Gianni Morandi, le sue dieci canzoni d’amore più belle

Gianni Morandi canzoni d’amore. Video,  duetti e successi di uno dei più grandi artisti della storia della musica italiana.

Gianni Morandi festeggia quest’anno sessant’anni di carriera. Un’evoluzione artistica straordinaria, attraverso momenti di successo incredibile e fasi più oscure e di involuzione. Un artista unico del suo genere, amato da almeno tre generazioni che ha saputo misurarsi con straordinaria duttilità tra il pop degli esordi, la canzone impegnata, duetti di livello assoluto e numerosi palcoscenici di prestigio, in Italia e all’estero.

gianni morandi canzoni d amore

Film, televisione, teatro, due edizioni del Festival di Sanremo come direttore artistico e conduttore, altre otto da protagonista in gara con un secondo posto (1995 “In Amore” con Barbara Cola), due terzi posti (“Innamorato” nel 2000 e “Apri tutte le porte”, quest’anno) oltre alla vittoria con Enrico Ruggeri e Umberto Tozzi  nel 1987 con “Si può dare di più”.

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Quaranta album in studio, 58 compilation, cinque dischi dal vivo e 92 singoli che nel complesso hanno venuto una sessantina di milioni di copie. Queste le sue dieci canzoni d’amore più amate.

Canzoni d’amore di Gianni Morandi più belle

“Un mondo d’amore”

Insieme a “Il ragazzo della via Gluck” questa canzone rappresenta il brano per eccellenza degli anni ’60 per il suo contenuto pieno di speranza e di ottimismo. Un brano pacifista, che invita a porre speranza nelle nuove generazioni: il grande prato dell’amore è quello dei primi festival rock e del movimento hippy che di lì a poco esploderà a Woodstock e nell’Isola di Wight.

Il video del brano da uno spettacolo Rai

“Occhi di ragazza”

É considerato il primo brano maturo di Gianni Morandi che per l’occasione collaborerà con quello che sarà il suo amico e collega di una vita intera, Lucio Dalla, che scriverà la musica di questo brano. Il testo, composto da Morandi a quattro mani da Baldazzi e Bardotti, autori storici del suo primo repertorio, doveva essere cantata da Ron. Ma Morandi la fece propria. Il testo fa riferimento a una relazione giovane che si interrompe. Senza rabbia e rivendicazioni. Molti vedono in questo brano l’inizio della crisi del suo primo matrimonio con Laura Efrikian.

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Una versione del 1983

“In ginocchio da te”

In periodo frenetico Morandi viene travolto da un successo immenso. Il mercato richiede dischi, film e una produzione industriale che negli anni ’60 non era certo abituale. La canzone viene confezionata per un “musicarello”, un film musicale che ebbe un enorme successo e che lo vedeva al fianco di Laura Efrikian, sua moglie. Il brano parla di tentazioni e tradimenti: ma anche di perdono. Un tema destinato a coinvolgere il pubblico di sessant’anni fa che non aveva Internet ma film e fotoromanzi.

La versione cinematografica di “In ginocchio da te”

“Chimera”

Altro brano abbinato a un “musicarello”, immediatamente successivo a “In ginocchio da te”. E’ il tema conclusivo del film omonimo nel quale Migliacci e Amurri confezionano un altro testo legato a doppio filo alla trama della pellicola. Morandi, alle prese con un periodo di crisi creativa, deve assecondare una carriera all’estero trascurando la giovane moglie Laura, sposata in gran segreto per non deludere le fan. Fiction e realtà si intersecano nel film che si conclude a lieto fine sulle note del brano omonimo quando Laura, scampato il pericolo di una crisi matrimoniale e di un tradimento, rivela a Gianni di aspettare un bambino.

La versione dei titoli di coda di “Chimera”

“Fatti mandare dalla mamma”

É ancora oggi uno dei brani più amati e richiesti dal pubblico di Morandi nei concerti. Pubblicato nel 1962 da un cantante giovanissimo e agli esordi assoluti, questo brano fu scritto da Migliacci su una partitura originale di Luis Enrique, raffinatissimo autore classico che scrisse anche altri brani shake come “La partita di pallone” e “Il ballo del Mattone” di Rita Pavone. Sulle note di un twist Morandi racconta il suo primo amore giovanile. Paradossalmente ha venduto molte più copie dopo il successo definitivo del cantante. Un po’ come accadde per Albachiara di Vasco Rossi.

La prima versione televisiva del brano in un programma della RAI

“La mia nemica amatissima”

In un periodo di carriera non particolarmente brillante, nel 1983, Gianni Morandi presenta a Sanremo “La mia nemica amatissima”, brano elegante e raffinato scritto per lui da Mogol e Gianni Bella al quale il cantante collabora sia per i testi che per la musica. Il brano, nell’edizione vinta da Tiziana Rivale ma dominata da Cutugno con “L’Italiano”. questo brano passa sotto silenzio ma non inosservato. Il pubblico delle radio libere lo premia nei mesi a venire rilanciando Morandi che, dopo molti anni, si ritrova di nuovo ad affollare i teatri.

Senza orchestra ma non in play-back a Sanremo, nel 1983

“Canzoni stonate”

Nel suo periodo probabilmente più opaco, quando aveva cominciato a studiare musica e a dedicarsi personalmente alla composizione, Morandi pubblica uno splendido brano di Aldo Donati con testo di Mogol. “Canzoni Stonate” è un pezzo straordinariamente malinconico nel quale il cantante parla di una serata tra amici nella quale si parla di ex, si beve e si cantano le canzoni del passato, così come vengono, stonate e sbagliate. Brano delizioso nel quale molti vedono una nota di nostalgia per il suo rapporto concluso da pochi anni con l’ex moglie Laura.

Una versione recente in uno show televisivo

“Vita”

Canzone d’amore non dedicata a una donna, ma alla compagna di sempre. La Vita. Con la V maiuscola. Nel 1988 Morandi chiede all’amico più caro, Lucio Dalla, una canzone che illustri il suo desiderio di rivalsa nei confronti di un’industria musicale disattenta e irriconoscente che lo aveva più volte accantonato. Nasce “Vita”. Un capolavoro assoluto, una delle più belle canzoni italiane degli ultimi sessant’anni: un duetto perfetto per impasto ed empatia. Con un testo indimenticabile…

Nel video Il duetto di Dalla e Morandi insieme e dal vivo

“Scende la pioggia”

Morandi ha cantato decine di cover. Da “Parlami d’amore Mariù” a una struggente versione di “Vecchio Frac” di Modugno a una versione orchestrale di “Tu che m’hai preso il cuor”…  Ma anche “Scende la pioggia”, una delle sue canzoni più celebri, è in realtà una cover. Scritta dagli americani The Turtles con il titolo originale “Elenore” con un arrangiamento acustico e molto country, diventa un brano splendido con il testo originale (non una traduzione) di Migliacci e l’arrangiamento dell’Orchestra della RAI con il quale Morandi si presenta a Canzonissima vincendola. Il brano fa riferimento all’egoismo delle persone e all’incapacità dell’individuo di pensare al bene comune.

Gianni Morandi e Celentano duetto. Video

“In amore”

In coppia con Barbara Cola – nessuna storia tra i due, solo un’alleanza amichevole dettata da esigenze artistiche e discografiche – Morandi presenta a Sanremo (1995) “In Amore”. Barbara era la corista di Gianni, scoperta dal cantante prima di un tour tra gli esordienti di Castrocaro. Il brano è un successo notevolissimo nell’edizione dominata da Giorgia con “Come Saprei”: ma di fatto è un ennesimo rilancio per Morandi e un punto fermo per Barbara Cola che non riuscirà più a tornare al grande pubblico. É un brano cui il cantante bolognese è profondamente legato e che spesso viene riproposto live con ospiti femminili importanti.

 Duetto Morandi Barbara Cola nella versione orchestrale di Sanremo 1995

 

Gianni Morandi è un artista di rarissima longevità artistica, capace di passare al di là di mode e schemi di produzione che hanno rivoluzionato il mercato discografico almeno cinque, sei volte nel corso della sua carriera. Dal bianco e nero al colore, dal digitale all’HD, dal 45 giri al CD per arrivare alla liquid music e al download. Migliaia di concerti: club, teatri, palasport, show epocali all’Arena di Verona o negli stadi. Morandi è arrivato a 77 anni dimostrando una invidiabile capacità di adattarsi restando sempre lo stesso, senza mai rinunciare a collaborare con curiosità con molti artisti, diversissimi uno dall’altro.

Ha un repertorio di oltre 500 canzoni. Pochi al mondo possono vantarne meno della metà… ma le sue canzoni d’amore sono ancora tra le più amate del grande pubblico.

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