Bonus 600 Inps, ma alla fine i soldi quando arrivano?

Bonus 600 euro inps, fra sito hackerato boom di richieste, e le dichiarazioni del presidente Inps, la domanda è: quando arrivano i soldi per i lavoratori autonomi?

E’ partito male il bonus 600 euro Inps, previsto in favore delle partite iva, dei lavoratori autonomi e di altre categorie, dal governo nel decreto Cura Italia. Nel primo giorno utile per fare la domanda sono arrivate subito 300.000 richieste e il sito dell’inps si è bloccato.

Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha motivato l’accaduto dicendo che il sistema è stato vittima di hackeraggio. Tuttavia i problemi da risolvere sono ancora molti per il governo, dalle difficoltà nel presentare le domande fino a capire quando arrivano i soldi delle indennità. Proviamo a fare chiarezza su tali aspetti in questo articolo.

Bonus 600 euro, cosa dice il presidente dell’Inps

Nei giorni scorsi, indiscrezioni di stampa avevano paventato il rischio di un click day o di un’erogazione in ordine cronologico del bonus di 600 euro. Questo per via delle risorse non sufficienti ad erogare il sussidio a tutti.

In realtà non è così, come spiegato dal presidente dell’Inps Pasquale Tridico, che ha provato a chiarire i dubbi che ancora ci sono sulla misura. Queste le sue parole: “nessun click day, non ci sarà alcun ordine cronologico e le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al primo aprile, collegandosi al sito e cliccando sul banner dedicato. Come abbiamo detto più volte, le domande possono essere fatte per tutto il periodo della crisi, anche perché il Governo sta varando un nuovo provvedimento sia per rifinanziare le attuali misure sia per altre”.

Tuttavia tali rassicurazioni non hanno scongiurato i disagi sul sito web dell’inps, che è andato in tilt più volte durante la giornata.

Bonus 600 euro, sito Inps in tilt

Il portale dell’istituto come detto non funziona, visto l’elevato numero di persone che si sono collegate per fare domanda per l’indennizzo. Il presidente Tridico ha detto che sono state ricevute 100 domande al secondo e questo ha creato il caos, con gli utenti impossibilitati a terminare la procedura.

Tutti coloro che hanno provato ad accedere al sito dell’inps in giornata si sono trovati di fronte la scritta “impossibile raggiungere il sito”, senza poter far nulla. Poi è spuntato il seguente messaggio.

Per questo sui social network, Twitter, Facebook e gli altri, si è scatenata una bufera, fra chi segnala i disagi avuti e chi commenta ironicamente. Molti i tweet, con l’hashtag #inpsdown, che testimoniano le problematiche avute per accedere al sito, da chi deve richiedere i 600 euro.

Fra chi è riuscito ad accedere al servizio, tanti si sono trovati all’interno del profilo reale di un’altra persona o di più persone. Questo causa inevitabili problematiche legate alla privacy, visto che nelle pagine personali ci sono dati sensibili, come i numeri di telefono o gli iban bancari.

 

Bonus Inps, quando arrivano i soldi?

Insomma l’avvio delle procedure per ricevere il bonus di 600 euro non è stato dei migliori e il sito dell’inps non riesce a gestire le tante richieste. Questo probabilmente per via della poca chiarezza nelle comunicazioni, a cui il presidente Tridico ha provato a rimediare, ma senza successo.

La poca chiarezza riguarda anche quando verranno poi effettivamente pagate queste indennità. In un primo momento alcuni esponenti di governo avevano detto che il pagamento sarebbe arrivato in tempi molto rapidi, entro metà aprile.

Tuttavia al momento non ci sono ancora certezze al riguardo, perché manca il decreto attuativo per stabilire senza dubbi quando arriveranno i soldi. Di sicuro le difficoltà sorte già solo nel fare la domanda all’Inps fanno pensare che neppure ricevere quanto dovuto sarà così immediato.

Non ci resta che attendere che il governo faccia chiarezza su questi aspetti. Nel frattempo i beneficiari dell’indennità dovranno ancora avere pazienza, prima di ricevere i 600 euro. L’Inps dal canto suo deve fare in fretta, perché è probabile che l’emergenza covid 19 continui e la stessa situazione si ripresenti il mese prossimo.

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