Cesare Cremonini: le 10 canzoni più belle

Cesare Cremonini, la top ten delle canzoni famose e le date dei prossimi concerti

Cesare Cremonini Canzoni – Due anni di attesa: tanto c’è voluto per vedere di nuovo sul palco con la sua band il cantautore bolognese Cremonini che aveva organizzato il suo attesissimo live negli stadi per l’estate del 2020. Poi la pandemia ha rinviato tutto di un anno. Poi di un altro anno ancora. Ma finalmente questa estate Cesare sarà di nuovo live con la sua band. Otto date, dal 9 giugno (Lignano) al 2 luglio (Imola) passando per San Siro (13 giugno) e lo Stadio Olimpico (28 giugno).

Cesare Cremonini
Cesare Cremonini torna negli stadi

Cesare Cremonini le dieci canzoni più belle

10        Dicono di me

Primo singolo del suo terzo album (“Il primo bacio sulla luna”), “Dicono di Me” è un divertente esercizio con un tema musicale leggero e piacevole. Ma il testo è sferzante, sarcastico, ricco di riferimenti e citazioni nei quali Cremonini cita soprattutto se stesso. Nella prima era degli influencer e degli hater, molto prima che il clima on-line degenerasse ulteriormente, il cantautore si definisce bastardo e bugiardo, “una stupida frase da dire davanti a un caffè”. All’epoca Cremonini era al centro di mille voci per via delle sue relazioni sentimentali eccellenti. Non sempre fortunate.

La versione live di Dicono di me dal tour “Logico” del 2015

09        Nessuno vuole essere Robin

Molto prima di “Ringo Starr” Cesare Cremonini analizzava la teoria del contro-eroe. Nessuno nasce per essere eroe. Ma tutti vorrebbero esserlo. Arrivare al momento giusto, salvare il mondo e baciare la donna più bella del film. Ma il ruolo del protagonista non è per tutti. A volte è molto più semplice, e forse adatto, restare sullo sfondo della scena, analizzarla e testimoniarla. Anche se questo significa essere solo l’aiutante dell’eroe. Un ruolo atipico che piace a pochi. Un brano sulla fragilità e sulla consapevolezza di essere ‘incompiuti’ senza la persona giusta accanto: “Complichiamo i rapporti come grandi cruciverba… fammi un’altra domanda che non riesco a parlare”.

Il video originale di Nessuno vuole essere Robin

08        PadreMadre

Brano di grande intensità e ricco di immagini umane e forti. Cremonini lo registra come terzo singolo del suo primo album solista “Bagus” fotografando in modo realistico le immagini dei suoi genitori, invecchiati e pieni di difetti: ma veri. E per questo indiscutibili. Una straordinaria canzone d’amore ma anche di libertà nella quale Cremonini rivendica non solo la propria maturità, ma anche le sue radici.

La versione di PadreMadre registrata al Live8

07        Mondo

“Ho visto un posto che mi piace e si chiama mondo”. In questa canzone Cremonini firma uno dei suoi testi più intensi e disincantati. Ricco di paradossi e di metafore il brano racconta l’estrema irrazionalità dell’essere umano, che con niente potrebbe avere tutto. E non è mai contento. In poche righe il cantautore bolognese racconta tutta la disperazione di chi “prende pillole per la felicità” e non si rende conto che “dove finiscono le strade, è proprio il che nasce il giorno”. Ottimismo sì… ma anche disincanto. Una disillusione matura di fronte al tempo che passa e alle occasioni che sfumano. Sperando che ce ne siano sempre di nuove.

Mondo, eseguita live nel 2014

06        Logico #1

Se “Mondo” è il brano con il quale ci si confronta con l’irrazionale ricerca della felicità, “Logico #1” è una lettura analitica molto lucida e un po’ crudele di chi alla vita che si fa sempre più complicata chiede “un complice”. Forse una citazione di Vasco (molto amato da Cremonini), che in “Brava Giulia” dice “a volte basta un complice e tutto è già più semplice”. Molto più semplicemente una evoluzione del suo pensiero che in “Mondo” è molto profondo e in “Logico #1” si fa ancora più specifico. Amare è necessario, per quanto non sia logico: “La logica non è sincera, chissà se amare è una cosa vera”

Logico, in apertura dell’omonimo tour nei palasport

05        La nuova Stella di Broadway

Brano che risente dei viaggi negli States di Cremonini, del lungo ascolto di Bob Dylan ma anche dei musical, che ama molto. Un ritmo vecchio stile, molto rassicurante gradevole, un testo estremamente intelligente e smaliziato che si lascia ricordare. La canzone racconta delle speranze di una ragazza che affronta il mondo dello spettacolo attraverso un rapporto complicato con un uomo di successo. Qualcosa che si vede in “Chicago” ma anche in “É nata una stella”. In una canzone ricca di malinconie ma con un finale che non è scontato e che non vuole essere né lieto né triste. É solo un’altra storia d’amore.

La nuova stella di Broadway eseguita in Piazza Duomo a Milano

04        Marmellata #25

“L’amore brucia l’anima”, dice una citazione di Johnny Cash, pronto all’annullamento di se stesso quando si innamorò perdutamente di June Carter. Cremonini scherzandoci sopra probabilmente direbbe che al massimo si è un pochino scottato. Ma è un dato di fatto che alcune delle sue canzoni più belle siano nate dalle sue delusioni amorose. Questa in particolare si riferisce alla sua prima fidanzata pubblica, che lo lasciò (male) nel 2000, per… un tronista! Il brano racconta tutta una serie di inquietudini che nascono dalla solitudine e dall’esperienza di essere soli con se stessi: i riferimento sportivi ad Ayrton Senna, morto tragicamente in pista, e Roberto Baggio, che ha smesso di giocare, fanno dire a Cesare… “non è più domenica”. Canzone di una delicatezza struggente.

Il bellissimo video d’autore di Marmellata #25

03         Maggese

Considerato uno dei veri capolavori della produzione di Cremonini, “Maggese” è il brano che apre e dà il titolo al suo secondo album solista. Un brano orchestrale, ampio, arioso, pieno di ottimismo che trasuda la passione con la quale i Beatles lo hanno influenzato. La lunga parte orchestrale, persino il costume con cui il cantante apre il tour promozionale di quell’album, ricordano il periodo di “Sergeant Pepper”. Testo di rara bellezza: “Ogni volta, ogni maggese che ritorna a dar vita a un seme sarà vita nuova anche per me”.

Maggese, riferimenti ai Beatles e video ricco di effetti speciali

02        Buon viaggio

Parcheggiata la Vespa con cui girava sui colli bolognesi, Cremonini si gode il paesaggio. In una canzone ‘rotonda’, ciclica, ampia, estremamente semplice dal punto di vista degli schemi ma anche di grande armonia, l’autore racconta come il viaggio sia l’unica soluzione possibile a tutto quello che di peggio ci tocca: noia, monotonia, inquietudine. Andare o tornare: l’importante è muoversi. Tutto scorre e tutto va condiviso, così come raccomanda la citazione inglese che fa da mantra in sottofondo: “share the love”. Brano che è diventato tormentone grazie allo spot di un gelatino. Ma che è anche uno dei più belli della produzione di Cremonini. “Non c’è niente di più vero di un miraggio….”

Buon viaggio “Share the Love”: il video ufficiale

01        50 Special

Inevitabile che la scaletta di qualsiasi concerto di Cremonini si concluda con una scatenata versione di “50 Special”, il brano inciso quando il cantante era ancora con i Lunapop e che quest’anno festeggia 23 anni. Un brano giovanile, ingenuo, pieno di ottimismo che è come le bollicine del prosecco che ti entrano su dalla gola fino al naso e alla testa. Coinvolgente, liberatorio, capace di riportarci indietro negli anni. Ha la magia di quelle canzoni che solo i grandissimi hanno scritto: e che ci dicono ‘sono ancora giovane’. Il miglior brano di Cremonini? No. Solo il più famoso. Ma senza questo non ci sarebbero stati tutti gli altri che sono seguiti.

La versione di 50 Special del Live 8

Cesare Cremonini, 42 anni a fine marzo, sette album da solista e uno (“Squerez?”) con i Lunapop, si appresta a un nuovo grande tour negli stadi dopo numerosi live tra locali piccoli e grandi culminato con il Live di San Siro nel 2018 quando i concerti all’aperto furono ‘solo’ quattro dopo un tour nei palasport che raccolse quasi 350mila spettatori. Stavolta Cremonini raddoppia con otto show per il grandissimo pubblico.

 

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