Adeguamento pensioni 2022. Ultime sulla pensione

Adeguamento pensioni 2022. Ecco quando arriva l’aumento della pensione e a chi spetta. Percentuali, esempio di calcolo e ultime news.

Adeguamento pensioni. A partire dal primo gennaio 2022 ci sarà una rivalutazione piena degli assegni pensionistici. In altre parole l’importo dei trattamenti torneranno a crescere in base all’inflazione.

Adeguamento pensioni 2022

Vediamo allora di quanto dovrebbero aumentare le pensioni, aiutandoci con le percentuali e previste attualmente dalla legge e con alcuni esempi pratici.

VEDI ANCHE: PENSIONI 2022 E RIFORMA LE 3 SOLUZIONI

Adeguamento pensioni 2022 per inflazione, beneficiari

A fine 2021, scade la legge n. 147/2013 che dal 2014 prevede una rivalutazione più contenuta delle pensioni, tranne che per quelle fino a 4 volte il minimo (518,58 € nel 2021). Questo significa che da gennaio 2022 tutti gli assegni torneranno ad essere indicizzati all’inflazione, come originariamente previsto dalla legge 388/2000.

Di conseguenza gli aumenti saranno consistenti, visto che nell’ultimo anno la crescita dei prezzi è sostenuta. Questa volta a beneficiarne saranno non solo le pensioni fino a 4 volte il minimo, ma anche quelle di cinque volte o di importo maggiore, con percentuali di aumento diverse a seconda dei casi.

Percentuale aumento pensioni 2022

La rivalutazione della pensione, in base alla legge che tornerà in vigore, avrà 3 diverse percentuali rispetto all’inflazione:

  • 100% per chi percepisce pensioni fino a 4 volte l’importo minimo
  • 90% per gli assegni fra 4 e 5 volte il minimo
  • 75% per i trattamenti maggiori di 5 volte il minimo.

Questo significa che se l’inflazione dovesse aumentare del 2% per quest’anno, come probabile, l’aumento delle pensioni sarà in base all’assegno percepito dal pensionato:

  • uguale all’inflazione nel primo caso (100% del 2%)
  • del 90% rispetto al 2%
  • del 75% rispetto al 2%.

Esempi calcolo adeguamento pensione 2022

Per chiarire ancora meglio quanto detto, vediamo un esempio numerico che tiene conto delle percentuali citate.

Un pensionato che percepisce 1.000 euro di trattamento (ovvero fino a 4 volte il minimo), nel caso in cui l’inflazione dovesse essere al 2%, otterrà un aumento dello stessa percentuale. Quindi in questo caso pari a 20 euro mensili (1000/100*2).

Chi percepisce fra 4 e 5 volte il minimo, ad esempio 2.200 euro, riceverà un aumento del 90% rispetto al 2%, vale a dire l’1,8% (2/100*90). Quindi l’aumento sarà di 39,60 euro (2.200/100*1,8).

Infine, chi riceve un trattamento maggiore di 5 volte il minimo, per esempio di 3.000 euro, otterrà il 75% dell’inflazione, ossia l’1,5% in più (2/100*75). In termini numerici parliamo di 45 euro (3.000/100*1,5).

Queste in sintesi le novità sull’adeguamento pensioni 2022. Come visto con la fine della disciplina transitoria e il ritorno alla vecchia legge, i trattamenti torneranno ad essere indicizzati all’inflazione, con 3 diverse percentuali per scaglioni d’importo. Per trovare l’aumento che spetterà al vostro trattamento non dovrete far altro che sostituire i vostri importi a quelli riportati nell’esempio, una volta individuata la vostra percentuale di riferimento.

VEDI ANCHE:

Articoli correlati

Related Posts

Ben tornato!