Frasi sulla bellezza di Oscar Wilde. Le migliori. Immagini.

Frasi e aforismi di Oscar Wilde sulla bellezza, con immagini da condividere e dedicare.

FRASI. Oscar Wilde, il celebre scrittore irlandese vissuto nella seconda metà del XIX secolo, sulla bellezza ha detto davvero tanto. Il concetto del bello, legato al tema della giovinezza, era sicuramente tra quelli che più gli erano cari. Ecco allora alcune frasi sulla bellezza scritte da Oscar Wilde, con immagini perfette da condividere su Whatsapp, Facebook o Instagram.

Frasi di Oscar Wilde sulla bellezza, con immagini

La bellezza è una trappola in cui ogni uomo di buon senso sarebbe felice di cadere.

L’uomo colto è colui che sa trovare un significato bello alle cose belle.

L’artista è il creatore di cose belle.

Ammetto di ritenere che sia meglio essere belli che essere buoni ma, d’altra parte, nessuno è più pronto di me ad ammettere che è meglio essere buoni piuttosto che brutti.

Dovessi rivivere mi piacerebbe essere come un fiore – niente anima, ma perfettamente bello.

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Altre frasi di Oscar Wilde sulla bellezza

La bellezza ha molti significati come l’uomo ha molti stati d’animo. La bellezza è il simbolo dei simboli. Essa svela tutto poiché non esprime niente.

 

La Bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l’una sull’altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l’eternità.

 

La bellezza è una manifestazione del genio. In realtà è più elevata del genio, perché non ha bisogno di spiegazioni. È una delle grandi cose del mondo, come la luce del sole o la primavera, o come il riflesso nell’acqua cupa di quella conchiglia argentea che chiamiamo luna.

Il solo modo di comportarsi con una donna è di farle la corte se è bella, e di farla a un’altra se è brutta.

 

La giovinezza è l’unica cosa che vale la pena di avere.

 

Di tutti i popoli del mondo, quello inglese è il meno dotato del senso della bellezza letteraria.

 

La bruttezza è uno dei sette peccati capitali.

 

Che cosa curiosa, le donne brutte sono sempre gelose dei loro mariti, mentre le donne belle non lo sono mai.

 

Non vi è nulla di più bello che dimenticare, se non forse l’essere dimenticato.

Solo la gente mediocre non giudica dalle apparenze. Il vero mistero del mondo è ciò che si vede, non l’invisibile.

 

Scelgo gli amici per la bellezza, i conoscenti per il buon carattere e i nemici per l’intelligenza.

 

La Natura esterna imita l’Arte. Le sole impressioni che essa ci mostra sono quelle che già abbiamo visto attraverso la poesia o la pittura. Questo è il segreto del fascino della Natura, così come la ragione della sua debolezza.

 

Lord Henry Wotton poteva vedere i fiori di un’acacia, colorati e dolci come il miele, quei rami fragili che pareva potessero appena sopportare una bellezza tanto splendida.

L’umiltà per l’artista consiste nella franca accettazione d’ogni sua esperienza, proprio come l’amore, per l’artista, è semplicemente il senso della bellezza che manifesta al mondo il suo corpo e la sua anima.

 

Si parla tanto del bello che è nella certezza; sembra che si ignori la bellezza più sottile che c’è nel dubbio. Credere è molto monotono, il dubbio è profondamente appassionante. Stare all’erta, ecco la vita; essere cullato nella tranquillità, ecco la morte.

 

I fiori che tu prendesti da me per metterli sulla tomba di tuo fratello dovevano essere un simbolo non solo della bellezza della vita, ma della bellezza che giace dormiente nella vita di ognuno e che può essere portata alla luce.

 

I tramonti sono decisamente fuori moda. Appartengono a un’epoca in cui l’ultima moda era Turner, per l’arte. Ammirarli denota provincialismo di carattere. Comunque essi continuano a esserci.

Mio caro Vivian, non stare tutto il giorno rintanato in biblioteca. Il pomeriggio è davvero bellissimo e l’aria è deliziosa. La nebbiolina sopra i boschi sembra quasi l’infiorescenza porporina che copre un frutto di prugna. Andiamo a stenderci sul prato a fumare una sigaretta e goderci la Natura.

 

Dietro ogni cosa squisita c’era sempre qualcosa di tragico. Interi mondi dovevano agire per far fiorire un minuscolo fiore.

 

Quando la sua giovinezza se ne sarà andata, la sua bellezza la seguirà e allora improvvisamente si renderà conto che non ci saranno più trionfi per lei, oppure dovrà accontentarsi di quei mediocri trionfi che il ricordo del passato renderà amari più di sconfitte.

 

I miei dèi dimorano in templi costruiti con le mani; e il mio credo, entro il cerchio dell’esperienza reale, è reso perfetto e completo: troppo completo, forse, poiché come quasi tutti, o tutti coloro che hanno fatto della terra il loro cielo, io non v’ho trovato soltanto la bellezza del cielo ma anche l’orrore dell’inferno.

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Oscar Wilde e l’estetismo

Oscar Wilde nacque a Dublino, il 16 ottobre del 1854 e morì a Parigi nel 1900, all’età di 46 anni. Fu scrittore, aforista (anche se non pubblicò mai una raccolta di aforismi), poeta, drammaturgo, giornalista e saggista. Visse la maggior parte della sua vita nell’Inghilterra dell’età vittoriana e fu tra i principali esponenti del decadentismo e dell’estetismo britannico.

L’episodio più famoso e notevole della sua vita fu il processo a cui fu sottoposto per «gross public indecency», ossia atti osceni, a causa della sua omosessualità, e la successiva condanna a due anni di lavori forzati. Il processo ebbe risonanza internazionale, perché Wilde era già un autore molto noto. Wilde perse anche la possibilità di vedere i due figli. Dopo la sentenza, i giornali di allora dichiararono la “fine dell’estetismo”.

Ma che cos’era l’estetismo? Fu un movimento artistico ma soprattutto una corrente letteraria che si sviluppò nella seconda metà dell’800. Legato al decadentismo, trovò il suo apice proprio grazie alle opere di Oscar Wilde, e in Italia grazie a Gabriele d’Annunzio.

L’idea principale dell’estetismo era quella dell'”arte per l’arte”, cioè dell’arte, e della bellezza, come unico scopo della letteratura e della vita stessa. L’unico valore morale, secondo il movimento estetico, è proprio la bellezza, il concetto di bello. Il culto della forma, cioè, prevale su tutto il resto.

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