Mutui giovani coppie e atipici: come accedere al fondo

Lavoratori atipici, coppie sotto i 35 anni con reddito sotto i 40 mila Euro annui possono avere una garanzia per metà del mutuo da parte dello stato: ecco come fare e a chi rivolgersi

Quanto costa comprare e mantenere una casa in Italia

Mutui per giovani coppie e lavoratori atipici: sapete che esiste un fondo ad hoc, per di più recentemente rifinanziato? Sapete che una buona parte del vecchio fondo non è stata usata, perché sostanzialmente non se ne conosceva l’esistenza e le banche che lo “spiegavano” e “utilizzavano” con i clienti più disagiati quasi non c’erano?

Fondo per la casa: che cos’è e a chi è rivolto

Il fondo esiste già dal 2012. Inizialmente dotato di una riserva non altissima visti i potenziali beneficiari, 50 milioni di Euro l’anno. Eppure, come si diceva, spesso il fondo stesso non è stato completamente utilizzato. I destinatari sono le coppie o i nuclei monogenitoriali con figli minori. L’età deve essere inferiore ai 35 anni (per entrambi i coniugi) e il reddito ISEE complessivo del nucleo stesso non superiore a 40 mila Euro annui.

Chi vi accede non deve avere un lavoro a tempo indeterminato: e sappiamo bene che la richiesta di uno stipendio fisso e di un lavoro a tempo indeterminato è quasi una richiesta cogente da parte delle banche per erogare un mutuo (a meno di avere garanti a coprire le spalle).

Il fondo si attiva per l’acquisto di una prima casa che non deve avere una metratura superiore ai 95 m2.

Tasso agevolato e garanzia per metà da parte dello stato

Il 50% del mutuo sarà garantito dallo stato che interverrà in caso di insolvenza. Il tetto massimo in Euro è di 75 mila Euro: quindi se non si versano delle rate arriva il sostegno pubblico. Inoltre è previsto che il tasso di interesse non sia superiore a quello globale medio sui mutui pubblicato dal Ministero dell’Economia.

Le banche a cui rivolgersi

Sul sito “Diamogli un futuro”, appositamente dedicato ai fondi casa e ai fondi studio per i giovani, è presente l’elenco degli istituti bancari “convenzionati” cui rivolgersi per accedere alla garanzia statale sui mutui per giovani e atipici. Tra le banche presenti a livello nazionale notiamo solo Monte dei Paschi e Popolare di Milano. Poi ci sono molti istituti locali, di credito cooperativo ecc. Forse è proprio questa una delle motivazioni per cui negli anni scorsi in pochi hanno avuto accesso a quest’aiuto.

Comunque eccovi l’elenco delle banche cui potersi rivolgere: Banca Credito Cooperativo di Cambiano, Banca Padovana Credito Cooperativo S.C., Banca di Credito Cooperativo Valpolicello Benaco, Cassa Rurale Rabbi e Caldes Banca di Credito Cooperativo, Centromarca Banca Credito Cooperativo Società Cooperativa, BCC Banca di Credito Cooperativo di Pergola, Banca di Ancona Credito Cooperativo, Banca di Credito Cooperativo Romagna Est, Cassa Rurale ed Artigiana di Brendola, Banca di Credito Cooperativo Gambatesa, Banca di Credito Cooperativo di Cherasco, Banca di Credito Cooperativo Orobica, Banco di Credito P. Azzoaglio S.p.A., Banca Cremasca Credito Cooperativo, Banco di Credito Cooperativo “San Michele”, Banco di Credito Cooperativo di Monterenzio, Cereabanca 1897, Banco di Credito Cooperativo di Fano, Cassa di Risparmio di Cesena, Banca Popolare “S. Angelo”, Banca di Credito Cooperativo di Sant’Elena, Banca di Credito Cooperativo Vignole e della Montagna Pistoiese, Monte dei Paschi di Siena, Banca di Credito Cooperativo del Metauro, Banca Veronese, Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Banca Don Rizzo Credito Cooperativo della Sicilia Occidentale, Cassa di Risparmio di Cento, Banca di Credito Cooperativo di Cassano delle Murge e Tolve S.C., Banca Popolare di Milano.

Ma il nuovo protocollo è stato firmato?

Occhio che forse c’è un piccolo inghippo, temporaneo per fortuna. Segnala Aduc che il nuovo fondo rifinanziato per 200 milioni di Euro è teoricamente sì in vigore dal 29 settembre 2014, data di emanazione dello specifico decreto. Ad esso però dovrebbe seguire lo specifico protocollo con Abi, come per il fondo del 2008.

Attualmente il protocollo non è stato ancora firmato anche se Abi stessa ne ha annunciato l’imminente arrivo il 13 settembre. Non sappiamo dirvi se questo fisicamente impedisca l’accesso al fondo. Dovrebbe comunque anche in questo caso un “blocco” di pochi giorni.

Vedi anche: Morosità incolpevole, 20 milioni per gli inquilini in difficoltà.

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