimenti su questo tema.

Ecobonus 110 per cento ultime notizie

La semplificazione delle procedure riguarda quindi, secondo questi chiarimenti dell’agenzia, anche i lavori svolti e pagati nel 2021. A patto che la comunicazione avvenga nel 2022. Quindi per fare un esempio pratico per i lavori di edilizia libera sotto i 10.000 euro, svolti a dicembre 2021, non servono visti e asseverazione. Ma solo la comunicazione da inviare all’agenzia delle entrate a partire da gennaio 2022.

Come visto i piccoli interventi di ristrutturazione in casa, nel 2022 beneficiano di procedure semplificate. Per i lavori di importo superiore a 10.000 euro restano invece obbligatori sia il visto di conformità che l’asseverazione di congruità dei prezzi per ricevere i bonus edilizi.

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