Elezioni: programma elettorale PD 2022

Programma PD alle elezioni 2022. Patrimoniale, giovani e riduzione tasse in busta paga. Ecco cosa contiene il programma elettorale del partito democratico.

programma elettorale pd Letta
Conferenza stampa del Partito Democratico per annunciare l’accordo elettorale con Sinistra Italiana e Verdi Europei nella foto Enrico Letta (ROMA – 2022-08-07, Ipa

 

Elezioni, il programma politico PD prende forma in vista del voto di domenica 25 settembre 2022. Il partito guidato dal segretario Enrico Letta, ha stretto alleanze con + Europa, Articolo 1, Sinistra Italiana, Verdi e Impegno Civico, creando una coalizione di centrosinistra. Ma ora è arrivato il momento di capire cosa vuole fare qualora dovesse far parte del nuovo governo. Vediamolo qui di seguito.

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Pd programma elezioni 2022, cosa propone Letta

Anche se al momento il Partito Democratico non ha ancora ufficializzato il programma politico per il voto, il suo segretario Enrico Letta ha già anticipato alcuni dei punti più importanti da perseguire. Inoltre, alcune posizioni di questa forza politica sono note, anche in virtù di quanto fatto con il governo Draghi.

Ecco allora l’elenco dei principali punti del programma politico del PD ad oggi:

  • atlantismo nei rapporti di politica estera ed europeismo convinto
  • sostegno alla cosiddetta Agenda Draghi, ovvero continuando il percorso di riforme intrapreso per avere i fondi europei del PNRR
  • rimodulazione dell’Irpef, con abbassamento delle tasse sulla busta paga dei lavoratori dipendenti
  • introduzione del salario minimo obbligatorio e parità di stipendio tra uomo e donna
  • introduzione di una dote da 10.000 euro per i diciottenni, da finanziare con una sorta di patrimoniale a carico dei più ricchi
  • approvazione dello ius scholae per ottenere la cittadinanza italiana
  • approvazione del DDL Zan per i diritti civili e i matrimoni fra persone dello stesso sesso
  • introduzione di modiche al reddito di cittadinanza e superbonus 110
  • tutela dell’ambiente e costruzione di parchi di energia rinnovabile.

PD: alleanze, liste e candidati elezioni politiche

Abbiamo visto il programma del partito democratico, che però deve tenere conto anche delle idee politiche dei partiti con cui ha stretto un’alleanza elettorale. Stiamo parlando di Sinistra Italia, Verdi, + Europa e Impegno Civico di Luigi Di Maio.

Questi i gruppi che formano la coalizione di centrosinistra, che si candidata a guidare il nuovo governo. Si tratta di liste necessarie per cercare di ottenere più parlamentari possibili, visto il complicato meccanismo della legge elettorale attuale. Non ne fanno parte Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Renzi.

Per quanto riguarda i candidati ci sono diversi nomi forti che il PD intende inserire nei collegi uninominali e non solo. L’ultimo annunciato da Letta è Carlo Cottarelli, ex presidente del consiglio incaricato e noto economista italiano.

Partito democratico controversie e contraddizioni

Abbiamo visto le idee politiche del PD e cosa intende fare in caso di vittoria alle prossime elezioni parlamentari. Tuttavia questo partito si contraddistingue per diverse contraddizioni, che spesso hanno portato a scissioni e alla creazione di altri gruppi. Ecco le principali, che in alcuni casi riguardano pure il programma:

  • sul fisco, l’idea principale è quella di abbassare le tasse alle fasce economiche più deboli, ma spesso per farlo il PD propone di alzarle ai redditi medio-alti, ovvero alle categorie più produttive del paese. Si oppone invece alla Flat Tax.
  • Si definisce un partito ambientalista (è contrario alle centrali nucleari) anche se è favorevole alla costruzione di termovalorizzatori.
  • Vuole continuare il lavoro impostato dall’agenda Draghi, ma l’alleanza con Azione di Calenda è saltata per divergenze su questi aspetti.
  • Al suo interno contiene varie correnti politiche, spesso in disaccordo con la linea indicata dal segretario. Per questo negli anni lo hanno abbandonato politici noti come Renzi, Bersani e altri.

Abbiamo visto il programma elettorale 2022 del PD. In pratica il partito di Enrico Letta vorrebbe continuare il lavoro iniziato dal governo Draghi e alimentare l’europeismo e l’atlantismo italiano, oltre che l’economia tramite i fondi del PNRR. Argomenti come tasse e disaccordi interni rappresentano però 2 punti “deboli” delle sue politiche e della coalizione di centrosinistra di cui fa parte.

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