Fase 2 Toscana, regole, spostamenti e autocertificazione

Fase 2 in Toscana, passeggiate, spostamenti in bicicletta, fiori cibo e niente seconde case fino al 18. Ecco cosa cambia  nella regione Toscana e a Firenze dal 4 maggio

Dal 4 maggio scatterà la fase 2 in tutte le regioni italiane, che devono fare i conti con le decisioni nazionali del nuovo dpcm Conte. Tuttavia molte regioni stanno pensando a come regolare al meglio gli spostamenti dei cittadini sul proprio territorio.

Ciò vale anche per la Toscana, con il governatore Enrico Rossi, che ha già chiarito alcuni aspetti relativi alla fase due. Vediamo allora, cosa cambia in questa regione e quali concessioni sono già state fatte per le passeggiate all’aria aperta e con le biciclette.

Vedi anche: Fase 2, cosa si può fare e cosa non si può fare

Fase 2 toscana spostamenti

Gli spostamenti in Toscana saranno consentiti solo parzialmente, nel rispetto di quanto stabilito dal nuovo dpcm. Infatti, dal 4 maggio ci si potrà muovere all’interno dei confini della regione, per i motivi di necessità, lavoro e salute che già conosciamo. Con l’aggiunta della possibilità di andare a trovare i congiunti e gli affetti stabili, così come fare attività fisica, sempre restando nei confini regionali e rispettando le distanze.

Per farlo sarà necessario scaricare il nuovo modulo autocertificazione 26 aprile, operazione da effettuare direttamente dal sito del ministero dell’interno. In quest’ultimo modello ci saranno più opzioni fra cui scegliere e l’esibizione alle forze dell’ordine, in caso di controllo, resta obbligatoria.

Per quanto riguarda la possibilità di raggiungere le seconde case in Toscana, nulla da fare, questo spostamento non è possibile. Lo ha affermato direttamente il presidente Rossi che sulla questione ha realizzato un comunicato stampa, dove dice: “non penso affatto alla riapertura delle seconde case”. Dunque in Toscana, a differenza di quanto deciso in veneto da Zaia, non si potrà andare nelle seconde case, almeno fino al 18 maggio.

Vedi anche Fase 2 in Veneto

Toscana fase 2, mezzi e passeggiate

Una linea più morbida è stata invece scelta dal governatore per quanto riguarda le passeggiate a piedi e in bici, come riporta il sito della regione. Infatti, anticipando il governo, Rossi ha firmato un’ordinanza in cui stabilisce che: “è consentito svolgere passeggiate all’aria aperta e utilizzare la bicicletta nel comune di residenza, in modo individuale o da parte di genitori e figli minori”. Questo a partire già dal 1 maggio.

Vedi anche: Fase 2, quanto durerà e quando inizia la fase 3

Tali attività, nella fase due saranno poi consentite entro i confini regionali. Secondo Rossi, in questa nuova fase bisognerà consentire un minor uso di auto e mezzi pubblici, incentivando proprio l’uso delle bicilette.

Anche perché dal 4 maggio treni e bus potrebbero diventare luoghi pericolosi per la diffusione dei contagi e, oltre a prendere le misure di sicurezza, bisognerà incentivare l’uso di mezzi come le bici. Per farlo il governatore propone di stanziare una decina di milioni di fondi europei, per fornire ai cittadini un contributo cospicuo per il loro acquisto.

Vedi anche:  4 maggio spostamenti da regione a regione

Fase 2 Toscana, riaperture

Per le riaperture la regione Toscana ha previsto che dal 4 maggio ripartono i fiorai, ma non i bar e i ristoranti, per cui si segue la data indicata dal governo, ossia il 1 giugno. Sarà però possibile prendere cibo d’asporto fin da subito, rispettando le norme di sicurezza previste.

Molte concessionarie d’auto riapriranno subito, nel rispetto dei protocolli di sicurezza, così come alcune aziende. Tuttavia restano molte le attività bloccate fino al 18 maggio in Toscana, compresi i negozi, e ciò, secondo calcoli di Confesercenti, potrebbe costare una perdita di 10 miliardi. Per questo molti commercianti spingono per la riapertura anticipata rispetto a quanto deciso dal governo, ma al momento il presidente non sembra intenzionato ad accontentarli.

Ad esempio, come previsto a livello nazionale, anche qui centri estetici e parrucchieri riapriranno solo a giugno. Questo ha generato la protesta della categoria, con le associazioni a raccogliere il malumore degli imprenditori in città come Firenze, Prato, Pisa ed altre, come riporta il sito lanazione.it.

E’ tutto per quanto riguarda la fase 2 prevista dalla regione Toscana. Il governatore Rossi sembra voler mantenere una certa prudenza, sulla linea di quanto deciso dal governo. Tuttavia ha già preso qualche iniziativa per allentare almeno un minimo la libertà di movimento dei suoi cittadini.

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