Quanto dura l’incarico di Draghi e quando finisce

Quanto tempo resta in carica il governo Draghi e quando finisce la legislatura in corso? Ultime notizie su governo, partiti che lo sostengono e nuove elezioni.

Quando finisce il governo Draghi e quanto dura l’incarico del premier in Italia? Una legislatura intera dura 5 anni nel nostro paese. Al termine di questo periodo sono previste nuove elezioni politiche (che possono arrivare anche prima in caso di scioglimento anticipato delle camere, ma questo non è il caso dell’attuale governo).

Quanto dura l'incarico di Draghi e quando finisceVediamo allora quanto dura ancora l’esecutivo Draghi in carica e di conseguenza quando ci sarà un nuovo Presidente del consiglio.

VEDI ANCHE: QUANTI SONO I PARTITI IN ITALIA NEL 2022

Quando scade il mandato di Draghi

Una legislatura in Italia dura 5 anni. Il governo Draghi è però subentrato il 13 febbraio 2021 (dopo la caduta dei precedenti governi Conte 1 e Conte 2 per volontà del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella) per questo resta in carica meno dei 5 anni complessivi.

Nello specifico dovrebbe andare avanti fino alla primavera 2023, salvo che la legislatura non termini in anticipo. Ovvero ci sia una crisi politica che faccia cadere l’esecutivo e non si trovi una nuova maggioranza per costituirne un altro. Ipotesi al momento difficile, ma non impossibile. Tuttavia se l’attuale governo dovesse arrivare a fine al termine del periodo previsto, si voterà a primavera 2023 e il governo Draghi sarebbe durato nel complesso poco più di 2 anni.

Governo Draghi durata e fine legislatura 2023

Mancano quindi circa 12 mesi alla fine della legislatura, con la data per le prossime elezioni che verrà determinata dal Capo dello Stato. Con il voto si stabiliscono i rappresentanti del Parlamento, ovvero il numero di parlamentari su cui ogni partito può contare in base ai consensi ricevuti. Questi sono poi chiamati a votare la fiducia al governo e ai suoi ministri.

Ovviamente nei mesi precedenti la data delle elezioni ci sarà la campagna elettorale, che rischia in qualche modo di influire sull’attività del governo in carica. Come sappiamo infatti i partiti tendono a fare richieste per portare acqua al loro mulino in termini elettorali. Il premier Draghi però non incline a fare particolari concessioni, soprattutto perché l’Italia deve perseguire gli obbiettivi e le riforme relative al Pnrr, necessarie per ricevere i fondi europei nei prossimi anni.

In ogni caso le elezioni ci saranno nel 2023 salvo sorprese e al momento non è ancora chiaro chi potrebbe vincerle. Anche se stando ai sondaggi una coalizione di centrodestra sarebbe in vantaggio. Intanto però quest’anno si voterà il referendum 2022 sulla giustizia. L’esecutivo sta valutando se accorpare questo voto con le elezioni locali previste a giugno, in una sorta di election day, secondo le ultime news Ansa.

Chi è il vice premier di Draghi?

Ricordiamo che sostengono il governo quasi tutti i partiti attualmente in parlamento, ad eccezione di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni e Sinistra Italiana.

Per questo molti dei ministri dell’esecutivo sono espressione di PD, Lega, Movimento 5 Stelle, Italia Viva, Forza Italia e Articolo Uno. Il ruolo di vicepremier in questo governo non è stato assegnato, per evitare problemi anche fra i partiti di maggioranza. Tuttavia le sue funzioni sono assunte dal Ministro per la pubblica amministrazione Renato Brunetta, in quanto ministro con maggiore anzianità d’età.

Come visto il governo resterà in carica fino ai primi mesi del 2023. In primavera saranno indette nuove elezioni, fino ad allora durerà il mandato da premier di Mario Draghi. Una volta ottenuti i risultati delle elezioni si formerà un nuovo governo con un altro premier. A meno che i partiti non chiedano nuovamente a Draghi di presiedere l’esecutivo, cosa fino ad ora esclusa dal diretto interessato.

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