Pensioni e riforma 2022, in pensione a 63 anni

Pensioni, novità sulla riforma 2022. Ipotesi fondo nazionale per l’uscita anticipata dal lavoro a 63 anni. Come funziona e quali sono le ultime sulla pensione.

Riforma pensioni. Il dibattito sul post quota 100 prosegue e arrivano proposte per evitare il ritorno diretto alla Legge Fornero, garantendo forme di flessibilità in uscita. L’ultima è quella della creazione di un fondo nazionale per il prepensionamento, per lasciare il lavoro a 63 anni.

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Ecco quindi come funzionerebbe questo nuovo meccanismo e quali sono le intenzioni del governo Draghi sulla riforma.

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Una delle ultime proposte per l’uscita anticipata dal lavoro a 63 anni, è quella di una creazione di un fondo. Il suo funzionamento sarebbe lo stesso già previsto per quota 100, ovvero con l’erogazione di una pensione fino al raggiungimento dei requisiti necessari per essere preso in carico dall’Inps.

La proposta, elaborata dai tecnici della Lega, prevede un aumento della quota dell’età pensionabile e quella dei contributi necessari. Ad esempio ipotizzando un’uscita dal lavoro a 63 anni con 39 di contributi, una sorta di quota 102.

Come detto la prestazione sarebbe temporanea, fino al raggiungimento dei requisiti necessari per accedere alla pensione di vecchiaia. In sostanza per gli uomini durerebbe 4 anni e 10 mesi, mentre per le donne 3 anni e 10 mesi.

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Per realizzare l’uscita dal lavoro a 63 anni, come descritta in precedenza, servirebbero dai 2,5 ai 3 miliardi di euro l’anno. Tali risorse dovrebbero essere impiegate annualmente dal 2022 al 2024. Ma al momento sembra difficile riuscire a trovarle.

Una possibilità per alleggerire i costi potrebbe essere quella di consentirne l’uso solo ad imprese in crisi o impegnate nella transizione digitale o verde. Resta comunque difficile sciogliere il nodo delle risorse spendibili nella riforma, con il ministro dell’economia Franco al lavoro per quantificarle.

Di sicuro altre ipotesi, come quelle avanzate dai sindacati, di una pensione con 41 di contributi a prescindere dall’età, non sono percorribili. Questo per gli elevati costi necessari ad applicare la misura, salvo che i lavoratori non si accontentino di assegni più bassi.

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Novità pensioni anticipate 2022

Rispetto la possibilità di inserire nella riforma l’uscita anticipata dal lavoro a 63 anni, ad oggi il governo sembra più orientate su scelte meno costose.

Ad esempio il rinnovo di opzione donna e ape sociale. Misure con costi più contenuti, in grado di garantire comunque un minimo di flessibilità per il dopo quota 100. Tuttavia, per renderle più efficaci, bisognerebbe allargare la platea dei possibili beneficiari.

Queste le ultime notizie sull’ipotesi di andare in pensioni a 63 anni, con determinati requisiti. Il governo ragioni sui costi, ma nei prossimi mesi deciderà quale scelta fare. Infatti, la riforma del sistema previdenziale sarà all’interno della Legge di bilancio 2022.

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