Addio a Lou Reed

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E’ morto all’età di 71 anni Lou Reed, nome d’arte di Louis Allen Reed, considerato il poeta del rock. La notizia l’ha data Rolling Stone nel suo sito online. Le cause della morte sarebbero sconosciute, anche se, ricorda la stessa rivista, lo scorso maggio Lou Reed si era sottoposto a un trapianto di fegato. Il cantante era nato a Brooklyn il 2 marzo del 1942. . Nell’aprile 2008 si era sposato con una cerimonia privata in Colorado con la compagna Laurie Anderson.

Il rock and roll degli anni ’50 ispira il giovanissimo Lou reed che decide di voler fare il musicista. Presto impara a suonare la chitarra e incide un disco con il gruppo degli Shades. Sono gli anni in cui i suoi genitori, preoccupati per la vita che conduce, lo mandano in un centro psichiatrico dove è sottoposto anche all’elettroshock, esperienza che segnerà per sempre la sua vita.

Durante il periodo universitario subisce l’influenza del poeta Delmore Schwartz con il quale studia. Successivamente, a New York, conosce John Cale con il quale fonda i Velvet Underground nel 1966. L’anno dopo esce l’album The Velvet Underground & Nico, prodotto da Andy Warhol, con la banana in copertina. Qualche anno dopo si stacca dal gruppo e affronta la carriera da solista. Si trasferisce a Londra, dove incide il suo primo disco. Nella capitale inglese, all’inizio degli anni ’70, incontra David Bowie e i due iniziano a collaborare insieme. Per Lou Reed, l’incontro con Bowie è anche un cambio di stile e con Transformer del 1972, si afferma in tutto il mondo. L’anno successivo esce Berlin, considerato il suo capolavoro maledetto e che racconta di una coppia di drogati.

Dopo alti e bassi, nel 2000, con l’uscita degli anni di Ecstasy, torna a essere il cantante degli anni ’70. Nel 2003 s’ispira alle poesie di Edgar Allan Poe per l’album The Raven.

Il suo ultimo lavoro, Lulu, in collaborazione con i Metallica, è uscito nell’ottobre 2011.

Vedi anche: 10 canzoni per ricordare Lou Reed

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