Juventus, Chiesa: il ruolo nella formazione di Pirlo

Calciomercato Juve: Chiesa arriva in prestito dalla Fiorentina. Stipendio e caratteristiche del nuovo calciatore bianconero. Il suo ruolo nella Juventus di Pirlo.

Federico Chiesa è un nuovo giocatore della Juventus. Proprio nell’ultimo giorno di calciomercato, i bianconeri hanno raggiunto l’accordo con la Fiorentina per il trasferimento in prestito dell’esterno 22enne. A poche ore dal gong, la Juve si rifà il look sulla fascia destra, aggiungendo un tassello fondamentale alla formazione per quel 3-4-1-2 scelto da Andrea Pirlo in queste prime uscite del campionato di serie A.

federico chiesa

Chiesa era stato corteggiato da Fabio Paratici già la scorsa stagione, ma il nuovo presidente viola Rocco Commisso – conscio di non potersi presentare alla piazza vendendo il calciatore più rappresentativo – aveva bloccato sul nascere ogni trattativa.

Dopo un anno di corteggiamenti, dunque, è arrivata finalmente la fumata bianca. Ma perché la Juventus ha scelto di investire su Chiesa? Semplice: perché ha caratteristiche uniche che – in questo momento – nessun altro calciatore della rosa possiede. Forza, velocità e resistenza in un ruolo, quello dell’esterno di centrocampo, che sarà cardine nella nuova Juve di Andrea Pirlo. Nel Chiesa-day, allora, scopriamo tutto sul prossimo colpo bianconero.

Vedi anche: Juve news Ultime sulla Juventus

Federico Chiesa caratteristiche e perché la Juve l’ha comprato

Federico Chiesa, 23 anni il prossimo 25 ottobre, è un esterno offensivo arrivato ormai alla sua quinta stagione nel campionato di serie A. Figlio d’arte (il padre, Enrico, è stato un attaccante – fra le altre – di Sampdoria, Parma, Fiorentina e Siena), il nuovo acquisto della Juve abbina velocità e forza fisica in un mix potenzialmente letale contro ogni avversario.

La sua storia si intreccia con quella di un altro giocatore passato da Firenze a Torino, Federico Bernardeschi. Come il numero 33 bianconero, Chiesa nasce come attaccante esterno, ma col tempo – anche per esigenze della squadra – viene abbassato a occupare il ruolo di esterno di centrocampo nel 3-5-2 di Iachini, con compiti tattici non molto diversi da quelli che gli chiederà Andrea Pirlo.

È in quella posizione di campo – paradossalmente più distante dalla porta avversaria – che Chiesa può essere un fattore determinante. Lontano dal pressing e dagli spazi intasati, l’ormai ex viola può macinare chilometri e arrivare all’assist o al tiro, come contro l’Inter pochi giorni fa.

Nonostante alcuni difetti che finora l’hanno limitato, come una scarsa verve negli spazi stretti e un ritmo altalenante durante i 90 minuti, quando si parla di Chiesa bisogna sottolineare un dato spesso sottovalutato: siamo di fronte a un giocatore che, con le sue giocate, determina le partite, capace di accendere la luce in qualsiasi momento e creare dal nulla un’azione pericolosa. Per informazioni chiedere al Torino, piegato con questo assist nella prima giornata di questa serie A.

I numeri di Chiesa alla Fiorentina, infatti, non mentono. Fra campionato e Coppa Italia, il suo score nell’ultima stagione è di 11 gol e 9 assist in 37 partite. Un bottino non da poco se si considera che – nello stesso periodo – i calciatori della Juve impiegati in quella posizione, Douglas Costa e Bernardeschi, non sono andati oltre (rispettivamente) le 3 e 2 reti fra tutte le competizioni. E senza neppure offrire i compiti difensivi richiesti all’ex viola dirottato varie volte – come detto – nel ruolo di esterno di centrocampo.

Con l’acquisto di Chiesa, dunque, la Juventus porta in squadra gol e assist, oltre a una buona dose di imprevidibilità sulle fasce. Quella capacità di saltare l’uomo nell’uno contro uno che veniva richiesta a Douglas Costa e che, per problemi fisici, il brasiliano non ha mai potuto garantire.

Federico Chiesa-Juventus: dove giocherà con Pirlo?

Nella Juve di Pirlo, Chiesa – almeno sulla carta – dovrebbe rappresentare un upgrade di Juan Cuadrado. La forza fisica e la resistenza dell’ex viola, unite alle sue capacità di incidere in fase offensiva, ne fanno un perfetto esterno destro di centrocampo. Un fattore con cui scardinare in velocità le difese avversarie, un po’ quello che rappresenta Hakimi nell’Inter di Antonio Conte, la maggior rivale per lo scudetto.

Nel nuovo 3-4-1-2 bianconero, dunque, Chiesa dovrebbe alternarsi con Cuadrado sulla destra, in quel ruolo che – contro la Roma – è stato occupato con poca fortuna anche da Dejan Kulusevski. Con l’arrivo a Torino del figlio d’arte, l’ex Parma dovrebbe essere dirottato definitivamente fra gli attaccanti (o al massimo dietro le punte), mentre – almeno finché non tornerà l’infortunato Alex Sandro – il colombiano potrebbe essere impegnato anche a sinistra, come successo contro i giallorossi.

Se si dovesse continuare con questo modulo tattico, quindi, Chiesa dovrebbe essere il titolare sull’out di destra e uno degli uomini chiave per i bianconeri. Occhio, però, alle ipotesi 4-3-3 o 4-4-2, due disposizioni che Pirlo non ha mai nascosto di apprezzare e studiare.

Soprattutto nel primo caso, Chiesa entrerebbe in un serrato ballottaggio per il ruolo di attaccante esterno di destra con Kulusevski e – probabilmente – anche con Paulo Dybala.  Una soluzione che potrebbe limitarne il minutaggio e non garantirgli quella centralità nel progetto che – al momento – è nelle idee di Pirlo e del suo dinamico 3-4-1-2.

Juventus-Chiesa comunicato ufficiale: stipendio e contratto

L’affare Juventus-Chiesa è stata una delle trattative su cui la società bianconera ha lavorato e investito di più. Dopo aver sostenuto le visite mediche, il giocatore è arrivato ufficialmente dalla Fiorentina in prestito biennale per 10 milioni di euro, con obbligo di riscatto al raggiungimento di determinati obiettivi (non chiariti dal comunicato ufficiale).

Nel documento, infatti, si legge solo come la Juventus potrà (o dovrà) versare «il corrispettivo pattuito per l’acquisizione definitiva, pari a € 40 milioni, pagabili in tre esercizi, che potrà essere aumentato, nel corso della durata del contratto di prestazione sportiva con il calciatore, per un ammontare non superiore a € 10 milioni al raggiungimento di ulteriori obiettivi». Se dovesse andare in porto il riscatto, dunque, la Juventus comprerà Chiesa per una somma di circa 50 milioni (più 10 di eventuali bonus).

Un affare di certo non low cost e che testimonia quanto il club creda nella futura crescita del giocatore. Anche perché, oltre al costo del cartellino, è pronto uno stipendio da oltre 5 milioni netti a stagione. C’eravamo tanto voluti e, da oggi, anche amati. Nell’ultimo giorno di mercato, inizia la nuova vita bianconera di Federico Chiesa.

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