Quando si potrà uscire dalla regione. Dpcm

Quando riaprono i confini regionali e si potrà uscire dalla regione? Dipende dal Dpcm, dal nuovo governo e dal virus. Vediamo le ultimissime news per capire quando riaprono le regioni.

Per sapere se e quando si potrà uscire dalla regione bisogna attendere fino a metà mese. Infatti, l’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio uscente, prevede il divieto di spostamento fra regioni fino al 15 febbraio 2021.

Ciò significa che certamente fino a questa data non sarà possibile lasciare la propria regione, se non per motivi di necessità. Dopo di che ci sarà un nuovo decreto che stabilirà se si potrà uscire dalla propria regione o meno, anche senza un valido motivo.

In altre parole è necessario aspettare fino al 16 febbraio 2021 per saperlo. Tuttavia allo stato attuale non è chiaro cosa succederà prima e dopo quella data. Il Governo Conte probabilmente non ci sarà più, e il nuovo Presidente del consiglio incaricato è in fase di consultazioni. Vediamo quindi quali sono le previsioni sugli spostamenti.

Coronavirus restrizioni regioni

Quando si potrà uscire dalla regione?

Per tutte le zone rosse gialle o arancioni, uscire dalla regione è possibile solo con autocertificazione. Quindi per i motivi che abbiamo imparato a conoscere, ossia lavoro, salute o per tornare alla propria residenza o domicilio.

Questa è la situazione attuale, fino al 15 febbraio 2021 restano vietati gli spostamenti tra regioni, anche se gialle. Vediamo ora cosa potrebbe succedere dal 16 febbraio sugli spostamenti interregionali.

Spostamenti tra regioni

Secondo quanto emerge da Palazzo Chigi, ad oggi è prematuro pensare che il nuovo governo Draghi intenda proseguire con il modello a fasce, ovvero l’Italia a tre colori. Questo anche se la maggioranza delle regioni attualmente sono gialle ed è stata introdotta una zona bianca, che allo stato attuale comunque non ci sarà visto l’indice di contagio da coronavirus in Italia è in fase di peggioramento.

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Per essere pratici la zona bianca prevede una quasi normalità, senza le misure restrittive previste delle altre, ma è solo un segnale di speranza al paese. Infatti, per ora nessuna regione ha dati che le consentono di ottenerla. Anzi l’ultimo monitoraggio  del Cts invita i cittadini a stare a casa.

Per quanto riguarda il Dpcm in essere questo ha scadenza il 5 di marzo. Tuttavia stando alle ultime notizie, i segnali su spostamenti o riaperture sono in netto contrasto tra i suggerimenti del Comitato scientifico e il decisore politico

Secondo il Cts infatti, l’eoidemia da Covid in Italia è in fase di crescita, ma allo stesso tempo c’è il pressing delle regioni che vorrebbero aprire i ristoranti di sera. Il governo uscente con le zone gialle ha trovato una sorta di compromesso tra economia e virus. Purtroppo però è un metodo che non funziona, basta guardare il bollettino covid per capire come sta messo il nostro paese.

Tornando alla mobilità, ad oggi il governo uscente conferma il divieto degli spostamenti. Ma per sapere davvero quando si potrà uscire dalla regione bisognerà attendere il nuovo governo.  Molto ovviamente dipenderà dall’andamento della curva dei contagi in Italia.

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