Crisi di governo, perché? I 4 motivi reali spiegati in modo semplice

Crisi di governo in Italia. Quali sono le cause spiegate in 4 punti. Ecco cosa succede ora e quando si potrebbe votare. Ultimissime news.

Perché si parla di crisi di governo? L’esecutivo guidato dal premier Mario Draghi si avvia verso la fine del mandato. La causa è il mancato voto di fiducia da parte del Movimento 5 Stelle, uno dei partiti di maggioranza al decreto aiuti 2022. Nonostante il presidente del consiglio abbia lo stesso una maggioranza numerica che lo sostiene, secondo le ultime news ha deciso di dimettersi, per non subire nessun ricatto politico.

Ma perchè i 5 stelle non votano la fiducia? Quali sono i motivi reali che hanno portato Giuseppe Conte a fare questa scelta? All’apparenza sembrerebbe un calcolo politico, visto che il partito non gode di sondaggi favorevoli. Tuttavia ci sono 4 punti che hanno causato a questa rottura. Vediamoli di seguito.

1- Mancato rinnovo del superbonus 110%

Una delle misure bandiera dei 5 stelle, adottata dal Governo Conte, che ha sostenuto l’edilizia ma ha creato parecchi problemi e truffe in alcuni casi. Per questo Draghi è stato categorico e ha deciso di non rinnovare il bonus 110 per il futuro, visto che i fondi si sono esauriti. Conte avrebbe chiesto al premier di prorogare l’incentivo, ricevendo fino ad ora un no come risposta.

VEDI ANCHE: ECOBONUS 110 ESEMPIO COME FUNZIONA

2- Termovalorizzatore a Roma

L’introduzione nel DL Aiuti dell’inceneritore da fare a Roma, per gestire l’accumulo di rifiuti non piace affatto al Movimento 5 Stelle. Va però detto che l’emergenza nella capitale continua ad essere terribile, come si vede dalla foto qui allegata.

Rifiuti a Roma
rifiuti a Roma Magliana @DSW

3- Reddito di cittadinanza

L’altra misura introdotta dai pentastellati, che alcuni partiti criticano e vorrebbero cambiare per eccesso di assistenzialismo. Tuttavia su questo il Movimento non accetta alcun tipo di mediazione e non vuole che la misura venga modificata. Fino ad ora però il governo Draghi aveva solo introdotto controlli più severi per i percettori Rdc.

4- Salario minimo e aiuti alle famiglie

L’ultimo punto riguarda la richiesta di introdurre il salario orario minimo per i lavoratori non coperti dal contrattazione collettiva e nuove agevolazioni per le famiglie. Quest’ultimo punto tramite tagli al cuneo fiscale sulle buste paga e magari con il rinnovo di incentivi, come ad esempio il bonus 200 euro, per altre mensilità. Tali ipotesi erano al vaglio del governo all’interno di un nuovo decreto previsto per fine luglio. Ma a questo punto potrebbero non arrivare più.

Crisi di governo ultime news e ipotesi data voto

Insomma, visto che Movimento 5 Stelle ha deciso di non votare il dl aiuti in aula, di fatto si è aperta una crisi di governo. Qualora il Premier Draghi dovesse presentare le sue dimissioni al Presidente della Repubblica, sarebbe poi Mattarella a decidere cosa succederà.

Il Capo dello stato potrebbe rimandare il governo alle camere per la fiducia oppure accettare le dimissioni di Draghi e creare un nuovo esecutivo per transitare il paese verso nuove elezioni. La terza ipotesi, è invece quella del voto anticipato e in questo caso, stando alle ultime news si potrebbe votare già a fine settembre/inizio ottobre 2022. Uno scenario impensabile, almeno fino a poco tempo fa, soprattutto viste le tante emergenze in corso, dal covid alla guerra fino all’inflazione. Questi è al momento i motivi e le ultimissime news sulla crisi di governo in corso.

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