Alcol in gravidanza: seri danni per il bambino, ma non con il vino rosso

Alcol in gravidanza  è un danno per il bambino-A rivelarlo è una ricerca condotta dall’Inmm-Cnr di Roma, in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità e il Centro alcologico della Regione Lazio, che ha studiato gli effetti tossici sul feto indotti dal consumo di etanolo

(25 ottobre 2009) – Il consumo di alcol in gravidanza è una delle cause maggiori di ritardo mentale dei bambini nei Paesi occidentali. Attraversando la placenta, infatti, l’etanolo presente nell’alcol può compromettere la crescita e il peso del feto, provocando danni permanenti al sistema nervoso centrale e conseguenze a livello funzionale e cognitivo: scarsa memoria, deficit di attenzione e comportamenti impulsivi.

Ma c’è un importante distinguo: il vino rosso, infatti, grazie alle proprietà dei suoi composti è in grado di limitare gli effetti tossici dell’alcol (o etanolo). Lo dimostra uno studio portato a termine dall’Istituto di neurobiologia e medicina molecolare del Consiglio nazionale delle ricerche di Roma (Inmm-Cnr), in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità e il Centro alcologico della Regione Lazio, coordinato da Marco Fiore. «Abbiamo creato in laboratorio un modello della Sindrome Feto-Alcolica», afferma Fiore, dell’Inmm-Cnr, «in topi esposti, durante la gravidanza e l’allattamento, all’etanolo contenuto in una soluzione alcolica a base d’acqua e a quello contenuto nel vino rosso, entrambi a gradazione alcolica dell’11%». «I dati della ricerca», continua Fiore, «hanno mostrato che nei topini nati da madri esposte al solo vino rosso non sono emersi problemi cognitivi. I piccoli le cui madri sono state esposte alla soluzione alcolica sono stati invece completamente compromessi nell’ippocampo e nelle altre aree cerebrali».
I risultati ottenuti dalle ricerche confermano ancora una volta come le forti proprietà antiossidanti di alcuni componenti contenuti nel vino rosso (ad esempio i polifenoli e gli antociani) sono in grado di attivare meccanismi antagonisti e di prevenzione che potrebbero essere utilizzati, si ipotizza, come cura di gravi malattie quali l’Alzheimer e il Parkinson.
«Lo studio», conclude Fiore, «spiegherebbe anche perché, nei Paesi dell’area mediterranea, dove è maggiore il consumo di vino rosso, la Sindrome Feto-Alcolica sia più rara rispetto ad altri Paesi industrializzati, dove il consumo di alcol in gravidanza si basa prevalentemente su altre bevande alcoliche». Ad ogni modo, sostengono gli autori della ricerca, il consumo di alcol in gravidanza o durante l’allattamento deve essere assolutamente evitato.

 

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