Prodotti testati sugli animali 2022. Quali sono e come riconoscerli?

I marchi e i brand che testano i propri prodotti sugli animali. C’è una normativa europea, ma vale appunto solo in Europa… Ecco la lista 2022

Dal 2013 i test su animali sono vietati sui cosmetici, ma questo non significa che chi tiene al benessere degli animali possa acquistare qualsiasi marca a cuor leggero. Vediamo come capire se un prodotto è testato sugli animali e quali sono le marche che testano sugli animali nel 2022.

prodotti testati su animali 2021

Cosmetici e test su animali. La normativa in Europa e la situazione nel 2022

Ormai da molti anni, precisamente dal marzo 2013, in tutta Europa sono vietati i test su animali per i cosmetici e i prodotti per l’igiene personale come shampoo, saponi e dentifrici, ma di fatto molte aziende che vendono anche nel resto del mondo continuano a distribuire prodotti che contengono ingredienti testati su animali. Inoltre il divieto non vale per i detersivi. La direttiva sui cosmetici è stata quindi sì una vittoria, ma visto che restano scoperti alcuni casi si tratta in realtà di una vittoria solo parziale.

Per essere certi di non acquistare prodotti testati sugli animali dobbiamo quindi fare affidamento sulle cosiddette “positive list”, ovvero liste di marche che hanno aderito allo standard internazionale “Non testato su animali” di Cruelty Free International. Questo standard prevede infatti, sia per gli ingredienti di uso cosmetico sia per quelli usati anche in altri settori, l’uso di ingredienti non testati su animali dopo una certa data fissa.

Molte aziende hanno aderito a questo standard, rappresentato graficamente con il simbolo di un coniglietto che salta, il “Leaping Bunny”, ma molte altre no. Per un consumo consapevole, vediamo quali sono i brand che testano sugli animali nel 2022.

Vedi anche: Come si capisce se un prodotto è testato sugli animali?

Quali sono le aziende che vendono ancora prodotti testati sugli animali?

Come abbiamo visto, non tutte le marche hanno ancora aderito allo standard internazionale “Non testato su animali”. Questo perché alcuni brand, soprattutto i più grandi che vendono in tutto il mondo, non producono solo per il mercato europeo. Ma di preciso, chi testa sugli animali?

Tra i brand che testano su animali ci sono ad esempio:

Procter & Gamble (Head&Shoulders, Infasil, Intervallo, Kukident, Lenor, Lines, Napisan, Nelsen, Oil of Olaz, Pantene, Tampax, Tempo)

Unilever (Axe, Rexona, Impulse, Dove, Lux, Clear, Denim, Atkinson, Mentadent, Benefit, Gibbs, Fabergé, Timotei, sunsilk, Cutex, Pond’s, Leocrema)

Henkel (Antica Erboristieria, Neutromed)

Shiseido (esclusi i marchi Buxom e BareMinerals)

L’Oreal (ad esclusione di Garnier)

Colgate Palmolive

Gillette

Johnson & Johnson

Yves Rocher

Revlon

Clinique

Christian Dior

Maybelline

Vedi anche: Il mercato della cosmesi diventerà sempre più cruelty-free?

Alcuni grandi brand che non testano più su animali

Avon testa sugli animali? Se lo domandano e se lo sono domandato in molti, perché negli anni passati la questione era poco chiara. Fino al 2019, quando Avon ha annunciato di porre fine a tutti i test su animali, anche in Cina, ed è stata inserita nell’elenco delle marche cruelty free dalla PETA.

E Garnier testa sugli animali? Non più. Garnier, che appartiene al gruppo L’Oreal, ha ottenuto l’approvazione da Cruelty Free International nel 2021 e oggi i suoi prodotti aderiscono allo standard internazionale “Non testato su animali”.

Cosmetici e test su animali. Un problema ancora non del tutto risolto.

Come abbiamo visto, anche se nel 2013 è entrata in vigore una direttiva che vieta i test su animali per gli ingredienti dei cosmetici prodotti o venduti in Europa, nel 2022 i prodotti non cruelty free che vengono venduti sono ancora molti. Il divieto di sperimentazione sugli animali per i prodotti cosmetici andrebbe quindi rafforzato, facendo sì che assolutamente in nessun caso e per nessun motivo gli ingredienti usati nei cosmetici vengano sperimentati su animali.

Noi, come consumatori, se teniamo al benessere degli animali possiamo fare attenzione quando facciamo i nostri acquisti, scegliendo prodotti non testati (cioè, come abbiamo visto, prodotti che hanno aderito allo standard “Cruelty Free International”) ed evitando invece le marche che testano sugli animali.

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