Come funziona la disoccupazione. A chi spetta e requisiti. GUIDA

Disoccupazione, come funziona il sussidio per chi perde il lavoro. Ecco a chi spetta l’indennità di disoccupazione in Italia. Domanda, importi e durata. GUIDA Inps.

La disoccupazione è l’indennità prevista a favore dei soggetti che si trovano privi di occupazione in modo involontario. Nello specifico si tratta di lavoratori dipendenti che si trovano momentaneamente disoccupati, che hanno diritto ad un sussidio economico a parziale compensazione del loro mancato guadagno. Come richiedere la disoccupazione?  A chi spetta? Quali sono i requisiti?

Disoccupazione come funziona

Vediamo allora in questa guida chi sono i beneficiari di questo ammortizzatore sociale, come richiederlo, quanto dura e come si calcola l’importo spettante, con alcuni esempi.

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Quando si ha diritto alla disoccupazione? Requisiti

A chi spetta la disoccupazione? Il sussidio di disoccupazione, detto anche Naspi (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego), spetta ai lavoratori dipendenti con rapporto di lavoro subordinato, che hanno perso involontariamente il posto. Sono incluse le seguenti categorie individuate dall’Inps:

  • dipendenti a tempo determinato delle pubbliche amministrazioni
  • soci lavoratori di cooperative con rapporto di lavoro subordinato
  • apprendisti
  • personale artistico con contratto subordinato
  • operai agricoli a tempo determinato o indeterminato.

Inoltre, per accedere alla Naspi bisogna essere in possesso di:

  • almeno 13 settimane di contributi versati nei 4 anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione.
  • Almeno 30 giorni di lavoro effettivo nei 12 mesi prima dell’inizio del periodo senza lavoro.

Quando non spetta la disoccupazione

Come detto la condizione necessaria per richiedere questo sussidio è aver perso involontariamente il lavoro, ovvero essere stati licenziati. Quindi il trattamento non spetta in caso di dimissioni o di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro.

Tuttavia esistono due eccezioni sulle dimissioni, in cui spetta comunque la disoccupazione. In particolare per le lavoratrici:

  • che si siano dimesse per giusta causa durante il periodo di maternità
  • madri obbligate a presentare le dimissioni durante il periodo tutelato dalla maternità.

Inoltre, non possono accedere al trattamento le seguenti categorie segnalate sul sito dell’Inps.

disoccupazione quando non spetta

Come e quando richiedere la disoccupazione

Se si hanno i requisiti la richiesta di accesso al sussidio può essere fatta entro 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro. Il disoccupato che ha perso il posto può fare domanda per il sussidio all’Inps esclusivamente per via telematica.

Per farlo basta accedere al sito www.inps.it utilizzando le proprie credenziali di accesso Spid e accedendo alla sezione “prestazione servizi” e successivamente su “Naspi: invio domanda”. Se non riuscite a svolgere l’operazione da soli, potete rivolgervi ad un caf che vi aiuterà nell’invio e nella compilazione dell’istanza.

La richiesta del sussidio equivale alla dichiarazione immediata di disponibilità per svolgere nuove attività lavorative. Il disoccupato dovrà recarsi presso il centro per l’impiego entro i 15 giorni seguenti alla richiesta.

VEDI ANCHE: NASPI COME RICHIEDERLA ONLINE

Quanto dura la disoccupazione

La durata dell’indennità non è uguale per tutti i lavoratori, ma varia in base alla storia contributiva di ognuno. La durata massima è pari alla metà delle settimane con contributi versati dei 4 anni precedenti al momento della perdita del lavoro. In altre parole non può superare i 2 anni (o 24 mesi).

Tuttavia spetta anche a chi ha meno contributi, ma sempre per la metà delle settimane versate negli ultimi 4 anni. Quindi per esempio chi ha 1 solo anno, riceverà la disoccupazione per 6 mesi e così via. E’ possibile verificare la durata del sussidio accordato accedendo alla propria pagina personale Inps.

A quanto ammonta la disoccupazione

L’indennità di disoccupazione viene pagata mensilmente agli aventi diritto dall’Inps. L’ammontare della prestazione è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile percepita negli ultimi 4 anni.

Quindi varia di caso in caso. L’importo non può comunque superare il limite massimo reso noto con circolare dall’Inps ogni anno (per 2021 è di 1.335,40 euro). Anche in questo caso potete conoscere l’importo che vi spetta accedendo direttamente sul sito dell’Inps alla vostra pagina. Mentre per approfondire i casi in cui l’importo si riduce, vi invitiamo a consultare la seguente Guida sull’indennità.

Quanto si prende di disoccupazione dopo 6 mesi di lavoro?

In base a quanto detto in precedenza, si può calcolare anche l’importo della disoccupazione percepita dopo aver perso il lavoro dopo 6 mesi. Si tratta della metà dei contributi versati, quindi 3 mesi in questo caso. Per questo periodo il richiedente riceverà il 75% della retribuzione media mensile ricevuta in precedenza, salvo casi particolari.

Abbiamo visto come funziona la disoccupazione per i lavoratori dipendenti con contratto subordinato che perdono il lavoro involontariamente. A chiusura di questa guida vi ricordiamo che la prestazione è sospesa in caso di rioccupazione o di nuova occupazione del lavoratore.

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