Varianti covid Italia. Zone rosse oggi

Varianti covid. Quante sono e dove sono le zone rosse in Italia oggi. Lista comuni in zona rossa o arancione rafforzata regione per regione e il rischio Lombardia

Varianti covid Italia – La diffusione delle varianti sta aumentando in modo preoccupante il numero di contagi in diverse regioni italiane. Non a caso le zone rosse disposte a livello locale sono in continuo aumento, così come le nuove zone arancioni rafforzate, applicate in tante regioni, dalla Lombardia all’Emilia Romagna.

variaanti covid Italia

Facciamo allora il punto della situazione su quelle che sono le zone rosse e le mini zone rosse attualmente previste in Italia. Ma anche su quali conseguenze comportano queste decisioni e sulla terza ondata che rischia di portare l’intero paese in zona rossa.

Zone rosse Italia oggi dove sono

Lombardia

A partire dal 5 marzo fino al 14 marzo 2021 l’intero territorio regionale entra in fascia “arancione rafforzato”, con scuole chiuse e altre restrizioni. E’ quanto previsto dal governatore Fontana con l’ordinanza n.714 del 4 marzo 2021.

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Emilia Romagna

La regione ha posto in zona rossa fino al 21 marzo, a causa dei numerosi contagi nelle scuole legate alle varianti, le province di :

  • Bologna
  • Modena

Zona arancione scuro invece per le province di Reggio Emilia, Rimini, Ravenna e Cesena.


Piemonte

In questa regione sono attualmente sono 22 i comuni zona rossa (12 in provincia di Cuneo, 2 in quella di Torino e gli altri nella Val Vigezzo).


Lazio

La regione del presidente Zingaretti ha posto in zona rossa i seguenti comuni:

  • Monte San Giovanni Campano e Torrice (provincia di Frosinone)
  • Colleferro e Carpineto (provincia di Roma)
  • Roccagorga (provincia di Latina).

Inoltre l’intera provincia di Frosinone è stata posta in zona arancione con una nuova ordinanza, per l’aumento dei casi covid registrati a fine febbraio.


Abruzzo

Due province abruzzesi sono in zona rossa, si tratta di Pescara e Chieti (ma ci sono eccezioni per alcuni comuni meno colpiti) con la variante inglese causa della maggioranza dei contagi. Le altre 2 province della regione sono arancioni, ma è zona rossa il comune di Ateleta nell’aquilano e 3 comuni nel teramano.

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Trentino

La provincia di Bolzano è zona rossa fino al 14 marzo. Inoltre il governatore ha adottato misure di prevenzione in diversi comuni dopo l’accertamento di alcuni casi di variante sudafricana. Si tratta di: Merano, San Pancrazio, Rifiano, Moso in Passiria, Malles Venosta, Lana e in tutti i comuni della Val Passiria. In queste località fino al 7 marzo è previsto l’obbligo di mostrare un tampone negativo in entrata e in uscita.


Toscana

In Toscana sono zona rossa le province di Pistoia e Siena. Il governatore Giani ha adottato provvedimenti restrittivi per gli spostamenti fino al 7 marzo, per evitare la diffusione dei contagi dovuti a focolai relativi alle varianti.


Marche

In questa regione è in zona rossa il capoluogo Ancona fino al 14 marzo 2021. A partire da sabato 6 aprile stesso discorso anche la provincia di Macerata.


Molise e Basilicata

Entrambe le regioni sono in zona rossa, in base a quanto stabilito dall’ordinanza del ministro Speranza, fino al 14 marzo.


Sardegna

Zona rossa per San Teodoro, a La Maddalena e nel comune di Bono, in provincia di Sassari, a causa dell’incremento dei contagi legati alla variante inglese.


Sicilia

Il governatore Musumeci ha previsto la zona rossa per i comuni di San Cipirello e San Giuseppe Jato (provincia di Palermo) fino all’11 marzo.


Zone arancioni rafforzate Italia dove sono

Insomma sono tante le zone rosse e le mini zone rosse sparse in tutta Italia ed il numero è in costante crescita. Ma a queste si aggiungono anche quelle con regole più rigide, seppur non da zona rossa, come nel caso delle località già citate in Lombardia o in Emilia. Si tratta di:

  • Liguria, con Ventimiglia, Sanremo e comuni limitrofi sottoposti fino al 5 marzo a maggiori restrizioni, per evitare l’arrivo di nuovi contagi dal confine francese.
  • Umbria, con restrizioni previste per la provincia di Perugia dalla governatrice Tesei fino al 5 marzo.

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Coronavirus italia terza ondata e zona rossa

La situazione epidemiologica è in rapido peggioramento, come confermano le numerose zone rosse o arancio rafforzato. Per questo si teme che la terza ondati di contagi, alimentata dalla maggiore contagiosità delle varianti possa portare l’intera Italia in zona rossa.

Per ora non ci sono ancora certezze al riguardo, ma pareri di esperti che risultano allarmanti. Ad esempio la Fondazione GIMBE, tramite il suo presidente Cartabellotta, segnala che “la diffusione attuale è maggiore, quindi è fondamentale essere realmente tempestivi nell’istituzione delle zone rosse a livello comunale e provinciale. Ma fino ad ora le zone rosse locali sono arrivate in ritardo e così facendo si rendono necessarie chiusure più estese e prolungate”.

Anche l’ex capo della protezione civile Bertolaso ha lanciato l’allarme, parlando apertamente di “Italia che si avvia a grandi passi verso la zona rossa, ad eccezione delle Sardegna“.

Insomma, l’aumento dei casi è ormai generalizzato in tutte le città d’Italia, come confermato dal presidente dell’Associazione Comuni (Anci) Antonio Decaro e dai dati giornalieri sui nuovi contagi da coronavirus. Quindi il rischio di un Italia per intero in zona rossa si fa sempre più probabile.


Varianti covid rischio Lombardia

Come dichiarato dall’infettivologo dell’ospedale Sacco Massimo Galli, le varianti covid, quella inglese su tutte, si stanno dimostrando rapidamente pericolose. Quindi l’allerta nella regione più popolosa d’Italia è alta, non a caso è entrata tutta in zona arancione rinforzata, inclusa la città di Milano, come abbiamo visto.

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Questo significa maggiori misure restrittive e le chiusura delle scuole. Ma non è un discorso che vale solo per la Lombardia. Infatti anche in Emilia e in particolare a Bologna, la situazione è critica, con la città già in zona rossa.

Insomma, non bisogna assolutamente abbassare la guardia perché le varianti del coronavirus stanno mettendo molti territori d’Italia a rischio e le tante zone rosse sono lì a testimoniarlo.

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