Home»Economia»Economia News»44 bonus in Italia nel 2017, ecco quali. Guida completa

44 bonus in Italia nel 2017, ecco quali. Guida completa

17
Shares
Pinterest Google+

Tutti i bonus del 2017 in Italia, la guida completa con  i suggerimenti utili e i requisiti per richiederli tutti.

bonus italia

In Italia abbiamo un sistema di aiuto alle categorie più deboli (ma non solo) che è fondato in gran parte sui bonus: si tratta in generale di tre tipologie differenti di provvedimenti:

  • defiscalizzazioni o riduzioni delle tasse;
  • elargizioni dirette in denaro una tantum o mensilmente;
  • detrazioni.

I bonus sono quasi sempre destinati ai cittadini residenti italiani, ai comunitari e agli extracomunitari con permesso di soggiorno di lunga durata.

In questa selva di bonus è spesso difficile orientarsi, cerchiamo di fare una carrellata il più possibile completa di tutti questi provvedimenti.

I bonus 2017 per la casa

Detrazioni, sostegni per le ristrutturazioni e gli adeguamenti per la sicurezza ma anche per l’adeguamento energetico:

  • Se si effettuano ristrutturazioni della casa si ha diritto ad una detrazione del 50% (bonus ristrutturazione).
  • Se si effettuano interventi di risparmio energetico si ha diritto ad una detrazione del 65% (bonus efficientamento energetico o anch’esso chiamato bonus ristrutturazione).
  • Per le abitazioni ristrutturate in zone sismiche e per gli adeguamenti sismici è prevista una detrazione come per il bonus edilizio unita al credito di imposta.
  • Si può detrarre il 19% dei canoni di affitto o del costo di acquisto di una casa purché in entrambi i casi si tratti di abitazione di prima residenza. Questa agevolazione può essere richiesta da chi ha un reddito che non sia più alto di 55 mila euro.
  • Si può detrarre il 50% dell’Iva per l’acquisto di case in classe A e  B che vengono vendute da imprese edili.
  • Gli interessi passivi, ma anche gli oneri accessori, di mutui accesi per acquistare l’abitazione principale possono essere portati in detrazione nella misura del 19%.
  • Per case acquistate nel 2015 e 2016 si può utilizzare il bonus arredi che consente di detrarre nella misura del 50% le spese per acquisto di mobili (ma anche infissi e tanto altro).
  • Eguale detrazione (50%) è prevista per l’acquisto nel 2016 di elettrodomestici, purché di classe energetica A o superiore, comprati in corrispondenza di miglioramenti edilizi svolti nell’arco del periodo 2012-2016.
  • Chi acquista dispositivi di videosorveglianza ma anche chi effettua adeguamenti alla casa per rafforzarne la sicurezza (es. installando porte blindate, inferriate ecc.) può avere una detrazione del 50% equivalente a quella degli interventi di edilizia.
  • Si possono detrarre parte delle spese per le colf e le assistenti domestiche fino ad un massimo di 1.549 euro.
  • Possono essere detratte le spese per le badanti se si è persona non autosufficiente o disabile. La detrazione è del 19% su una spesa non superiore ai 2100 euro e con un reddito che non superi i 40 mila euro l’anno.
  • L’affitto di appartamenti per studenti universitari dà diritto ad una detraibilità del 19%.
  • Per gli affitti di prima abitazione di residenza si possono detrarre fino a 300 euro con redditi entro i 15493 e 150 euro con redditi superiori me entro i 30.987.
  • Ai giovani sotto i 29 anni che affittano casa di prima residenza compete una detrazione a forfait di 991 euro. Il requisito è avere un reddito che non sia superiore ai 15.493 euro all’anno.
  • Si ha diritto ad un bonus energia come sconto sulle bollette elettriche: il requisito è avere redditi non superiori agli 8107 euro l’anno.
  • Il bonus gas dà diritto a sconti sulla bolletta del gas proporzionali al numero dei componenti della famiglia e alla zona climatica dove si vive. Il reddito massimo per accedervi è lo stesso del bonus elettrico.
  • Se si ha più di 75 anni o reddito annuale sotto i 6713 euro non si paga il canone della televisione.bonus

Per maggiori approfondimenti vedi anche: Tutti i bonus 2017 per la casa.

I bonus 2017 bebè e per la famiglia

Molti anche gli aiuti previsti per i neonati e per le famiglie con redditi più bassi. Ecco un elenco il più possibile completo, per gli approfondimenti vi rimandiamo agli articoli specifici che abbiamo dedicato alla materia:

  • Bonus bebè 80 euro al mese: erogato fino al terzo anno di età del bambino a tutte le famiglie con meno di 25 mila euro di reddito l’anno. Il bonus raddoppia a 160 euro al mese con reddito sotto i 7 mila euro.
  • Bonus nuovi nati: 800 euro una tantum per tutti i nati nel 2017.
  • Assegno di maternità dei comuni: per le madri disoccupate o che hanno perso il lavoro e come reddito massimo Isee non superano i 16594 euro l’anno. Si ottengono 1694 euro di sostegno direttamente dai comuni.
  • Bonus asilo nido 2017: fino a 1000 euro di sostegno per chi manda i figli al nido spendibili a partire da una dotazione nazionale di 144 milioni di euro. Attenzione alla domanda da presentare dal 17 luglio, perché vale l’ordine temporale di presentazione.
  • Assegni per i nuclei familiari (o bonus famiglia): sono aggiunte allo stipendio date a chi ha uno o più figli a carico con entità che è proporzionale al proprio reddito.
  • Carta Sia: si tratta di una carta prepagata tipo bancomat che può essere usata non per prelievi ma per pagamenti in negozi, farmacie per acquisti di beni di prima necessità e per pagare bollette elettriche o del gas. Per averla il reddito deve essere inferiore ai 3000 euro l’anno. L’importo caricato è proporzionale ai membri della famiglia.
  • Bonus terme: l’Inps paga 12 giorni di cure termali in un nano per chi ha specifiche patologie reumatiche e alle vie respiratorie,

Per maggiori approfondimenti vedi: tutti i bonus bebè e famiglia 2017.




No Comment

Leave a reply

Previous post

Bonus 80 euro: resta o se ne va? Ultime news

Next post

Bijoux: 37 orecchini lunghi e grandi per l'inverno 2017-2018. Tendenze