Costo canone Rai 2026: come e quanto si paga l’abbonamento televisivo. Rateizzazione e multe per chi non paga.
Il canone Rai resta anche nel 2026 una tassa obbligatoria per chi possiede un televisore. Nonostante negli ultimi anni si sia parlato più volte di una possibile abolizione o di uno scorporo dalla bolletta elettrica, il sistema attuale non cambia: l’abbonamento continua a essere addebitato direttamente nella fattura della luce per la maggior parte delle famiglie.

Rispetto agli anni precedenti, cambia però l’importo. Dopo la riduzione temporanea applicata nel 2024, il canone è tornato al valore standard. Ecco allora il prezzo del canone tv poco sopportato dagli italiani e cosa rischia chi non lo paga.
Quanto costa il canone Rai nel 2026
Per quest’anno il costo annuale del canone Rai è fissato a 90 euro per nucleo familiare. Si tratta della cifra ordinaria già applicata prima del taglio momentaneo in vigore solo nel 2024.
Il pagamento avviene in modo automatico e rateizzato:
- 9 euro al mese, generalmente addebitati nella bolletta della luce da gennaio a ottobre
- totale annuale: 90 euro
L’importo può variare leggermente in base alla frequenza di fatturazione della bolletta elettrica:
- per la bolletta mensile: circa 9 euro al mese
- per la bolletta bimestrale: circa 18 euro a fattura.
In ogni caso, il totale complessivo resta lo stesso. Questo sistema consente di distribuire il pagamento nel corso dell’anno, evitando un esborso unico.
Vedi anche: Esenzione canone Rai a chi spetta
Come si paga il canone Rai
Per la maggior parte degli utenti, il pagamento avviene direttamente nella bolletta dell’energia elettrica intestata a un componente del nucleo familiare. Questo sistema è stato introdotto per ridurre l’evasione e semplificare la riscossione.
Tuttavia, esistono alcune situazioni particolari in cui il canone non viene addebitato automaticamente. In questi casi, è necessario procedere con il pagamento tramite modello F24.
Come e quando si paga il canone Rai con F24
Il pagamento tramite F24 è previsto, ad esempio, quando:
- nessun membro della famiglia è intestatario di un’utenza elettrica domestica
- il fornitore di energia non addebita il canone in bolletta
- si tratta di casi particolari (utenze non residenti o seconde case).
In queste situazioni è possibile scegliere diverse modalità di versamento:
- annuale: 90 euro
- semestrale: 45 euro
- trimestrale: 22,50 euro
Il modello F24 può essere compilato e pagato online sul sito dell’agenzia delle entrate oppure tramite intermediari abilitati, come CAF e professionisti. Questa modalità richiede maggiore attenzione, poiché il pagamento non è automatico e deve essere effettuato rispettando le scadenze previste dalle legge:
- 31 gennaio (per il pagamento annuale o la 1a rata)
- 31 luglio (per la 2a rata) oppure 30 aprile e 31 ottobre per le rate intermedie.
Multa per canone Rai non pagato
Chi non paga il canone RAI è soggetto a una sanzione amministrativa significativa. In base alla normativa vigente, la multa può variare da 103,29 euro fino a 516,45 euro, a cui si aggiungono interessi e spese di riscossione. I controlli vengono effettuati dall’Agenzia delle Entrate, che incrocia diverse banche dati per individuare eventuali casi di evasione. Una volta accertato il mancato pagamento, si procede con il recupero delle somme dovute tramite riscossione coattiva.
Sono obbligati al pagamento tutti i cittadini che detengono almeno un apparecchio televisivo, indipendentemente dalla visione dei canali della RAI. Anche chi paga il canone con modalità alternative (come gli F24) non può sottrarsi all’obbligo. A differenza delle emittenti private come Mediaset o LA7, e delle piattaforme di streaming, il canone RAI è infatti una imposta sul possesso dell’apparecchio televisivo, non legata all’effettiva visione dei contenuti.
Nel complesso, modalità di pagamento e sistemi di controllo per il canone Rai nel 2026 restano gli stessi. L’addebito automatico in bolletta e le verifiche sempre più strutturate rendono il rispetto dell’obbligo fiscale non evitabile, con conseguenze economiche importanti per chi non paga.

Roberto D’Eugenio è nato in provincia di Teramo nel 1989. Laureato in economia e commercio presso l’Università G.D’Annunzio Chieti-Pescara e redattore da diversi anni, scrive articoli di economia e attualità per Donne Sul Web