Serie A, quarta giornata: Coronavirus, e il caso Dybala

Serie A il quarto turno del campionato di calcio  vede la Juventus rallentare nel match di Crotone con qualche malumore significativo nello spogliatoio. Il Milan vola, il Napoli perde solo a tavolino… L’analisi controcorrente di Stefano Benzi

serie a quarta giornata

 Serie A Covid: 36 giocatori positivi

Serie a  quarta giornata – Una partita ancora da giocare e un solo match da recuperare (Genoa-Torino). Sembra quasi normale il bilancio del campionato di Serie A dopo le prime quattro giornate di campionato. Ma così non è. Ci sono ben 36 giocatori positivi al coronavirus: al momento la grande emergenza riguarda il Parma che ha ufficializzato ben sette giocatori positivi al test, tre dei quali non sono ancora stati resi noti. Il Genoa sta a poco a poco uscendo dall’incubo ma conta sette giocatori indisponibili e non convocabili. La Juventus – come noto – deve fare a meno di Cristiano Ronaldo; l’Inter di Skriniar, Radu, Young e Gagliardini. Ma c’è anche chi da questa vicenda si scopre più forte.

Vedi anche: Ronaldo quanti gol con la maglia della Juve

Napoli più forte  dopo il virus

Il Napoli, dopo tutto quello che è accaduto a margine della partita non giocata a Torino con la Juventus, si scopre stellare. Tre vittorie in altrettante partite (unica sconfitta quella a tavolino con la Juve che ancora prevede diversi livelli di giudizio) dodici gol segnati e uno solo subito. Ma a fare la differenza, forse, è stato proprio il fatto che il Napoli si è chiuso in protezione in una bolla che è diventata una corazza. E ha stritolato l’Atalanta, al suo primo stop stagionale. Viene da pensare che la squadra di Gasperini, oltre che con il Covid, ha dovuto fare i conti con il via vai dei suoi giocatori per la pausa internazionale mentre la stragrande maggioranza dei tifosi del Napoli si è concentrata solo sul campo di allenamento.

Chiesa e Dybala: separati in casa?

La Juventus (senza CR7) pareggia 1-1 con il Crotone e scopre di avere qualche problemino da risolvere. Voci ufficiose parlano di una lite nel sottopasso tra Paratici e Dybala, furibondo per non essere stato impiegato.

Gli analisti potrebbero dire che a parlare è l’attaccamento alla maglia del giocatore, la sua competitività. Ma non è un mistero che all’argentino non abbia fatto piacere l’acquisto di Chiesa che in un certo qual modo lo costringe a uscire allo scoperto in un rapporto con il club ancora da definire per il futuro.

Il like che Dybala ha concesso a una cronista che in un tweet si chiedeva che senso avesse portare l’argentino a Crotone per non farlo giocare, testimonia un certo malumore. I tifosi, nei commenti sono divisi. Chi lo definisce un ‘bimbomin…’, chi gli dà pienamente ragione.

Chiesa dal canto suo marca la sua prima partita in bianconero con una espulsione ingenua ed evitabile che testimonia forse anche un certo disagio da parte dell’attaccante. Andrea Pirlo, che subisce la prima mini-contestazione, è chiamato al primo test. All’interno dello spogliatoio.

Inter – Milan  Derby da incubo per Conte

La vittoria del Milan nel derby, in una classifica ancora abbozzata dopo le prime giornate di campionato, significa già diverse cose importanti. Intanto che Ibrahimovic era e resta uno dei pochissimi giocatori in grado di fare la differenza sempre e comunque, in qualsiasi competizione e a qualunque livello. Che Conte sarà anche rimasto ‘saldamente’ al comando dell’Inter ma non sembra assolutamente padrone di una squadra ancora alla ricerca della sua identità.

Vedi anche: Inter formazione 2020 2021

Dopo quattro turni sono già cinque i punti di ritardo dell’Inter; ed erano dieci le stagioni che non vedevano il Milan vincere un derby in trasferta. Ci sono partite che valgono un’intera stagione. A giudicare dal volume di video, meme e prese in giro che hanno invaso il web, questa vittoria nel 195esimo derby di campionato nella storia della Serie A, è una di quelle. É  stato anche il primo derby in 111 anni giocato a porte chiuse.

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