L’addio di Valentino Rossi: la MotoGP non è più la stessa cosa

A Valencia va in scena l’ultimo gran premio di Valentino Rossi in un clima di commozione e di emozione davvero unico nel suo genere

Difficile poter fare un paragone con altri personaggi del mondo dello sport rispetto a quello che si è visto sul circuito di Valencia. L’addio di Valentino Rossi diventa l’unica cosa che conta in un mondiale ormai già assegnato e vinto da Fabio Quartararo. In una sceneggiatura studiata perfettamente per emozionare e commuovere.

Valentino Rossi
Valentino Rossi lascia il Motociclismo agonistico (Valentino Rossi Official Twitter)

L’ultima gara di Valentino Rossi

Valentino, dal canto suo, ce la mette tutta per non piangere. Poi alla fine cede anche lui e al momento di togliere il casco i lucciconi sono molto evidenti su un viso che, secondo le agenzie di marketing, è uno dei più famosi e amati del mondo. Il volto di Valentino Rossi oggi, vale quanto quello di Bono Vox, il cantante degli U2, e – senza voler essere blasfemi – di Papa Bergoglio che in alcuni paesi è molto meno popolare di lui.

Il suo addio era ormai programmato da diverse settimane, nulla avrebbe potuto fargli cambiare idea. Valentino ha animato il mondo del Motomondiale per 25 anni, vincendo nove titoli, e diventando l’ago della bilancia sulla quale pesare qualsiasi altro pilota e qualunque altra vittoria. Il più grande pilota di motociclismo di tutti i tempi, indipendentemente dal fatto che altri, forse, potranno vincere tanto quanto lui.

L’importanza di Valentino Rossi


Valentino Rossi ha contribuito più di chiunque altro a rendere il Motomondiale un’industria di enorme successo facendo la fortuna di sponsor, produttori, televisioni, commentatori e opinionisti. Ha garantito quello che ha cominciato a definire fin da subito “lo spettacolo”, diventata uno dei claim della sua carriera e ha trascinato in pista tantissimi piloti straordinari che grazie a lui oggi sono il futuro di questo sport. A cominciare da Francesco ‘Pecco’ Bagnaia che è cresciuto nel suo mito e nella sua Academy e che a Valencia ha vinto l’ultimo gran premio della stagione confermandosi vicecampione mondiale alle spalle di Quartararo.

Il futuro di Valentino

Valentino Rossi inevitabilmente, monopolizza tutta la parte conclusiva del Gran Premio con festeggiamenti che coinvolgono il paddock, le scuderie, il pubblico. Ma soprattutto i suoi colleghi che sanno benissimo che senza di lui oggi sarebbero molto meno popolari e molto meno ricchi. Valentino, che a cavallo del nuovo anno diventerà papà, la sua fidanzata Francesco Sofia Novello aspetta una bambina, diventerà qualcos’altro. Sarà manager dei suoi team, che sia in MotoGP che nelle leve minori continueranno a produrre piloti alla sua maniera.

Poi si dedicherà alla sua seconda grande passione, le auto, percorrendo altri sogni a cominciare da GT, rally ed endurance per arrivare, perché no, al grande sogno di correre nella 24 Ore di Le Mans.

Valentino Rossi
Valentino Rossi davanti al suo pubblico (Valentino Rossi Official Twitter)

Il futuro del Motomondiale

Da domani la MotoGP non è più la stessa indipendentemente dal fatto che i campioni destinati a creare nuovi duelli nuove sfide ci sono, perché il livello del campionato mondiale di motociclismo e comunque molto alto. Ma non ci sarà più nessuno come lui capace di catalizzare l’attenzione e valorizzare qualsiasi cosa punto non solo le vittorie, non solo le rivalità ma anche le sconfitte e i periodi bui.

Il dato di fatto è che Valentino Rossi ha avvicinato al motomondiale milioni di persone e tenuto in piedi un’industria che non è solo quella del Motomondiale ma quella delle moto, messe sull’orlo del mercato dall’avvento degli scooter.

Sarà molto difficile anche per chi produrrà questo spettacolo trovare qualcosa, qualcuno, sul quale concentrare l’attenzione. Perché da oggi il Motomondiale perde la sua luce più brillante che ha illuminato di luce riflessa tanti comprimari che molto prima della fine di Valentino hanno vinto, soprattutto perso, e sono scomparsi lasciando tracce decisamente meno significative.

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