Elio e le Storie Tese: le 15 canzoni più belle

Quali sono le 15 canzoni più belle, divertenti e indimenticabili di Elio e Storie Tese? Ecco la nostra scelta

Inquadrarli in un unico genere musicale è impossibile, perché Elio e le Storie Tese hanno esplorato praticamente ogni genere, dal pop all’opera lirica, dal rock psichedelico al canto popolare, dalla samba all’ heavy metal, passando per il jazz, il funk e la disco music. Ma se proprio si vuole tentare di etichettarli si può dire che Elio e le Storie Tese facciano principalmente progressive rock, o rock demenziale.

I testi delle loro canzoni sono molto spesso assurdi e deliranti, utilizzano espressioni gergali, moltissimo umorismo e nonsense in quantità industriali. Volendo esagerare, le canzoni degli EelST potrebbero essere definite dadaiste.

Il gruppo è stato fondato nel 1980 da Stefano Belisari (in arte Elio) e si è sciolto nel 2018. In quasi quarant’anni di attività gli EelST hanno pubblicato 27 album e hanno partecipato a varie edizioni del Festival di Sanremo, arrivando secondi nel 1996 con “La terra dei cachi”.
Tra le tante canzoni che hanno scritto abbiamo scelto quelle che secondo noi sono le più belle e rappresentative. Buon ascolto!

Elio e le Storie Tese: le 15 canzoni più belle. Playlist

1. Il vitello dai piedi di balsa

Iniziamo da Il vitello dai piedi di balsa, sicuramente una delle canzoni più amate di Elio e le Storie Tese. Uscì nel 1992 con l’album “İtalyan, Rum Casusu Çıktı”. La musica, come quasi sempre accade nelle canzoni degli EelST, contiene molte citazioni. Alla traccia collabora anche Enrico Ruggeri.

Gli disse, “c’è il vitello dai piedi tonnati
Che parla molto male di te
Sostiene che i tuoi piedi
Non sono di vero cobalto
Ma sono in effetti quattro piedi di pane
Ricoperti da un sottile strato di cobalto”

2. Servi della gleba

Anche Servi della gleba esce nel 1992. La canzone, diventata un cult, parla ironicamente di come a volte gli uomini si lasciano sfruttare dalle donne.

Siamo tutti servi della gleba, e abbiamo dentro il cuore una canzone triste
Servi della gleba a testa alta, verso il triangolino che ci esalta
Niente marijuana ne pasticche, noi si assume solo il due di picche

3. La vendetta del fantasma formaggino

Siamo ancora nel 1992 con questa canzone a cui partecipano anche Claudio Bisio e Diego Abatantuono. Il testo è, come spesso accade nelle canzoni degli EelST, un divertentissimo delirio in cui il protagonista finisce nel mondo delle barzellette. La musica è piuttosto complessa, e sempre piena di citazioni.

Sdraiato sopra il prato mi domandai dove fossi capitato, a allora mi risposi così:
Sono capitato sopra un prato dove mi son domandato “Dove sono capitato?”.
Ecco la risposta al mio quesito: sono capitato sopra un prato dove sono scivolato.

4. Parco Sempione

Con Parco Sempione facciamo un salto nel 2008, quando è uscito l’album Studentessi. Nel testo viene citata la vicenda del Bosco di Gioia, un giardino di Milano che è stato distrutto per edificare l’area, nonostante le molte proteste.

Ora ti sfondo i bonghi
Per vendicare l’Africa
Quella che cucinava
L’esploratore in pentola

Vedi anche: Canzoni su Milano: le più belle canzoni dedicate alla città

5. Fossi figo

Brano uscito nel 2003 con l’album Cicciput. La canzone è cantata in coppia con Gianni Morandi e al suo interno sono presenti molte citazioni, frasi e parodie.

Fossi figo tutti i giorni sarei in palestra
Fossi figo starei ignudo alla finestra
Fossi figo sarei il principe dell’adduttore
Sarei il re dell’addominale
Sarei il re della finestra

6. La terra dei cachi

Con questa canzone gli EelST partecipano al Festival di Sanremo nel 1996. Arrivarono secondi e vinsero il premio della critica, anche se ci furono molte polemiche e sembra che i più votati fossero stati loro, e che avrebbero quindi meritato la vittoria.

Parcheggi abusivi, applausi abusivi, villette abusive, abusi sessuali abusivi
Tanta voglia di ricominciare, abusiva

Vedi anche: Classifica canzoni del momento

7. Born to be Abramo

Uscita come singolo nel 1990, Born to be Abramo divenne famosa anche perché il singolo, la cui copertina prendeva in giro la rivista “Svegliatevi!”, fu ritirato dal mercato a pochi giorni dalla pubblicazione, su richiesta dei Testimoni di Geova.

La strada è sempre quella
Ma la gente è differente
Ci è nemica
Dove credi di arrivar?

8. Cara ti amo

Cara ti amo, il cui titolo completo è “Cara ti amo – risvolti psicologici nei rapporti fra giovani uomini e giovani donne”, è una delle prime canzoni composte dagli EelST. Il brano, che sul piano musicale è piuttosto semplice, affronta vari luoghi comuni di una tipica relazione tra uomo e donna.

“Cara ti amo.”
“Mi sento confusa.”
“Cara ti amo!”
“Devo stare un po’ da sola.”
“Cara ti amo!”
“Esco da una storia di tre anni con un tipo.”
“Cara ti amo!”
“Non mi voglio sentire legata.”
“Cara ti amo!”

Vedi anche: Canzoni d’amore del momento

9. La follia della donna (parte I)

Uscita nel 2003 con l’album Cicciput, La follia della donna affronta il tema della moda e dell’esigenza che alcune donne hanno di seguirla. Sul piano musicale la canzone cita ampiamente i Pink Floyd.

La follia della donna
Quel bisogno di scarpe che non vuole sentire ragioni
Cosa sono i milioni, quando in cambio ti danno le scarpe

Vedi anche: 15 canzoni rock anni ’90 – Le più belle e famose. Playlist

10. Complesso del primo maggio

Il brano, uscito nel 2013, è una parodia del tipo di artisti che ogni anno si esibiscono al Concerto del Primo Maggio.

La musica balcanica ci ha rotto i coglioni
è bella e tutto quanto
Ma alla lunga rompe i coglioni
Certo ne avrei senz’altro tutta un’altra opinione
Se fossi un balcanico
Se fossi un balcone

Vedi anche: 100 frasi sulla vita

11. John Holmes (una vita per il cinema)

Pubblicata nel 1987, John Holmes narra vicende completamente inventate che riguardano un attore pornografico. Il brano fu definito da Elio “la vera storia inventata della pornostar più amata”.

Quand’ero piccolo
Tutti mi scherzavano
Per le dimensioni del mio pene
Ed io non stavo bene
Soffrivo le pene
Per colpa del pene
Ma più il problema non si pone
Sì perché il pene mi dà il pane

12. Cateto

Cateto, uscita nel 1989 con l’album d’esordio degli EelST, racconta dell’amore brevissimo tra due personaggi decisamente bizzarri. Anche il questa canzone ad un testo quasi completamente assurdo si accompagna una musica molto interessante e piena di citazioni.

Lei, di contro, per un caso che potrà sembrarvi strano decollò da Erba
Alla volta di Chicago
Questo nome suscitava nella fetida ragazza una nuova speme
Già dopo il decollo la gente voleva buttarla fuori

Vedi anche: Canzoni italiane del momento, classifica

13. La canzone mononota

Con questa canzone gli EelST parteciparono al Festival di Sanremo nel 2013, ottenendo il premio della critica. Il brano, a eccezione dell’intro, è incentrato tutto su un’unica nota, ossia il Do centrale del pianoforte.

Ma se non sei in grado neanche
Di cantare la canzone mononota
Ti consigliamo di abbandonare il tuo sogno di cantante

14. Silos

Silos esce nel 1989. Nel testo si propone di conservare in un silos tutti gli scarti del corpo umano per rimediare alla futura mancanza di cibo.

Sappiamo che il nostro organismo
Secerne svariate sostanze
Ma il loro utilizzo ancora ci e’ ignoto
Per la nostra scarsa nozione del cosmo
Per la nostra scarsa nozione del corpo

Vedi anche: Canzoni italiane anni 90

15. Il circo discutibile

Terminiamo la nostra playlist con un brano tratto dall’ultimo album degli EelST, Arrivedorci, uscito nel 2018. Il brano è stato scritto dal tastierista, Rocco Tanica, e contiene alla fine un frammento tratto da un’intervista a Federico Fellini.

Sono l’acrobata distratto dalla musica
Che inciampa e cade
Il mangiatore di spade col singhiozzo a cui vanno di traverso
Sono il pagliaccio disperso
Che nessuno prenderà sul serio
Io sono il desiderio della notte di Natale che Gesù si scorda

Le canzoni di Elio e le Storie Tese

Eccoci arrivati alla fine della nostra playlist. Certo Elio e le Storie Tese hanno scritto tantissime canzoni e sceglierne solo alcune non è facile. Alcune, come ad esempio Ritmo sbilenco, tratta dall’ultimo album sono meno conosciute ma comunque molto interessanti soprattutto sul piano musicale. Un’altra chicca poco conosciuta è La bella canzone di una volta, ma ci sono anche altri brani famosi, come Tapparella o Supergiovane, che meritano di essere menzionati.

Vedi anche:

Sicuramente Elio e le Storie Tese hanno segnato un’epoca con le loro canzoni, e non si può certo dire che abbiano fatto delle semplici canzoni demenziali. Sia sul piano dei testi che su quello musicale infatti dietro alle loro canzoni c’è una grandissima ricercatezza, non si tratta di scherzi buttati lì insomma. E senza dubbio Elio e le Storie Tese e le loro canzoni resteranno nel cuore di molti e non passeranno mai di moda.

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