Calcio Femminile, Italia Bosnia. Perché la nazionale deve vincere

Le Azzurre tornano in campo sei mesi dopo l’ultimo impegno ufficiale: un match chiave per la qualificazione all’Europeo. Data, orario partita e formazione

Italia allenamento Pre Bosnia

L’Italia del calcio femminile può finalmente ripartire: la pandemia non è ancora in archivio, la preoccupazione è tanta, le preoccupazioni moltissime. Ma le Azzurre, finalmente, possono tornare a parlare di calcio giocato e impegni concreti. La squadra si era ritrovata agli ordini del commissario tecnico Milena Bertolini due settimane fa. Non è stato facile: bisognava tornare sugli argomenti archiviati ormai da tempo, riprendere una preparazione collettiva e recuperare alcune giocatrici acciaccate o affaticate. Ci sono stati anche problemi legati alle indisponibilità di alcune giocatrici ma, soprattutto, c’è stato il rinvio della prima partita, quella con Israele. Troppo complicata la situazione nel paese israeliano per consentire una trasferta in piena pandemia. La Uefa ha preferito rinviare la gara a data da destinarsi.

Bosnia un avversario da eliminare

Contro la Bosnia, invece, si gioca: appuntamento martedì pomeriggio alle ore 16 a Zenica con diretta su RAIDue, un passaggio importante su una delle reti televisive ammiraglie per dare ancora maggiore visibilità a un progetto che piace, diverte ma che soprattutto vince. L’Italia è a punteggio pieno con sei vittorie dopo altrettante gare. Sono la Danimarca, che l’Italia deve ancora affrontare, ha fatto altrettanto. Anzi, forse addirittura di più considerando che le vichinghe hanno segnato più goal subendone meno e hanno dunque una differenza reti maggiori.

Come funzionano le qualificazioni europee

Il formato delle qualificazioni europee è molto semplice. La prima in classifica passa direttamente alla fase finale; la seconda dovrà affrontare i play-off. Decisiva sotto questo aspetto proprio la differenza reti. Quindi l’Italia non solo dovrà cercare di vincere e bene contro la Bosnia ma dovrà soprattutto preparare questa partita al meglio in vista delle due gare decisive contro la Danimarca, diretta avversaria.

La nazionale femminile della Bosnia

La partita con la Bosnia diventa decisiva anche per escludere la cosiddetta terza incomoda: la formazione bosniaca, infatti, è al terzo posto in classifica con 15 punti ma due partite in più ed è reduce da una brutta sconfitta casalinga contro la Danimarca (0-4). Girelli e compagne avevano regolato le bosniache 2-0 a Palermo lo scorso ottobre, quasi un anno fa. Questa sarà una partita completamente diversa: “Si gioca in casa loro e questo di sicuro è un elemento di cui tenere conto, cui dobbiamo aggiungere il fatto che è una squadra faticosissima che si chiude molto e non dà punti di riferimento – dice il CT Bertolinidavanti sono insidiose, veloci. Non dovremo commettere errori e dovremo cercare di fare la partita ma con pazienza, senza fretta e con grande attenzione”.

Milena Bertolini

Perché la nazionale di calcio femminile deve vincere

Battere la Bosnia significherebbe preparare al meglio le due partite di cartello contro la Danimarca. L’Italia avrebbe il vantaggio di giocare in casa la prima partita, sperando di avere già incamerato i punti in palio contro Israele, il 27 ottobre. ultimo match, decisivo, a Viborg il primo dicembre. Le danesi, nel frattempo, affronteranno due turni comodi: fuori casa con Malta e in casa con Israele. Il bilancio tra Italia e Danimarca è di assoluta parità: sei partite con due vittorie a testa, due pareggi. Ma l’importanza della scadenza del match di cartello non può distrarre di fronte all’impegno di Zenica. Bertolini dovrà fare a meno di Giugliano, squalificata, e di tre giocatrici di peso come Simonetti, Pettenuzzo e Filangeri, tutte indisponibile per infortunio.

L’Italia contro la Bosnia, nelle tre partite precedenti a livello europeo, ha sempre vinto senza mai subire goal.

L’elenco delle convocate

Portieri: Laura Giuliani (Juventus), Francesca Durante (Hellas Verona), Katja Schroffenegger (Fiorentina);

Difensori: Laura Fusetti (AC Milan), Elena Linari (Bordeaux), Alice Tortelli (Fiorentina), Valentina Bergamaschi (AC Milan), Lucia Di Guglielmo (Empoli), Elisa Bartoli (AS Roma), Lisa Boattin (Juventus), Linda Tucceri Cimini (AC Milan);

Centrocampiste: Marta Mascarello (Fiorentina), Aurora Galli (Juventus), Martina Rosucci (Juventus), Cecilia Prugna (Empoli), Arianna Caruso (Juventus);

Attaccanti: Cristiana Girelli (Juventus), Valentina Giacinti (AC Milan), Daniela Sabatino (Fiorentina), Stefania Tarenzi (FC Inter), Barbara Bonansea (Juventus), Benedetta Glionna (Empoli), Elisa Polli (Empoli).

Vedi anche: Calendario partite serie A femminile 2020 2021

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